Giallo a Palermo dove un ragazzo di 17 anni di Carini si è presentato qualche giorno fa all’ospedale Villa Sofia con mal di testa e dolore all’orecchio. Da dei primi controlli effettuati non risultava nulla, successivamente la famiglia ha accompagnato il giovane a fare una Tac. L’esame ha rivelato la presenza di un proiettile nel cranio, quindi sono state subito allertate le forze dell’ordine.
L’intervento per rimuovere il proiettile e le indagini
I medici di Neurochirurgia di Villa Sofia hanno eseguito l’intervento rimuovendo il corpo estraneo, un proiettile probabilmente calibro 9. I carabinieri hanno avviato le indagini ricostruendo che lo scorso 11 aprile ci sarebbe stata una rissa a Carini con il giovane che successivamente si sarebbe presentato alla guardia medica del comune palermitano con una ferita dietro l’orecchio. La lesione era stata saturata senza, però, che i medici potessero sospettare che a provocarla fosse stato un colpo d’arma da fuoco.
Il diciassettenne ha raccontato a medici e carabinieri che non sapeva di avere un proiettile in testa. Adesso gli investigatori dovranno capire chi è stato a sparare.
Il tragico incidente di Carini, morto insegnante di Palermo
A Carini mercoledì sera si è verificato un tragico incidente: nello scontro tra due auto ha perso la vita Massimo Guarneri, docente di 50 anni di Altofonte a pochi metri da Palermo. Insieme all’uomo c’era la moglie rimasta gravemente ferita e trasportata all’ospedale Villa Sofia insieme al conducente dell’altro veicolo: entrambi sono in prognosi riservata. Per accertare la dinamica dell’incidente sono in corso indagini da parte dei carabinieri. La coppia stava andando a prendere la figlia quindicenne in aeroporto dal viaggio d’istruzione
Chi era la vittima
Massimo Guarneri insegnava inglese alle classi elementari dell’istituto comprensivo Ragusa Moleti, non distante da corso Calatafimi. Chi lo ha conosciuto ne descrive le sue doti umane e la capacità di instaurare bei rapporti con i bambini trasmettendo loro non solo competenze linguistiche ma anche valori educativi.
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