ROMA – Finalmente esiste un elenco che ci consente di conoscere gli Enti territoriali che hanno scelto di applicare la disposizione legislativa prevista dal comma 10 quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, quella che ha esteso anche ai crediti degli Enti locali i benefici previsti dall’articolo 1, commi da 82 a 101 della legge 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio 2026). Il provvedimento degli Enti doveva essere approvato e comunicato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio scorso.
Sanatoria tributi locali Sicilia, ecco gli Enti che hanno aderito
L’elenco è consultabile sul sito istituzionale dell’Ader (www.agenziaentrateriscossione.gov.it). L’Agenzia lo ha reso noto con un apposito comunicato stampa proprio nei giorni scorsi. Dall’elenco, risulta che in tutto il territorio nazionale sono 1.481 (1.465 Comuni, 5 Regioni e 11 Province e Città metropolitane) gli Enti locali che hanno concesso ai propri contribuenti la possibilità di definire le pendenze tributarie affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo che va dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Nella nostra Regione sono 263 e, più precisamente, 37 nella provincia di Agrigento, 14 in quella di Caltanissetta, 44 in quella di Catania, 16 in quella di Enna, 56 in quella di Messina, 56 in quella di Palermo, 11 in quella di Ragusa, 14 in quella di Siracusa e 20 nella provincia di Trapani. Hanno aderito tutti i capoluoghi di provincia della Sicilia.
Rottamazione dei tributi locali, cosa possono verificare i contribuenti
Di questa forma di definizione dei crediti degli Enti locali, gestita quasi completamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ne abbiamo già parlato dalle pagine di questo Quotidiano. Fino aa ora, tuttavia, non era facile sapere quali enti avevano aderito, se non accedendo uno per uno ai siti di tutti i Comuni d’Italia. Ora, come già detto, accedendo al sito dell’Ader, ogni contribuente interessato può sapere se il proprio Municipio rientra tra quelli che hanno concesso la definizione e, qualora intenda definire le sue pendenze, entro il prossimo 15 ottobre può verificare quali sono le somme che possono essere “chiuse” con il solo pagamento della sorte capitale, senza sanzioni e interessi.
Dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026, poi, potrà presentare l’istanza in modo telematico pagando l’intero importo o la prima rata (massimo 54 rate) entro il 31 marzo 2027.
Definizione agevolata dei tributi, la seconda possibilità per gli Enti locali
Si ricorda che resta sempre ferma la possibilità degli Enti locali di aderire all’altra forma definizione, quella prevista dalla citata legge 199, articolo 1, commi da 102 a 110, la quale, con regole completamente diverse dalla “rottamazione” nazionale e di quella “estesa” agli enti territoriali, rappresenta una sorta di definizione “a regime”, strutturale, nel senso che saranno i citati enti, con propri regolamenti, a decidere se e in che modo consentire la definizione agevolata dei loro crediti, come l’Imu e la Tari (a esclusione dell’Irap) e le compartecipazioni e le addizionali ai tributi erariali.
Sanatoria fiscale Sicilia, la Regione ha già aderito
Di questa facoltà si è già avvalsa la Regione Siciliana la quale, proprio applicando la citata norma contenuta nella legge di bilancio, con legge regionale n. 27 del 4 agosto 2026, articolo 4, comma 2, ha disposto la definizione agevolata per i tributi propri e per le entrate di natura patrimoniale, con abbandono di sanzioni e interessi, limitatamente agli adempimenti tributari non adempiuti fino al 31 dicembre 2025 e purché la regolarizzazione avvenga entro il 31 ottobre 2026.
Tributi regionali Sicilia, quali debiti possono essere definiti
In base al decreto attuativo dell’Assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, il decreto assessoriale n. 46 del 14 settembre 2026, è possibile definire, senza sanzioni e interessi, il debito non regolarmente assolto entro il 31 dicembre scorso, come le tasse automobilistiche, gli altri tributi propri e le entrate patrimoniali, come i fitti e gli altri redditi degli immobili di proprietà regionale, i canoni di concessione di terreni demaniali ed utilizzo acque pubbliche.
I Dipartimenti regionali interessati individuano le posizioni debitorie interessate dalla misura agevolativa e predispongono l’avviso PagoPa necessario ai contribuenti per il pagamento. Questi ultimi, quindi, senza necessità di istanza, potranno conoscere la loro posizione debitoria accedendo all’area riservata del portale http://pagamenti.regione.sicilia.it/, con credenziali Spid o Cie.
Bollo auto Sicilia, scadenza per la definizione agevolata
Per definire il bollo auto è sufficiente recarsi presso gli sportelli Aci, versando il tributo dovuto entro il prossimo 31 ottobre.
Salvatore Forastiere
già dirigente superiore ministero delle Finanze, Garante del contribuente e giudice Corte giustizia tributaria secondo grado Sicilia

