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Giuseppe Veneziano, il genio del Pop italiano

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Giuseppe Veneziano, il genio del Pop italiano

Nicoletta Fontana  |
martedì 22 Febbraio 2022 - 17:17

Sulla Poltrona di Nicoletta l’artista riesino, Giuseppe Veneziano, da tempo riconosciuto come uno dei massimi esponenti del movimento New Pop italiano

Il Giornale dell’Arte nello scorso dicembre 2021 pone, l’artista riesino, Giuseppe Veneziano, da tempo riconosciuto come uno dei massimi esponenti del movimento New Pop italiano e del gruppo Italian Newbrow, all’ultimo posto della lista tra i massimi artisti dell’arte contemporanea tra i quali figurano però, Banksy, Beeple, Jeff Koons e JR.

Veneziano sorride e alla mia ironica domanda: ”Sei dispiaciuto?”. Lui risponde: “Sono dispiaciuto, solo perché non sono milionario come loro”. Ridiamo insieme, del resto l’ilarità è alla base di molte sue opere e l’intervista non poteva che iniziare così.

Pur non definendosi meramente un artista concettuale, si pone come obiettivo quello di realizzare delle opere che possano sollecitare un senso critico e riflessivo su tutto ciò che ha a che fare con la nostra esistenza.

Grande e sensibile osservatore del mondo che lo circonda, tocca argomenti sensibili a volte apparendo anche irriverente, ma sempre vero. Attraverso la sua opera pittorica ritroviamo l’accurata osservazione e attenta indagine che spazia tra il mondo della politica, dei grandi maestri del Rinascimento e, non ultimo, in quello della Chiesa per arrivare anche a indagare sul movimento LGBT.

“Queste opere – afferma l’artista – non vogliono offendere nessuno”, anche se hanno più volte scatenato dure reazioni dalle parti interessate.

Veneziano precisa, riferendosi ad esempio all’opera del Cristo con la scritta LGBT, che indossa un paio di slip leopardati firmati Dolce & Gabbana, e commenta asserendo di essersi semplicemente rimesso alle parole del Vangelo: “Siamo tutti uguali agli occhi di Dio”. Quindi nessuna accusa diretta verso la Chiesa o alle istituzioni clericali. E così, come spesso è accaduto nella sua storia professionale, il tempo ritorna amico, come hanno dimostrato gli ultimi discorsi di Papa Francesco.

Veneziano è straordinariamente capace, attraverso i suoi dipinti di denunciare fatti accaduti anni prima dal verificarsi di eventi, che di fatto segnano epoche e, storia (sorride durante l’intervista quando lo definisco il Nostradamus dell’arte).

Appassionato dei fumetti in cui smitizza e a volte ridicolizza i suoi eroi ponendoli in situazioni d’imbarazzo, creando una surrealistica dicotomia rispetto al ruolo che interpretano nelle loro reali storie. La sua sicilianità che a primo impatto non appare nelle sue opere ha invece grande rilevanza e radici profonde che l’artista spiega così: “La Sicilianità non è frontale, se nelle mie opere ci si ferma a leggere i soggetti del mondo del fantasy, ma dentro il mio lavoro c’è una narrazione di base. Ci sono dei colori contrastanti energetici, che ho vissuto nell’infanzia attraverso le storie rappresentate nei carretti siciliani”.

“Storie che raccontano i miti greci, – aggiunge – la letteratura cavalleresca, la cronaca, come ad esempio quella di Salvatore Giuliano, la morte della Baronessa di Carini o lo sbarco in Sicilia. Un pop mediterraneo, quindi quello di Veneziano, più che un Pop d’ispirazione americana, perché la sua Sicilia è al centro del suo lavoro e dialoga con i miti Greco-Romani e il Rinascimento che l’hanno attraversata”.

A fine intervista, Giuseppe ha scelto per me un’opera della Regina Elisabetta II, “Italians do it Better”, dedicandola alla mia maltesina Diana.

Nicoletta Fontana e Giuseppe Veneziano

Grazie Giuseppe, alla prossima e cari auguri di buon compleanno.

L’opera del 2018

A proposito di venti di guerra, ieri il presidente della Russia Vladimir Putin ha parlato alla Nazione. Giuseppe Veneziano, nel 2018 creò quest’opera intitolata “Ras-Putin“, che rappresenta il leader russo alla conquista dell’Europa. Una similitudine che ricorda la disfatta di Napoleone in Russia nell’800.

“Ras-Putin”, l’opera di Giuseppe Veneziano

Nicoletta Fontana

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