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Furto nell’imbarcazione-scuola del politecnico del mare di Catania: “Atto criminale, Nopaquie fondamentale per gli studenti”

Furto nell’imbarcazione-scuola del politecnico del mare di Catania: “Atto criminale, Nopaquie fondamentale per gli studenti”
Foto Istituto Politecnico del mare Duca degli Abruzzi

“Sottratte attrezzature e danneggiata un’imbarcazione, ma soprattutto colpita un’intera scuola e i nostri ragazzi”

Furto e danneggiamenti a bordo della “Nopaquie”, una delle imbarcazioni utilizzate dagli studenti dell’Istituto Politecnico del Mare “Duca degli Abruzzi” di Catania per le attività di formazione pratica. Nella notte, ignoti ladri si sono introdotti all’interno dell’imbarcazione, ormeggiata nel porto di Catania a poca distanza dalla guardia di finanza, portando via importanti attrezzature di bordo. I malviventi hanno sottratto un visore termico-notturno, un binocolo digitale, un apparato radio vhf e una cassetta con attrezzature di bordo, provocando danni alla stessa imbarcazione usata dagli studenti per mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni. A condannare con fermezza l’accaduto è il dirigente scolastico del politecnico del mare Giulio Giambrone. 

“Atto criminale da condannare senza esitazione”

“Siamo di fronte a un atto criminale che va condannato senza alcuna esitazione – dichiara il dirigente Giulio Giambrone – chi ha compiuto questo furto non ha soltanto sottratto delle attrezzature e danneggiato un’imbarcazione ma ha colpito un’intera scuola e, soprattutto, i nostri ragazzi. La “Nopaquie” rappresenta uno strumento fondamentale per la loro crescita professionale. È inaccettabile che il lavoro quotidiano di studenti, docenti e personale scolastico venga compromesso da comportamenti criminali di questo genere. Ancora più rilevante è che tutto questo sia accaduto all’interno del porto di Catania, in un’area situata a poca distanza dalla guardia di finanza”.

“Crediamo che il contatto diretto con il mare sia indispensabile per i professionisti del domani”

La “Nopaquie” è parte integrante delle attività previste dal ptof – Piano Triennale dell’Offerta Formativa, nell’ambito dei “Percorsi curricolari caratterizzanti” che consentono agli studenti di affiancare alla preparazione teorica esperienze concrete a bordo delle imbarcazioni scolastiche. “La nostra scuola investe quotidianamente nella formazione pratica perché crediamo che il contatto diretto con il mare e con le attività di bordo sia indispensabile per preparare i professionisti di domani – prosegue Giambrone – queste imbarcazioni non sono semplici mezzi, ma veri e propri laboratori didattici galleggianti. Ogni attrezzatura sottratta rappresenta una risorsa in meno per i nostri studenti. È un danno che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare”. Nonostante la gravità dell’episodio le lezioni pratiche e le attività formative non si sono interrotte. “Ripongo piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, alle quali è stata sporta formale denuncia – conclude il dirigente scolastico Giulio Giambrone – confido che le attività di indagine possano condurre all’individuazione dei responsabili e al recupero della strumentazione sottratta, risorsa indispensabile per i nostri laboratori. Suscita in ogni caso sconcerto constatare la spregiudicatezza di un atto criminale consumato all’interno dell’area portuale, in un perimetro ormeggi situato nelle immediate adiacenze dei presidi di sicurezza istituzionali. Nonostante l’accaduto, si rassicurano gli studenti e le famiglie che le attività didattiche proseguono di norma regolarmente: colpire una scuola significa colpire il futuro dei giovani e questo non può essere tollerato”.

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