Free Mind Foundry, nuovo hub di cooperazione internazionale - QdS

Free Mind Foundry, nuovo hub di cooperazione internazionale

Serena Giovanna Grasso

Free Mind Foundry, nuovo hub di cooperazione internazionale

sabato 28 Settembre 2019 - 00:00
Free Mind Foundry, nuovo hub di cooperazione  internazionale

Si occupa di ricerca industriale e alta formazione. Massaro, ceo BaxEnergy al Qds: “Ecco il mio contributo a questa terra”. Entro il 2020 duecento posti di lavoro a tecnici e ingegneri

ACIREALE (CT) – È stato presentato ieri ad Acireale, in provincia di Catania, il nuovo Hub di cooperazione internazionale per la ricerca industriale e l’alta formazione di Free mind foundry. L’ingegnere Simone Massaro, CEO BaxEnergy, che decide di tornare di nuovo nell’Isola raddoppiando gli spazi, dichiara al QdS: “Per me è un dovere sociale ritornare in Sicilia. Metto a frutto le capacità acquisite all’estero al fine di dare il mio contributo a questa terra. In ogni parte del mondo, compreso ad Acireale, si può creare un modello economico sostenibile che generi valore, crei posti di lavoro e migliori il posizionamento tecnologico del nostro Paese. Intendiamo creare tecnologia, non solo subirla, ed esportare le conoscenze consolidate”.

L’Innovation hub, che entro il 2020 offrirà nuovi posti di lavoro ad oltre 200 persone, nasce per contribuire a valorizzare le infrastrutture critiche del Paese: energia, telecomunicazioni e trasporti, ma anche difesa e sanità. Predire il futuro e creare il futuro sono i due imperativi categorici secondo Massaro: “Predire grazie all’intelligenza artificiale, fatta da matematica e software, ma pensati da persone – spiega -. Proprio per questo motivo, Fmf mette al centro la persona, risorsa dotata di idee e capacità creative. A tal fine, disponiamo di una palestra, medico dietista, fisiatra e posturologo, figure predisposte ad accompagnare quotidianamente i lavoratori e sanare le criticità evidenziate. Il secondo punto cruciale riguarda la creazione del futuro, resa possibile grazie ad una formazione continua, di qualità ed integrata nei processi produttivi e con le tecnologie digitali”.

Numerosi i vertici istituzionali presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’Hub, tra cui Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia e vicepresidente della Regione: “Le istituzioni regionali – ha detto Armao . sono dalla parte di chi investe e rischia. Questa che presentiamo in questa sede è una realtà impensabile fino a qualche anno fa in Sicilia, che può giocare una valenza strategica per lo sviluppo della nostra regione”.
Francesco Priolo, rettore dell’Università degli studi di Catania, ha sottolineato la valenza simbolica della giornata scelta per presentare il progetto: “Oggi (ieri, ndr) si celebra la notte dei ricercatori. E quest’inaugurazione è sicuramente una grande opportunità che permetterà di invertire la fuga di cervelli. Anzi, mi auguro che si riesca anche ad attrarre investitori esteri”.

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Di buon auspicio anche l’augurio fatto da Thomas Miao (Ad Huawei): “Quarant’anni fa Shenzhen il quartier generale della mia azienda, era solo un piccolo villaggio. Oggi ci sono più di quaranta milioni di persone, è diventato il cuore pulsante della tecnologia in Cina. Vorrei portare questo stesso sogno in Sicilia ed in particolare a Catania. Perché diventi realtà occorrono investimenti, partnership, lavoro, formazione e conoscenza”.
Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, definisce l’Hub un regalo di Massaro ad Acireale e alla Sicilia orientale più in generale: “Si tratta di un’esperienza di grande importanza per il nostro territorio. Realtà innovativa che contribuirà al potenziamento di settori strategici, grazie al lavoro di ingegneri e tecnici”.

Monsignor Raspanti (vicepresidente Cei) conclude affermando: “Questa realtà potrebbe rappresentare un ponte, una comunicazione che potrebbe favorire il rientro di cervelli, ma anche l’attrazione dei non autoctoni. Per far ciò, è importante puntare sulla persona, come d’altronde si sta già facendo, e non solo sul profitto economico”. Tra gli altri, sono intervenuti anche il sindaco di Acireale Stefano Alì, il presidente del Cnr Massimo Inguscio, il direttore Ibm Alain Fremaux e il direttore Creval Santo Sciuto.

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