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Ferrari Luce dal Papa e al Quirinale. Ma in Borsa il titolo a picco: -8,4%

Ferrari Luce dal Papa e al Quirinale. Ma in Borsa il titolo a picco: -8,4%

Bruciati 4,6 mld. Montezemolo e Salvini attaccano. Equita: non compromette risultati

Milano, 26 mag. (askanews) – Dalla visita a Papa Leone XIV al Quirinale, dalle critiche di Luca Cordero di Montezemolo e Matteo Salvini al tonfo in Borsa. Il debutto pubblico della Ferrari Luce, prima elettrica del Cavallino, si è trasformato in una giornata ad alta tensione per Maranello: il titolo Ferrari ha chiuso a Milano in calo dell’8,4% a 284,05 euro, bruciando circa 4,6 miliardi di euro di capitalizzazione.

La giornata era partita con la visita a Papa Leone XIV a Castel Gandolfo, dove una delegazione Ferrari guidata dal presidente John Elkann e dall’amministratore delegato Benedetto Vigna ha presentato al Pontefice la Luce. In segno di omaggio, Elkann ha donato al Papa il volante dell’auto. Per il presidente di Ferrari si è trattato di “un momento di straordinario valore umano e simbolico”. Il giorno prima la Ferrari Luce era stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Questo nuovo modello tramanda nel futuro i valori che rendono la Ferrari immediatamente riconoscibile in tutto il mondo”, aveva detto Elkann, ringraziando Mattarella per “il suo incondizionato sostegno ai valori che uniscono il nostro Paese”.

Ma il debutto della prima Ferrari full electric ha acceso anche le polemiche. Le bordate più dure sono arrivate dall’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo. “Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il cavallino, almeno, da quella macchina”, ha detto a margine dell’assemblea di Confindustria. “Questa – ha aggiunto – sicuramente è una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno”.

Critico anche il vicepremier Matteo Salvini. “Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola… Sembra tutto fuorché un’auto del Cavallino. E questa sarebbe innovazione? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe…”, ha scritto commentando il lancio della nuova Ferrari elettrica.

La Luce rompe con la tradizione Ferrari: 5,02 metri di lunghezza, cinque posti, quattro porte, design firmato con LoveFrom dell’ex Apple Jony Ive, quattro motori elettrici, 1.050 cv, autonomia stimata di 530 chilometri e prezzo di 550mila euro in Italia. Una scelta letta dalla stampa internazionale come “polarizzante” e come scommessa coraggiosa per allargare la base clienti.

Sul piano finanziario, Equita ridimensiona l’impatto atteso sui numeri del gruppo. Il prezzo di partenza di 550mila euro, ricorda il broker, è superiore al prezzo medio Ferrari 2025, stimato intorno a 440mila euro sul fatturato auto. Le prime consegne sono attese nel quarto trimestre 2026, ma Maranello non ha fornito indicazioni sui volumi previsti osserva il broker.

Secondo Equita, un modello elettrico con prezzo elevato, pur essendo di gamma e non a tiratura limitata, difficilmente genererà volumi significativi. Per il broker, quindi, la Luce non sarà determinante per i risultati del gruppo. Resta però centrale preservare immagine di qualità e performance, trattandosi del primo modello Ferrari con una nuova motorizzazione.

Il lancio arriva mentre Ferrari ha fissato nel piano industriale al 2030 un target del 20% di vetture full electric, su volumi annui complessivi nel 2025 poco sotto quota 14mila unità. Una scelta di neutralità tecnologica, con elettriche affiancate a ibride e termiche, che il mercato ha accolto con freddezza nel giorno del debutto della Luce.