Roma, 3 lug. (askanews) – Lewis Hamilton firma il miglior tempo nell’unica sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, regalando alla Ferrari un avvio incoraggiante sul circuito di Silverstone. Il sette volte campione del mondo, davanti al pubblico di casa, chiude in 1’29″260 precedendo la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e l’altra Ferrari di Charles Leclerc.
La sessione, l’unica a disposizione dei team prima delle qualifiche Sprint, offre indicazioni positive soprattutto per la Scuderia di Maranello. Oltre al miglior tempo di Hamilton, anche Leclerc conferma la competitività della SF-26 con il terzo crono, mentre nelle simulazioni di passo gara entrambe le Ferrari mostrano un ritmo costante, girando su tempi nell’ordine dell’1’32″4-1’32″5. Un dato che lascia intravedere un buon potenziale, pur considerando i differenti carichi di carburante adottati dai vari team.
Alle spalle delle due Ferrari si mette in evidenza Andrea Kimi Antonelli, autore del secondo tempo con la Mercedes, davanti al compagno di squadra George Russell, quarto. Nelle fasi iniziali della sessione il giovane italiano era anche riuscito a portarsi al comando con un giro in 1’29″473 prima della risposta di Hamilton nel finale.
La Red Bull resta nelle posizioni di vertice senza però impressionare sul giro secco. Max Verstappen e i piloti del team anglo-austriaco concentrano parte del lavoro sulla raccolta dati, mentre Oscar Piastri è protagonista di un testacoda senza conseguenze che provoca una breve bandiera gialla.
Hamilton, sostenuto dall’entusiasmo del pubblico di Silverstone, trova il giro decisivo negli ultimi minuti della sessione, fermando il cronometro sull’1’29″260 e confermando le sensazioni positive emerse già durante le simulazioni di gara.
Il programma del weekend prosegue ora con le qualifiche Sprint, in programma nel pomeriggio, che definiranno la griglia della Sprint Race di sabato. Una prima sessione che rilancia le ambizioni della Ferrari e di Hamilton proprio sul circuito dove il britannico ha costruito alcune delle pagine più significative della sua carriera.

