Grandi ristrutturazioni, obbligatori punti ricarica per auto elettriche - QdS

Grandi ristrutturazioni, obbligatori punti ricarica per auto elettriche

Antonino Lo Re

Grandi ristrutturazioni, obbligatori punti ricarica per auto elettriche

mercoledì 19 Febbraio 2020 - 00:00
Grandi ristrutturazioni,  obbligatori punti ricarica per auto elettriche

Scade il 10 marzo il termine per recepire le novità introdotte dalla direttiva Ue 2018/844. Necessario introdurre anche un “indicatore di intelligenza” per gli edifici

ROMA – Edifici più “intelligenti” e colonnine per la ricarica delle auto. Le ristrutturazioni del futuro, in caso di interventi profondi, dovranno tenere conto anche di questi due aspetti. Un futuro che in realtà è più vicino di quanto si pensi. Scade, infatti, il 10 marzo di quest’anno il termine per recepire la direttiva Ue 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica.

Con la direttiva 2018/844/Ue si vuole, dunque, migliorare le prestazioni degli edifici e incentivare la ristrutturazione degli immobili. Ma non solo. Tra gli obiettivi prefissati c’è anche quello di favorire ristrutturazioni economicamente efficienti, l’introduzione di un indicatore d’intelligenza per gli edifici, la semplificazione delle ispezioni degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria e promuovere l’elettromobilità mediante l’istituzione di un quadro per i posti auto destinati ai veicoli elettrici.

La nuova direttiva cercherà di rendere più efficaci le strategie di ristrutturazione degli immobili a lungo termine che dovranno avere obiettivi chiari e misurabili per un settore edile idealmente decarbonizzato e un parco di edifici “Nzeb” al 2050. Gli Stati membri dovrebbero cercare un equilibrio efficace in termini di costi tra la decarbonizzazione dell’approvvigionamento energetico e la riduzione del consumo energetico finale. A tal fine, gli Stati membri e gli investitori hanno bisogno di una visione chiara che orienti le loro politiche e le loro decisioni d’investimento e che comprenda tappe e azioni nazionali indicative in materia di efficienza energetica per conseguire gli obiettivi a breve (2030), medio (2040) e lungo termine (2050).

Argomento di stretta attualità è la richiesta di predisposizioni per punti di ricarica dei veicoli elettrici, che riguarderà tutti i nuovi edifici e tutti quelli sottoposti a ristrutturazione profonda. Per ora ci si limita alle predisposizioni per i punti di ricarica (posti auto) e per il passaggio di cavi. Per avere accesso alle detrazioni fiscali è necessario rivolgersi ad operatori qualificati per tutti i tipi di interventi: dagli impianti fino all’involucro edilizio. Il documento Ape, anche se omesso nel rogito o nel contratto d’affitto, andrà ugualmente spedito entro 45 giorni dal pagamento della sanzione alla Regione o alla Provincia autonoma.

Tra le altre novità c’è l’indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza e la definizione di una strategia e di una tabella di marcia per la ristrutturazione a lungo termine. Il Comitato Termotecnico Italiano (Cti) aggiunge che “il nuovo disposto riporta inoltre nuove indicazioni relative agli impianti tecnici per l’edilizia, la mobilità elettrica e l’ispezione degli impianti”.

L’indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza tiene conto delle caratteristiche di maggiore risparmio energetico, di analisi comparativa e flessibilità, nonché delle funzionalità e delle capacità migliorate attraverso dispositivi più interconnessi e intelligenti.

Twitter: @AntoninoLoRe

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