Fotovoltaico e raccolta differenziata, dall'istituto Montalcini una mano all’ambiente - QdS

Fotovoltaico e raccolta differenziata, dall’istituto Montalcini una mano all’ambiente

redazione

Fotovoltaico e raccolta differenziata, dall’istituto Montalcini una mano all’ambiente

sabato 05 Marzo 2022 - 10:16

I ragazzi della 3a A dell’istituto di biotecnologie ambientali di Gagliano Castelferrato raccontano i progetti che la scuola ha messo in campo per ridurre l’impatto ecologico

L’Istituto Tecnico Biotecnologie Ambientali “Rita Levi Montalcini” fonda le sue radici sui temi della salvaguardia ambientale, dell’ecologia e della tutela degli ecosistemi, nonché delle biotecnologie applicate all’ambiente per la conservazione della biodiversità e per uno sviluppo sempre più a misura d’uomo. A tale scopo, negli ultimi anni, e per favorire comportamenti sempre più sostenibili da parte degli studenti, sono stati pensati e proposti dai nostri insegnanti dei progetti, alcuni dei quali sono già stati messi in atto. Tra questi, l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita da fonte naturale e rinnovabile, ossia il sole. Sfruttando l’energia del sole, le celle fotovoltaiche realizzate sul tetto del nostro edificio con appositi materiali semiconduttori, sono in grado di trasformare le radiazioni luminose in energia elettrica.

Un impianto fotovoltaico non produce alcun tipo di inquinamento, cosa che invece avviene nelle centrali che utilizzano ancora combustibili fossili, e quindi azzera le emissioni di CO2 contribuendo all’abbattimento del riscaldamento globale. L’energia solare è disponibile in qualsiasi momento, è rinnovabile ed è sempre utilizzabile, al contrario di altre fonti energetiche non rinnovabili. Affidarsi all’energia solare significa ridurre la dipendenza da materie prime destinate alla produzione di energia che, nella maggior parte dei casi, provengono da paesi in conflitto. Queste apparecchiature, inoltre, sono scarsamente soggette all’usura, infatti chi se ne serve deve solo preoccuparsi della ordinaria manutenzione degli inverter. Questa tecnologia, infine, non ha sprechi di risorse e riduce parecchio i costi di produzione.

Un altro importante progetto, che la nostra scuola porta avanti ormai da qualche anno, è la raccolta differenziata dei rifiuti che permette di valorizzarne alcune frazioni e di indirizzarne altre verso un corretto smaltimento. Il servizio è offerto dal Comune e, grazie alle convenzioni con i consorzi di filiera, consente il riciclo di parecchi materiali, quali il vetro, la plastica, i metalli, la carta. Solo una piccola frazione di rifiuti indifferenziati vengono portati nella discarica situata nel territorio della provincia.

La frazione organica viene sottoposta a compostaggio, un processo di decomposizione aerobica che conduce alla produzione di un ammendante per i terreni. Anche all’interno della nostra scuola sperimentiamo la produzione di compost che utilizziamo per arricchire di nutrienti lo spazio verde che circonda la scuola. L’uso delle bottigliette di plastica è abbastanza ridotto, ciascuno studente dispone di una propria borraccia che, riempita a casa o nella fontana della scuola, limita sia la produzione di rifiuti sia l’uso dei distributori automatici di cui, ahimè, non possiamo fare a meno data l’ubicazione periferica della nostra sede scolastica.

I nostri laboratori dispongono di contenitori di raccolta dei rifiuti speciali che produciamo durante i nostri esperimenti, ma quando è possibile, non solo ricicliamo tantissimi reagenti e prodotti, ma utilizziamo materiali di uso comune e a bassissimo impatto ambientale. I rifiuti speciali raccolti in appositi contenitori vengono poi prelevati da una ditta specializzata e convenzionata con la nostra scuola che provvede allo smaltimento definivo. Alcune apparecchiature di laboratorio abbastanza costose proviamo a realizzarle noi stessi, con la guida dei nostri professori, con materiale riciclabile.

Per quanto riguarda l’uso della carta – che, come sappiamo, viene prodotta dagli alberi – ne è stato ridotto tantissimo il consumo, specie per le fotocopie: i nostri insegnanti condividono con noi materiale di studio in formato digitale che possiamo tranquillamente scaricare dai dispositivi che quotidianamente utilizziamo. Infine quasi tutti i nostri testi di studio esistono già in formato digitale e dunque scaricabili. Un passo avanti potrebbe essere la fornitura di tablet in comodato d’uso per consentirne a tutti una immediata fruizione. Nella scuola che vorremmo ci siamo già, in parte, e sarà nostro impegno contribuire a realizzare una scuola sempre più sostenibile.

I ragazzi della classe 3^A
Istituto tecnico Biotecnologie Ambientali “R.L. Montalcini”
Gagliano Castelferrato (EN)

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