Dopo la nuova esclation del conflitto in Iran, il Brent si ritrova di nuovo intorno ai 90 dollari al barile. La conseguenza, disastrosa, è che gli automobilisti sono tornati di nuovo a fare i conti con il rincaro dei carburanti. E i prezzi sono così tornati vicini ai massimi registrati negli ultimi quattro mesi di tensione in Medio Oriente.
Benzina sfiora i 2 euro a litro, 2,124 per il gasolio
Ai distributori, i valori medi nazionali indicano oggi 1,949 euro al litro per la benzina e 2,124 euro per il gasolio. I listini sono aumentati negli ultimi giorni, facendo dimenticare i lenti ma progressivi ribassi che avevano portato il Governo a interrompere la serie di tagli alle accise, costata due miliardi di euro.
Il diesel alle stelle
Ad aumentare vertiginosamente più di tutti è il diesel, complice una domanda più rigida a causa dell’utilizzo del carburante sia per il trasporto delle merci che in attività come la pesca e l’agricoltura (non a caso, per i tre settori sono stati messi a disposizione fondi in crediti d’imposta). In sette giorni, cioè tra mercoledì 15 luglio e oggi, per il gasolio si può annotare un incremento di quasi 11 centesimi al litro, il doppio rispetto a quello della verde.
I prezzi in Sicilia
In Sicilia, ieri un litro di diesel costava 2,158 euro, poco meno rispetto alla Provincia di Bolzano (2,166 euro) che, nella “classifica” delle più care, è stata quasi sempre in testa. E infatti, spostandoci sulla verde, la località dell’Alto Adige è ancora oggi prima (1,987 euro), seguita da Sicilia (1,969 euro) e Friuli Venezia Giulia (1,971 euro).
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