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Frana di Niscemi, Musumeci non risponde al gip ma precisa: “Estraneo ai fatti”

Frana di Niscemi, Musumeci non risponde al gip ma precisa: “Estraneo ai fatti”
Nello Musumeci

L’ex presidente della Regione Nello Musumeci si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al Gip depositando una memoria difensiva

Giornata di interrogatorio alla Procura di Gela per il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci in merito alla frana di Niscemi dello scorso gennaio.

Musumeci si avvale della facoltà di non rispondere davanti al Gip

Il Ministro per la Protezione Civile ed ex presidente della Regione si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pubblici ministeri di Gela che l’hanno iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 12 persone, tra le quali gli ultimi 4 governatori dell’isola, nell’ambito dell’inchiesta sulla frana che, a gennaio scorso, a Niscemi, ha determinato il crollo di un costone roccioso trascinando a valle case e mezzi e decine di immobili. Musumeci ha depositato una memoria difensiva come, prima di lui avevano fatto Renato Schifani e Rosario Crocetta. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Salvatore Vella.

Musumeci: “Il mio governo ha sempre dato priorità alla lotta al dissesto idrogeologico in Sicilia”

Nello Musumeci e il suo pool legale, tuttavia, hanno depositato una memoria difensiva, sottolineando la piena correttezza dell’operato del ministro durante il suo mandato alla Regione.

“Il governo che ho avuto l’onore di presiedere ha posto, come tutti sanno, la lotta al dissesto idrogeologico in Sicilia come priorità. Parlano le leggi varate, i numeri, i cantieri e il confronto con tutti gli altri Enti in Italia. Oggi abbiamo consegnato ai Pubblici Ministeri una memoria articolata – ha sottolineato Musumeci – È il contributo più fattivo che potessimo dare in questa fase, non conoscendo nessuno degli atti. Ma ci sembrava indispensabile testimoniare la piena collaborazione con la magistratura ed il rispetto del ruolo di chi indaga. Anche per questa ragione, rinunciando alle prerogative ministeriali, ho ritenuto fosse mio dovere raggiungere qui a Gela gli inquirenti, ai quali ho evidenziato, nell’atto depositato, non solo la mia estraneità alla contestazione, ma anche tutti gli atti che sono stati compiuti dalla Regione a seguito della frana della provinciale del 2019. Penso che non sarà l’unico confronto. Se servirà, il mio legale ed io stesso saremo disponibili”.

Frana di Niscemi, il Consiglio dei ministri approva programma di interventi per 150 milioni

Lo scorso 23 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato un programma di interventi da 150 milioni di euro su proposta del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, arriva l’ok per il programma di interventi di demolizione e di concessione dei contributi e gli interventi di prevenzione strutturale e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, adottati in risposta alla frana che a fine gennaio ha interessato il territorio comunale.

Per entrambi, come aveva anticipato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sono stati stanziati 75 milioni per un totale, appunto di 150 milioni di euro, per sicurezza territorio e indennizzi.

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