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Gli statisti non abbiano il favore del Popolo

Gli statisti non abbiano il favore del Popolo
Camera dei Deputati

Ripristinare la vera Democrazia

De Gasperi, Adenauer, De Gaulle e altri grandi statisti del Dopoguerra affermavano con grande vigore che i veri statisti (quali loro erano) non devono avere il favore del Popolo, principio che peraltro affermava anche, più indietro nel tempo, Otto von Bismarck, il famoso cancelliere tedesco (1815-1898).
Perché tutti i governanti dei nostri giorni derogano costantemente a questo principio inderogabile? La spiegazione è semplice: quando si prendono provvedimenti di interesse generale, vi sono porzioni di Popolo che vengono scontentate. Per conseguenza, delle due l’una: o si cerca di accontentare tutti e quindi non si fa l’interesse generale; ovvero si fa l’interesse generale e si scontenta di volta in volta una o più porzioni di Popolo. La questione è matematica e a essa non si sfugge.
Da quanto precede si può cercare di capire se la situazione dei nostri tempi sia conforme al primo o al secondo scenario.

La mania dei sondaggi e la politica del consenso

La mania di fare i sondaggi è perniciosa perché mantiene in stato di fibrillazione Governo e Maggioranza e induce l’Opposizione a focalizzare la propria azione su questioni particolari, con il sottinteso (ma non tanto) obiettivo di accontentare questa o quella parte che fa richieste egoistiche, mai di interesse generale.
Tale mania dei sondaggi è aumentata in questi ultimi decenni perché su di essa vengono costruite campagne stampa e di informazione, spesso fasulle, che hanno l’evidente scopo di imbrogliare i cittadini, non tanto perché i dati sono falsi quanto perché attorno ai dati supposti (ricordiamo che trattasi sempre di sondaggi) si costruiscono argomentazioni e spesso quadri velleitari e irreali, sempre con l’obiettivo suesposto: imbrogliare i cittadini.
A questo punto sorge la domanda: i cittadini si fanno imbrogliare? La risposta è negativa se sono dotati di una sufficiente cultura, di vaste conoscenze anche secolari, e se ragionano con la propria testa. Diverso è il caso in cui cittadine e cittadini ragionano con la testa degli altri perché non possiedono gli strumenti abilitanti a capire come stanno esattamente le cose.
Più volte abbiamo esposto la questione dell’ignoranza o della cultura dei cittadini perché la riteniamo fondamentale, quale pilastro della vera Democrazia e non di quella attuale, che, come abbiamo scritto più volte, può definirsi Minocrazia, cioé la maggioranza della minoranza. Perché di questo si tratta: quando quattro italiani su dieci non vanno a votare, la maggioranza è espressa da sei italiani su dieci e questa non è Democrazia.

Le decisioni dei governanti e il consenso elettorale

Ma torniamo all’argomento principale e cioè che gli statisti devono prendere decisioni invise a parte della popolazione. Invece, gli attuali governanti cercano di venire incontro e di soddisfare le richieste di parti, anche di dimensioni esigue, perché il loro obiettivo è quello di mantenere il consenso giorno per giorno.
Gli attuali seicento parlamentari (duecento senatori e quattrocento deputati) sono già in agitazione non tanto per servire il Popolo che ha dato loro il mandato, quanto per essere rieletti nel 2027.

Interesse personale e interesse generale in Parlamento

Dunque, l’interesse personale prevale su quello generale: essere rieletto o rieletta, a questo pensano i parlamentari, non ad approvare buone leggi che vengano incontro alle esigenze di tutta la popolazione.
Certo, se Governo e Maggioranza approvassero leggi di interesse generale, ripetiamo, scontenterebbero alcuni. Ed è questo che deve fare un governo democratico con la propria maggioranza, approvare norme che sgombrino tutti i cunicoli e le porcherie che si annidano nei diversi settori, tra cui quello pubblico, agendo con determinazione e con pugno di ferro.

La Democrazia e la difesa dell’interesse generale

La Democrazia non è mollezza e neanche “monnezza”. La Democrazia è un sistema ordinato di governo che deve perseguire, lo ripetiamo per l’ennesima volta, l’interesse generale, che di conseguenza non deve avere alcuna remora di scontentare questo o quello.
Scusate le ripetizioni, ma di fronte al mare magnum di informazioni che circolano sui media sociali è difficile introdurre quanto precede. Però noi lo facciamo con convincimento e forse con l’illusione che possa servire a qualcosa.