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Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, quasi 400mila persone per la Santuzza

Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, quasi 400mila persone per la Santuzza
Festino Santa Rosalia 2026. Foto Comune Palermo

Una folla immensa ha “invaso” il centro del capoluogo siciliano per rendere omaggio alla Santuzza nel suo corteo. I sindaco Lagalla: “Felice dell’intensa partecipazione”. Rini: “Vero record è una città che si ritrova attorno alla propria identità”

Numeri da record per il Festino di Santa Rosalia a Palermo. Per l’edizione 402 che ha avuto il culmine nella lunghissima giornata di ieri, il Comune ha stimato la presenza di circa 400mila persone che hanno seguito il carro della Santuzza riempiendo i vicoli del Cassaro, cuore del centro storico del capoluogo siciliano, raggiungendo il Foro Italico per i fuochi d’artificio e la tradizionale “masculiata” finale.

I giocatori “normanni” del Palermo e il messaggio di accoglienza

Una macchina, quella di ODD Agency e Coopculture, che si è mossa lungo l’intero percorso dedicato all’arabo normanno costruito dal direttore artistico Luca Pintacuda: dal primo step a Palazzo Reale – il contributo video inatteso col messaggio di accoglienza dei tre giocatori “normanni” del Palermo Calcio, Joel Pohjanpalo, Jesse Joronen e Dennis Johnsen, ha scatenato la folla – fino a Porta Felice con il bellissimo omaggio alla Santuzza con i droni. Intensi i testi di Fabrizio Pedone, affidati ai tre attori: in particolare, il monologo su Palermo interpretato da Dario Aita, l’austerità di Giusy Buscemi, l’allegria e le canzoni di Ester Pantano hanno scatenato gli applausi.

Il bio-carro trionfale della Santuzza

Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, quasi 400mila persone per la Santuzza
Il carro trionfale di Santa Rosalia. Foto Comune Palermo

C’è stato anche il bio-carro trionfale disegnato da Mario Cucinella e il suo omaggio alle architetture arabo normanne declinate su un “giardino mediterraneo” da cui emergeva la delicata santa (molto amata dagli spettatori) di Filippo Sapienza: una narrazione condivisa sin dall’inizio, già dal giorno precedente al Festino in tantissimi hanno raggiunto per un selfie-ricordo la struttura – trascinata sul Cassaro dai giovani della Primavera del Palermo Calcio – e in molti (mai come quest’anno) hanno seguito le prove dal vivo nei giorni precedenti. Temperature torride ma anche la macchina della sicurezza ha funzionato perfettamente e così anche la pulizia post Festino assicurata dalla Rap.

Lagalla: “Felice dell’intensa partecipazione”

Il sindaco Roberto Lagalla, che ieri sul Carro trionfale e tra gli stendardi dei tifosi del Palermo Calcio, ha lanciato il suo saluto “Viva Palermo e Santa Rosalia” al fianco dei tre attori, del presidente della Regione Normandia, Hervè Morin, e di Maria Concetta D’Amaso, mamma della piccola tifosa Alessia La Rosa, scomparsa poche settimane fa.

Il primo cittadino ha commentato così il 402mo Festino di Santa Rosalia: “Oltre 400 mila persone ieri hanno partecipato ad una festa corale che è riuscita a raccontare la città e la Santuzza arrivando al cuore di ogni palermitano. Sono felice della partecipazione intensa, ordinata, della grande presenza di turisti stranieri. Un racconto identitario che ha segnato un momento di svolta, rinascita, riscatto e proiezione verso il futuro di Palermo”.

Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, quasi 400mila persone per la Santuzza
Un momento del Festino 402 di Santa Rosalia a Palermo: tra sacro (il carro della Santuzza) e il profano (il bandierone del Palermo). Foto Comune Palermo

Lagalla continua: “Ringrazio l’arcivescovo Lorefice per il suo importante e significativo messaggio. E ringrazio chi ha lavorato con passione e grande sacrificio. L’assessore Rini, il dirigente Simeti, il mio staff, i ragazzi di OddAgency, un’eccellenza tutta palermitana, CoopCulture. Un grazie speciale a Mario Cucinella che ha regalato alla città il Carro che aspettava da tempo e grazie a tutte le istituzioni, gli enti, le associazioni, i ragazzi del Palermo Calcio che hanno collaborato con questa amministrazione. Insieme, si può fare molto per la città”.

E si sofferma anche sulle emozioni: “È stato particolarmente emozionante camminare tra la folla e sentire parlare tante lingue diverse. Migliaia di turisti e tantissimi visitatori stranieri hanno scelto di vivere con noi questa notte unica, contribuendo a rendere il Festino sempre più un appuntamento di respiro internazionale. È la dimostrazione di quanto Palermo sia oggi una città capace di attrarre, accogliere e raccontare al mondo la propria storia, la propria cultura e la propria identità”.

“Lo striscione di Addiopizzo ci richiama alla responsabilità collettiva”

Tra le immagini più significative della serata c’è anche lo striscione esposto da Addiopizzo. Lagalla sottolinea: “Il suo messaggio richiama tutti noi alla responsabilità collettiva. Il Festino è certamente una festa, ma è anche un momento in cui la città riflette su sé stessa. L’appello a liberare Palermo dalla mafia, dall’indifferenza e dal silenzio è un richiamo importante che, soprattutto in questo momento, non può lasciare indifferente nessuno. La figura di Santa Rosalia continua a rappresentare un simbolo di speranza, di riscatto e di unità per tutta la comunità”.

E ancora: “Desidero infine ringraziare la RAP che, già nella notte, ha avviato le operazioni di pulizia lungo tutto il percorso del corteo, nelle vie del centro storico e nell’area del Foro Italico, consentendo alla città di tornare rapidamente alla normalità dopo una manifestazione che ha richiamato un numero così straordinario di persone. Il Festino è patrimonio di tutti i palermitani. È la dimostrazione che Palermo sa unirsi, sa accogliere e sa offrire al mondo il meglio di sé. Questo è il volto della nostra città che vogliamo continuare a costruire e a raccontare, con orgoglio e con fiducia nel futuro”.

Infine, il classico messaggio: “Viva Palermo e Santa Rosalia”, rivolto a Palermo e ai palermitani.

Rini: “Vero record è una Palermo che si ritrova attorno alla propria identità”

Il neoassessore alla Cultura del Comune Antonio Rini aggiunge: “Se questa è stata l’edizione dei record, non è solo per i numeri. Il vero record è una Palermo che si ritrova attorno alla propria identità e che riesce a trasformare centinaia di migliaia di presenze in un’unica comunità. Ieri la città ha mostrato al mondo il suo volto migliore: una Palermo accogliente, viva, capace di unire devozione, cultura e bellezza. Il Festino continua a dimostrare che le nostre radici non sono un’eredità da custodire, ma la forza con cui costruire il futuro. Santa Rosalia resta il filo che unisce generazioni, storie e persone provenienti da ogni parte del mondo”.

Pintacuda: “Un Festino intenso, emozionante e profondamente condiviso”

Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, quasi 400mila persone per la Santuzza
Video-mapping al Festino 402 di Santa Rosalia. Foto Comune Palermo

Luca Pintacuda, direttore artistico dell’evento, osserva: “È stato un Festino intenso, emozionante e profondamente condiviso. Vedere migliaia di persone riconoscersi in questo racconto è stata la soddisfazione più grande. Abbiamo cercato di costruire uno spettacolo che non fosse solo da guardare, ma da vivere, capace di mettere al centro l’identità di Palermo e il senso di appartenenza della sua comunità. Tutto questo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra: artisti, tecnici, maestranze, istituzioni e tutte le persone che hanno contribuito con professionalità e passione”.

E ancora: “A tutti loro va il nostro grazie più sincero. Se anche solo per una sera Palermo si è riconosciuta in se stessa, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.

Lombardo: “Abbiamo voluto un Festino di nuova generazione”

Massimiliano Lombardo, regional manager di CoopCulture che ha co-prodotto il Festino con Odd Agency per il Comune di Palermo, sottolinea: “L’abbraccio di Palermo è stata un’emozione unica che ripaga ogni sforzo. In questi giorni abbiamo visto una comunità capace di riconoscersi nelle proprie difficoltà e nelle proprie sofferenze, ma anche di ritrovare la forza della speranza. Come ha ricordato Dario Aita, Palermo si è ricordata che deve vivere. Abbiamo voluto realizzare un Festino di nuova generazione: profondamente radicato nella tradizione, ma capace di parlare al mondo con linguaggi contemporanei, mettendo al centro la creatività, il talento e le straordinarie professionalità che la Sicilia sa esprimere”.

Sulla web app Il Festino in tasca è possibile rivivere uno dei momenti più suggestivi dell’evento, la prima tappa di palazzo dei Normanni: il Festino 402 continuerà così a vivere anche dopo l’evento, permettendo a chi non era presente di scoprirlo.

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