Ennesimo femminicidio in Italia. Un uomo ha ucciso la moglie in casa a colpi di pistola dopo un litigio in via Salvemini nella zona San Ciro, a Foggia. La vittima aveva poco più di 40 anni.
L’arma detenuta regolarmente, il marito si è costituito
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale. L’uomo, che lavorerebbe nel settore della vigilanza privata tenendo regolarmente una pistola, si è costituito subito dopo il delitto.
“Siamo sconvolti e sbigottiti”, dice all’Adnkronos il sindaco di Foggia Maria Aida Episcopo. “Una bellissima donna stroncata dalla mano folle di chi la doveva proteggere”, aggiunge. “Aveva una vita davanti a sé. Un delitto scellerato”, prosegue Episcopo. “Queste cose non devono succedere. Abbiamo associazioni e centri antiviolenza, uno comunale, che lavorano senza pause operative e festività però la mano che spinge il grilletto, in omicidi d’impeto, perché molte volte di quello si tratta, non riusciamo a bloccarla. Saremo sempre a fianco delle donne vittime di violenza, ci costituiremo parte civile”, conclude.
A Foggia qualche giorno fa l’omicidio del personal trainer
Il femminicidio a San Ciro è avvenuto nel giorno in cui si sono svolti i funerali di Annibale ‘Dino’ Carta il personal trainer ucciso il 13 aprile da quattro colpi di pistola. Le indagini sul delitto continuano, ancora non è stato individuato il responsabile. Sono focalizzate in particolare sulla vita privata e sull’attività lavorativa le indagini dei carabinieri sull’omicidio di Annibale ‘Dino’ Carta. Il delitto appare pianificato e premeditato. L’autore dell’omicidio ha sparato a distanza ravvicinata, alle spalle, tanto che nei pressi del corpo sono stati trovati i bossoli. Il killer ha anche perso il caricatore della pistola ritrovato sull’asfalto. Adesso, la possibile svolta potrebbe essere la presenza di una testimone che avrebbe assistito all’omicidio e potrebbe raccontare elementi utili per rintracciare il killer.
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