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Gara rifiuti a Nicolosi, la Regione cambia quattro presidenti prima di trovare quello giusto

Gara rifiuti a Nicolosi, la Regione cambia quattro presidenti prima di trovare quello giusto

L’appalto indetto a febbraio ha incontrato una serie di intoppi dopo che vari professionisti indicati per presiedere l’organismo hanno rifiutato l’incarico

NICOLOSI – Non uno, non due, neanche tre ma almeno quattro. Sono i tentativi che la Regione ha dovuto fare per trovare qualcuno che potesse presiedere la commissione giudicatrice della gara per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti negli impianti di trattamento a Nicolosi. L’appalto, che vale oltre nove milioni di euro, è stato indetto a inizio febbraio ma è andato incontro a una serie di intoppi che causeranno un allungamento dei tempi di aggiudicazione. Nello specifico a registrare complicanze è stata la fase di individuazione dei componenti dell’organismo chiamato a valutare dal punto di vista tecnico ed economico le offerte presentate dalle ditte partecipanti. Nel settore degli appalti da diversi anni operano, per ogni procedura, una commissione di gara e una commissione giudicatrice. La prima si occupa dell’esame della documentazione amministrativa, la seconda invece approfondisce il dettaglio delle offerte presentate. È sulla base delle valutazioni effettuate da quest’ultima che viene stilata la graduatoria e, di conseguenza, si determina il nome dell’operatore economico che firmerà il contratto con la pubblica amministrazione.

Gara rifiuti Nicolosi, la difficoltà di nominare la commissione

Per il bando di Nicolosi, si è rivelato difficoltoso trovare il nome del presidente della commissione giudicatrice. La scelta è stata rivolta all’esterno dell’organigramma regionale, attingendo dall’albo degli esperti. Il motivo di ciò sta nell’avere verificato “l’indisponibilità dei professionisti interni con adeguate e specifiche competenze professionali iscritti all’apposito albo, a seguito dell’applicazione del criterio di rotazione”.

Gara d’appalto a Nicolosi, i primi rifiuti dei professionisti

Il primo tentativo fatto dal dirigente generale del dipartimento regionale tecnico Duilio Alongi risale alla prima metà di giugno: il nome indicato nel decreto era quello dell’architetto Roberto Cassibba. Tuttavia è stato lo stesso professionista a comunicare “di non poter assumere l’incarico incompatibilità”. La normativa, infatti, prevede che “ciascun componente, all’atto dell’insediamento, dovrà dichiarare, dopo aver visionato gli atti di gara, di non trovarsi in alcun modo in situazioni di conflitto di interessi, neppure potenziale, in relazione ai partecipanti”. Incassata l’indisponibilità di Cassibba, Alongi ha pescato dall’elenco il nome di un nuovo professionista. Il secondo tentativo ha interessato l’ingegnere Gaetano Vinci. Tuttavia anche in questo caso il problema è rimasto: il 12 giugno, all’indomani del rifiuto dell’architetto Cassibba, anche l’ingegnere Vinci ha fatto sapere “di non poter assumere l’incarico conferitogli”. Il motivo? L’incompatibilità con alcune – i nomi non sono stati fatti – delle ditte partecipanti. A quel punto al capo del dipartimento regionale tecnico non è rimasto che proseguire nella ricerca.

Commissione giudicatrice, il caso dell’ingegnere Gaetano Barresi

La terza nomina porta sempre la data del 12 giugno e ha riguardato Gaetano Barresi. Iscritto all’albo degli ingegneri di Palermo, Barresi, 79 anni, ha nel proprio curriculum una lunga esperienza come componente delle commissioni giudicatrici. Sono oltre cinquanta i bandi in cui è stato coinvolto dagli uffici provinciali ex Urega, compreso quello di Catania che si sta occupando della gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti a Nicolosi Dai documenti pubblicati dalla Regione risulta che Barresi è stato presidente della commissione giudicatrice dal 12 giugno, giorno della nomina, al 24 settembre, quando la Sezione territoriale di Catania dell’Ufficio regionale di committenza ha chiesto “la sostituzione”. In quei tre mesi, però, la commissione di fatto non ha operato. Il motivo è duplice: innanzitutto soltanto il 20 luglio la commissione di gara – l’organismo che precede l’insediamento della commissione giudicatrice – ha comunicato di avere “concluso la fase di propria competenza”; ma soprattutto Barresi già a ridosso della nomina aveva fatto sapere di non poter essere inserito nella squadra di commissari. “Sono ormai in pensione e ciò non mi consente di svolgere il ruolo di presidente. In principio, dalla Regione mi era stato fatto sapere che il pensionamento non avrebbe rappresentato un ostacolo, ma poi, dopo avere consultato il mio consulente del lavoro, ho scoperto che non era così”, dichiara l’ingegnere raggiunto telefonicamente da QdS.it.

Appalto rifiuti Nicolosi, arriva la quarta nomina

La ricerca così continua: l’ultimo decreto di nomina del presidente è di mercoledì scorso. Il dirigente generale ha designato per il ruolo l’ingegnera Giorgia Romeo. Il resto della commissione sarà composto dal geometra Filippo Cincimino e dal geometra Gaetano Giuffrida. Componente supplente, l’ingegnere Alessandro La Monaca.