Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 10 giugno 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 10 giugno 2026
Per il vicepresidente statunitense JD Vance ribadisce l’affermazione Washington è “molto vicina” a un accordo che affronti il programma nucleare iraniano “a lungo termine”. “Credo che ne sapremo molto prima delle elezioni di metà mandato [di novembre]”, ha dichiarato in un’intervista a CBS News registrata prima degli ultimi attacchi. “Penso che l’accordo potrebbe essere raggiunto entro la prossima settimana, ma potrebbe anche concretizzarsi tra qualche mese”.
“In questo momento, ritengo che siamo in grado di raggiungere un accordo che sia vantaggioso per gli Stati Uniti dal punto di vista economico e che affronti davvero il programma nucleare iraniano, non solo ora, non solo durante la presidenza di Donald Trump, ma a lungo termine, in modo che i miei figli, una volta adulti, possano dire: ‘L’Iran non avrà armi nucleari’”, ha affermato Vance. “Questo è l’obiettivo della politica. E credo che siamo molto vicini a raggiungerlo. Ma c’è ancora molta strada da fare. Continueremo a farlo”, afferma.
Il ministero degli Esteri iraniano ha chiesto ai Paesi vicini del Golfo di non mettere a disposizione degli Stati Uniti e di Israele basi per attacchi contro Teheran. In una nota, il ministero degli Esteri iraniano ha “ribadito la responsabilità legale e morale di tutti i paesi della regione (in particolare quelli situati lungo le coste meridionali del Golfo Persico) di impedire che l’esercito statunitense e Israele utilizzino il loro territorio o le loro infrastrutture per pianificare, organizzare, eseguire o sostenere azioni ostili contro l’Iran”.
La scorsa notte l’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran. “Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran verso Azraq. L’intercettazione ha provocato la caduta di detriti, ma non ci sono state vittime né danni materiali”, si legge in un comunicato delle Forze Armate giordane.
L’Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi statunitensi nella regione. A riferirlo il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un post su Telegram citato dalla “Cnn”. L’annuncio arriva dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver sferrato attacchi di rappresaglia contro l’Iran per l’abbattimento di un elicottero.
“Voglio una risposta molto potente”. Così il presidente Usa Donald Trump in un’intervista ad ‘Abc’ riferendosi all’attacco sferrato all’Iran in risposta all’abbattimento dell’elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz.
Dalle Nazioni Unite e anche dall’Europa si moltiplicano gli appelli alle parti coinvolte nel conflitto per il rispetto del cessate il fuoco in vigore sia tra Iran e USA sia tra Israele e Libano. Di fatto, però, le minacce continuano a susseguirsi e il rischio escalation rimane. Questo nonostante la presunta timida apertura di Hezbollah a un accordo. Nella giornata di ieri raid israeliani in Libano hanno provocato altre vittime.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano: le ultime notizie
Regna il caos nell’area del Golfo. Secondo Al Arabiya, Hezbollah sarebbe disposto a accettare un cessate il fuoco globale con Israele. I patti dell’eventuale intesa potrebbero essere questi: le forze del duo sciita Hezbollah-Amal si ritirerebbero a nord del fiume Litani, mentre l’esercito israeliano dovrebbe porre fine agli attacchi e alle azioni in territorio libanese. Non c’è nulla di ufficiale, se non le indiscrezioni su questa potenziale apertura.
“I nostri grandi militari mi hanno informato che l’Iran ha abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache lunedì notte”. Nel frattempo, l’accusa di Donald Trump agli iraniani. L’azione sarebbe avvenuta mentre gli Usa pattugliavano lo Stretto di Hormuz. Con una comunicazione sui social, il presidente americano ha espresso la “necessità” di una pronta risposta. Gli Stati Uniti “devono, per forza di cose, rispondere a questo attacco”, ha scritto su Truth Social. Al momento, l’Iran non ha rivendicato l’attacco. Dopo le parole di Trump, arriva la dichiarazione del ministro iraniano Araghchi: “Le forze straniere in prossimità del nostro territorio sono costantemente a rischio a causa di loro possibili errori umani, di semplici incidenti o la possibilità di trovarsi nel fuoco incrociato. “Per ridurre questi rischi, la soluzione migliore per le forze straniere è uscire, al più presto possibile, da un ambiente non è mai stato ospitale verso la loro presenza ostile”, ha aggiunto.
Fonti della Difesa Usa hanno confermato che l’Apache è stato colpito da uno Shaded, i famosi droni iranani, ma almeno una fonte ha detto alla Cnn che non è chiaro se il drone abbia colpito il veivolo americano intenzionalmente o inavvertitamente.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

