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Fontainebleau, a Las Vegas oasi di benessere con grotta di sale

Fontainebleau, a Las Vegas oasi di benessere con grotta di sale

Lapis Spa: modello esperienziale, recupero, longevità e corpo

Las Vegas, 26 ott. (askanews) – A Las Vegas la spa è spesso un accessorio dell’hotel: una lista di massaggi, una piscina coperta e qualche cabina per trattamenti. Il Fontainebleau Las Vegas ha scelto un approccio diverso. La sua Lapis Spa, di 5.100 metri quadrati su due piani, è concepita come una vera esperienza di benessere, con spazi da attraversare prima e dopo il trattamento e una programmazione che punta su recupero, longevità e attenzione al corpo.

La struttura propone un lusso di fascia alta ma la spa si distingue soprattutto come un percorso. Oltre alle 44 sale trattamenti e alle 11 suite spa, offre una grotta di sale, una sauna a infrarossi, una event sauna, sale della neve, lounge idrotermali separate per uomini e donne e una sala sensoriale condivisa con acque curative. Anche la manicure si conclude con un massaggio caldo a base di olio e unguenti, con caratteristiche olfattive avanzate. L’illuminazione segue i ritmi della luce esterna, un dettaglio che cerca di dare continuità al percorso senza trasformarlo in un decoro.

Il punto di forza è l’equilibrio tra trattamento classico ed esperienza immersiva. Gli ospiti possono prenotare massaggi e trattamenti per il viso, ma anche accedere al Reboot Lounge per servizi rapidi, grazie a un desk sveglio ed efficiente, oppure acquistare il Celestial Waters Day Pass, pensato per chi vuole usare gli spazi termali senza prenotare un trattamento completo. È una formula che amplia il pubblico della spa: non solo chi cerca un massaggio di alto livello, ma anche chi vuole un intervallo di recupero durante una vacanza intensa o un soggiorno di lavoro, per una città che vede conferenze e convention sempre in crescita.

Il Fontainebleau Las Vegas è in sé una novità: aperto dal dicembre 2023 dopo un lungo percorso di costruzione. Sorge all’estremità nord della Strip, vicino al Las Vegas Convention Center, e si presenta come un resort verticale di 67 piani, con 3.644 camere e suite. È un progetto da 3,7 miliardi di dollari, nato come prima proprietà gemella del Fontainebleau Miami Beach, storico resort aperto nel 1954.

La fascia di riferimento è il lusso contemporaneo di grande scala, non il boutique hotel esclusivo. Le camere hanno vetrate fino al soffitto, bagni in marmo con vasche profonde e una palette di blu, argento e corallo che richiama l’identità della marca.

In cima alla torre si trova Fleur de Lis, un hotel dentro l’hotel con 76 suite distribuite sui cinque piani più alti, ascensori privati e servizi dedicati a una clientela molto selezionata.

La struttura offre 36 ristoranti, bar e lounge, un distretto commerciale di lusso, una piscina su sei acri e il locale LIV, importato da Miami insieme con altri formati della Groot Hospitality. È quindi un resort pensato per trattenere l’ospite all’interno: gaming, cucina, vita notturna, eventi, shopping e benessere convivono nello stesso edificio.

La novità più rilevante non è soltanto la dimensione della spa, ma il modello. Lapis Spa introduce sulla Strip un approccio più orientato al wellness esperienziale, in cui il percorso termale, la luce, l’acqua, il sale e le diverse temperature diventano parte integrante del trattamento. Non è una semplice area spa aggiunta a un casinò, ma un reparto progettato con una propria identità architettonica e una propria logica di utilizzo.

Anche la presenza del Fontainebleau stesso ha cambiato parzialmente l’offerta della parte nord dello Strip. Dopo anni in cui il cantiere è rimasto incompiuto, l’apertura ha restituito a Las Vegas un grande resort contemporaneo con una forte identità legata a Miami, un’offerta gastronomica e notturna di alto profilo e una spa che cerca di distinguersi attraverso l’esperienza più che attraverso il solo apparato scenografico.

Per chi visita Las Vegas, Lapis Spa è interessante soprattutto se si cerca una pausa strutturata dal ritmo della città: non un luogo dove limitarsi a prenotare un massaggio, ma un percorso in cui arrivare presto, usare le vasche, la sauna e le sale sensoriali, e lasciare che il trattamento sia il momento centrale di un’esperienza più ampia.