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Il furto da oltre seicento mila euro in una gioielleria a Palermo, quattro indagati: c’è anche un dipendente

Il furto da oltre seicento mila euro in una gioielleria a Palermo, quattro indagati: c’è anche un dipendente
Immagine di repertorio

Il colpo fu messo a segno nella notte del 25 gennaio. La Procura ha chiesto l’arresto per i sospettati

Possibile svolta nel furto da oltre 600mila euro ai danni della gioielleria Bracco in via Mariano Stabile, nel centro di Palermo avvenuto la note del 25 gennaio. Ci sono quattro indagati che come prevede la legge saranno interrogati dal gip

Tra gli indagati anche un dipendente

La Procura di Palermo, che ha coordinato le indagini della Squadra Mobile del capoluogo, ha chiesto il carcere per Stefano Vito S. di 27 anni, Samuele T., 23 anni, Cristian M. di 24 anni e Angelo R. 49enne.

Secondo le indagini al colpo avrebbe preso parte un dipendente della gioielleria, ventisettenne. Il quarantanovenne è portinaio dello stabile adiacente al negozio e aveva le chiavi di una casa vacanze al piano ammezzato. Gli altri due complici invece erano arrivati in via Mariano Stabile a bordo di una macchina.

I malviventi sarebbero riusciti a fare un buco in una parete del retro della gioielleria ed entrare dentro rubando tutto quello che potevano per poi fuggire. Sarebbero stati portati via 34 orologi di lusso, tra cui diversi Rolex, altri cinque orologi e 40 mila euro in contanti.

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Da gennaio ad adesso di certo nel capoluogo siciliano i furti non si sono fermati, anzi. Da un lato i numeri che seppur indicativi non riescono del tutto a spiegare i timori e le paure dei commercianti, dall’altro rimane il fenomeno criminale concreto che resta tale e rappresenta un vero e proprio allarme sociale al di là delle categorie interessate.

 I dati su base nazionale li riporta Confcommercio attraverso l’indagine Format Research realizzata tra agosto e settembre scorsi con un approfondimento specifico sulle imprese di Palermo danno un quadro con cifre in chiaroscuro ma con una certezza: il fenomeno è percepito e gli imprenditori premono sulla questione sicurezza e guardano con timore alla malamovida.

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