Una misura attesa e fondamentale per il rilancio economico e produttivo di Niscemi dopo la devastante frana è finalmente arrivata. Nell’ultimo decreto-legge in materia di protezione civile approvato dal Consiglio dei Ministri, il Governo ha infatti inserito una disposizione specifica che estende i contributi per la delocalizzazione e la riattivazione delle attività economiche danneggiate dai dissesti anche a quelle aziende che operavano all’interno di immobili condotti in locazione, dunque non di proprietà.
Contributi e misure adesso anche per le attività in affitto
L’agevolazione va a riempire un importante vuoto normativo e finanziario. Nelle prime fasi gestite dal Dipartimento di Protezione Civile e dalle ordinanze del commissario straordinario, le procedure per la ricollocazione e i ristori erano infatti legate in modo rigoroso alla titolarità catastale degli immobili, lasciando prive di tutele ed escluse dai finanziamenti diverse attività commerciali, artigianali e professionali in affitto costrette allo sgombero.
Il sindaco Conti: “Restituita dignità e parità di diritti a commercianti e imprenditori”
”Si tratta di un passaggio fondamentale che restituisce dignità e parità di diritti a tanti nostri commercianti e imprenditori — dichiara il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti —. Fino a oggi esisteva un’evidente sperequazione: chi non era proprietario delle mura, pur avendo subito l’azzeramento della propria attività ed essendo stato costretto ad abbandonare i locali ricadenti nella zona rossa, non aveva la possibilità legale di accedere alle risorse destinate alla delocalizzazione. Abbiamo rappresentato con forza questa criticità a tutte le sedi istituzionali e al commissario straordinario. Ringrazio il Governo per aver accolto le nostre istanze: garantire il sostegno alla ripartenza a prescindere dal titolo di possesso degli immobili significa proteggere il tessuto economico e i posti di lavoro della nostra comunità”.
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