Home » Fatti dall’Italia e dal mondo » Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Tra negoziati e tensione, il post: “Mai così vicini a un accordo”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Tra negoziati e tensione, il post: “Mai così vicini a un accordo”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Tra negoziati e tensione, il post: “Mai così vicini a un accordo”
Trump, foto da Imagoeconomica

Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su morti, feriti e negoziati e su cosa sta succedendo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 12 giugno 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 12 giugno 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 12 giugno 2026
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 12 giugno 2026.
Inizio diretta: 12/06/26 07:00
Fine diretta: 13/06/26 00:00
Svizzera si offre per ospitare firma: "Se parti raggiungono accordo"

La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma di un Memorandum d’intesa “qualora concordato da tutte le parti”. Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito all’Afp di essere “pienamente impegnato” e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran.

Berna ha spiegato di essere coinvolta nel sostegno al memorandum d’intesa volto a consolidare la tregua e favorire una de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In questo contesto, la Svizzera ha anche proposto il proprio territorio come sede per una possibile firma dell’accordo, qualora le parti dovessero raggiungere un’intesa.

Teheran: "Siamo in fase finale revisione testo accordo con Usa"

“Siamo nelle fasi finali della revisione interna del testo”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, aggiungendo che è in corso un incontro delle autorità competenti e che il dossier è oggetto di valutazione interna.

Nel contesto dei colloqui mediati dal Pakistan, il portavoce ha ribadito che le posizioni e le “linee rosse” di Teheran sono state chiaramente definite sin dall’inizio dei negoziati. “Abbiamo cercato di presentare la nostra versione basata sulla realtà”, ha aggiunto. Commentando infine le indiscrezioni su un possibile imminente accordo, Baghaei ha osservato che le affermazioni secondo cui le parti sarebbero molto vicine a un’intesa “non sono una novità”.

Fonti Usa: "Accordo fra Usa e Teheran per porre fine a guerra includerà anche il Libano"

Fonti Usa assicurano che l’accordo in via di definizione fra Iran e Usa per porre fine alla guerra, includerà anche il Libano, anche se ieri il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato che Israele, che attacca Hezbollah in Libano, non partecipa all’intesa. “L’accordo include il Libano, l’Iran, i Paesi del Golfo, e anche Israele”, ha spiegato la fonte.

Trump ad Axios: "Molto positivo" post Araghchi, firma possibile nel weekend o lunedì

Donald Trump considera “molto positivo” il post su X del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui l’accordo con gli Stati Uniti “non è mai stato così vicino”. Lo ha detto lo stesso presidente americano, che ha ripostato le parole di Araghchi su Truth, parlando con il giornalista Barak Ravid di Axios. A lui Trump ha anche detto di ritenere ancora possibile la firma dell’accordo con l’Iran nel weekend o lunedì.

Premier Pakistan: "Confermo accordo sul testo finale"

Il premier pachistano, coinvolto nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, conferma che è stato raggiunto un accordo su un testo finale per mettere fine alla guerra. In un post su X, Shehbaz Sharif scrive: “Tra gli intensi sforzi di mediazione in corso da parte del Pakistan, siamo pienamente consapevoli dell’incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l’accordo di pace. Mettendo da parte il clamore, possiamo confermare che è stato concordato un testo finale dell’accordo di pace e il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi”. “La pace non è mai stata così vicina come lo è ora”, sostiene.

 

Trump rilancia post di Araghchi su Truth: "Mai così vicini all'accordo"

Il presidente statunitense Donald Trump rilancia su Truth il post del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nel quale afferma che “mai un accordo è stato così vicino“. “In attesa della finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dallo speculare sui suoi contenuti”, ha aggiunto Araghchi.

 

Vance: "A Teheran no soldi o fondi per firma accordo"

Scende in campo anche Jd Vance per smentire voci e notizie sull’accordo con l’Iran. In un post su X, il vice presidente statunitense scrive: “Sto vedendo un sacco di informazioni false su un potenziale accordo per riaprire lo Stretto e porre fine al programma di armi nucleari dell’Iran. Primo, gli iraniani non stanno ricevendo soldi, e nessun fondo viene sbloccato solo per firmare un accordo o partecipare a un incontro”.

Vance sottolinea che “l’accordo è strutturato per garantire che le preoccupazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati siano prioritarie, e che se la Repubblica Islamica dell’Iran adempia ai suoi obblighi, solo allora i benefici economici fluiranno verso di loro e verso l’intera regione”. L’accordo, sottolinea Vance, “ha il potenziale per ridefinire la regione e portare a una pace duratura“.

Infine, Vance sostiene di aver “notato un paio di cose bizzarre nelle notizie delle ultime ore: primo, persone che (giustamente) dicevano che Donald Trump era un presidente storico un mese fa ora criticano un accordo basandosi su notizie dei media non confermate. Secondo, gente che dice che non si può credere a una parola detta dai Pasdaran, che apparentemente crede a post sui social media con fonti anonime”. “Il presidente ci porterà a un buon risultato, in un modo o nell’altro”, conclude.

 

Araghchi: "Memorandum di Islamabad mai così vicino a conclusione, stop alle speculazioni"

“Il Memorandum d’Intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, a proposito dei punti dell’accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra, dopo che Donald Trump accusato l’Iran di far trapelare “falsi” termini dell’intesa. “In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con il pubblico al momento opportuno”, assicura il ministro.

 

USA: "Teheran ha accettato di smantellare il programma nucleare"

L’accordo tra Usa e Iran comprende misure per smantellare il programma nucleare iraniano e porre fine ai finanziamenti iraniani a gruppi terroristici. Lo rivela la Cnn, citando un alto funzionario dell’amministrazione Trump. I termini dell’accordo che Teheran avrebbe accettato, secondo il funzionario, sarebbero questi: materiale nucleare distrutto e rimosso, programma nucleare smantellato, fondi congelati fino a quando non sarà pienamente applicata l’intesa raggiunta, riapertura dello Stretto di Hormuz, stop ai finanziamenti iraniani ai gruppi terroristici.

Le fonti statunitensi sottolineano che questo è “un accordo basato sul rispetto degli impegni”, mentre da parte iraniana è stato detto che non c’è disponibilità a firmare un’intesa senza lo sblocco dei fondi congelati.

Erdogan: "Israele versa sangue a Gaza e in Libano ignorando legge"

“A Gaza e in Libano, gli assassini sionisti continuano a versare sangue calpestando ogni legge, regola e principio internazionale”. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ne ha parlato durante una cerimonia per l’inaugurazione della moschea di Selimiye.

“La nostra regione sta pagando il prezzo dei bombardamenti sull’Iran”, ha proseguito Erdogan affermando che “il mondo e la nostra regione stanno assistendo agli sviluppi più importanti dalla Seconda Guerra Mondiale”.

Sul fronte interno, ha detto il presidente turco, “stiamo lavorando per sradicare il terrorismo, che affrontiamo da 50 anni. Abbiamo un solo obiettivo: garantire la pace e la sicurezza per i nostri 86 milioni di personeù”.

Agenzia iraniana Fars: "Falso che verrà firmato accordo domenica a Ginevra"

Le notizie relative alla firma di un accordo tra Iran e Stati Uniti domenica a Ginevra sono false, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars. L’agenzia cita una fonte vicina al team di negoziazione iraniano.

Pakistan: l'accordo si sta concretizzando

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Daar, ha accolto con favore i “progressi” compiuti tra Stati Uniti e Iran, sottolineando che l’accordo tra le parti in conflitto si sta concretizzando. Daar ha discusso i recenti sviluppi “riguardo all’intesa tra Stati Uniti e Iran” con l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, in una telefonata questa mattina.

Libano, l'esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione in tre località

L’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per gli abitanti per tre località nel distretto di Sidone: Sarafand, Tefahta e Mazraat Sinay. È quanto reso noto su X dal portavoce militare israeliano in lingua araba, Avichay Adraee. Nel suo messaggio, l’esercito israeliano afferma di avere come obiettivo Hezbollah e ordina agli abitanti di rifugiarsi a nord del fiume Zahrani, situato a sud della città di Sidone, capoluogo del distretto.

Netanyahu: "L'Iran non avrà mai l'arma nucleare"

“Finché sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari. Su questo punto c’è pieno accordo tra me e il presidente Trump”. Così, in un post su X, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

“Per oltre 30 anni  – aggiunge – sono stato in prima linea nella campagna internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse stato per questa campagna, l’Iran avrebbe già da tempo le bombe atomiche per distruggere Israele. L’Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo. Finché sarò primo ministro di Israele, questo non accadrà”.

 

Fars: "Firma accordo a Ginevra? Solo speculazioni"

“Qualsiasi speculazione che preveda la firma a Ginevra, in Svizzera, o un incontro faccia a faccia non è altro che una errata interpretazione delle proposte e dei desideri degli Stati Uniti”, poiché manca ancora un accordo definitivo. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars.

 

Possibile la firma dell'accordo già domenica

Il memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran per fermare la guerra del Golfo potrebbe essere firmato già domenica dal vice presidente americano Jd Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Baqer Ghalibaf. Lo riferisce una fonte occidentale alla Reuters, ripresa dal sito di Haaretz. La sede dovrebbe essere Ginevra. I negoziati sono ancora in corso: il Libano è tra gli argomenti più complessi dei colloqui. L’obiettivo è quello di arrivare alla versione definitiva dell’accordo sabato e firmare domenica.

 

BCE, Brunetta: "L'accordo USA-Iran può sgonfiare l'inflazione"

“Lo avevo detto: calma e gesso. Questa inflazione è speculativa, settoriale, figlia di uno shock esterno, e non si combatte con la stretta monetaria. Forse Francoforte poteva aspettare una settimana. Se Ginevra (dove si dovrebbero firmare gli accordi nuovi tra USA e Iran, ndr) produrrà gli effetti che gli economisti prevedono, con il rientro dei prezzi e la ripresa della crescita, la cosa più bella che potrebbe fare Christine Lagarde è riconoscere che quel rialzo era sbagliato, correggerlo e procedere con un’ulteriore riduzione dei tassi. Sarebbe l’accompagnamento giusto a una nuova fase di pace e di crescita”. Lo dice il presidente del Cnel, Renato Brunetta, intervistato da Radio Radicale nella rubrica settimanale Rivoluzione in corso.

Tajani: "Ci auguriamo che la diplomazia possa vincere anche in Libano"

“Ci auguriamo che la diplomazia possa vincere anche in Libano, un altro territorio martoriato”. Lo dichiara il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando di aver firmato – assieme ad altri Paesi – un documento che denuncia le azioni di Hezbollah e dell’Iran per fare in modo “che cessino gli attacchi contro la popolazione civile del nord di Israele”. Questo – spiega Tajani – “per impedire che ci siano reazioni, attacchi israeliani in territorio libanese” in risposta.

 

Cosa prevede la bozza dell'accordo su Hormuz e fondi iraniani congelati

Nella bozza di intesa tra Stati Uniti e Iran sarebbe previsto lo “sblocco di 24 miliardi di fondi iraniani congelati“, più un tempo di 60 giorni per arrivare a un accordo sul nucleare. In merito al caso Hormuz, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr, la bozza non prevede che l’Iran ceda il controllo dello Stretto. “L’Iran non si impegna in questo documento a cedere la gestione dello Stretto o la restaurazioni delle condizioni che esistevano prima dell’aggressione militare americana e israeliana”, scrive l’agenzia.

 

Iran, 60 giorni per raggiungere l'accordo sul nucleare

La bozza di intesa tra Stati Uniti e Iran prevede – secondo l’agenzia iraniana Mehr – un periodo di 60 giorni per i negoziati volti a raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano e “per completare la revoca delle sanzioni primarie e secondarie degli Usa”.

 

Tajani risponde a Trump: "Ue irrilevante? Non siamo in guerra ma facciamo la nostra parte"

Il vicepremier italiano Antonio Tajani risponde alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump a LA7 sulla posizione “irrilevante” dell’UE nel conflitto con l’Iran. Tajani sottolinea che si tratta di una “guerra alla quale non abbiamo partecipato, che non ci riguarda e alla quale non dovevamo partecipare” e aggiunge: “Noi facciamo la nostra parte. L’Europa è presente, l’Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso con una presenza militare”. E ribadisce: “Facciamo la nostra parte, ma non eravamo, non siamo, non saremo in guerra con l’Iran“.

 

L'accordo USA-Iran, il punto sul Libano

L’accordo annunciato da Donald Trump – secondo Al-Akhbar, vicino a Hezbollah – dovrebbe comprendere una fine totale delle ostilità in Libano e il ritiro delle truppe israeliane dal territorio.

 

Tajani: "Mi auguro che l'accordo sia definitivo"

“Mi auguro che possa essere un annuncio definitivo” quello del presidente statunitense Donald Trump di un accordo raggiunto con l’Iran. A dirlo è il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani a margine della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo alla Farnesina. “Facciamo il tifo e facciamo tutto ciò che è in nostro potere, da un punto di vista politico, affinché ci possa essere questo accordo che poi permetta di riaprire completamente Hormuz e di garantire la libertà di navigazione”, aggiunge.

 

Iniziano i negoziati finali

Gli Stati Uniti e l’Iran iniziano i negoziati finali sulle questioni nucleari e economiche. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr. Secondo le prime indiscrezioni, la bozza dovrebbe prevede: la fine del blocco navale degli Stati Uniti, la riapertura dello Stretto di Hormuz, la revoca delle sanzioni petrolifere e lo sblocco dei fondi iraniani congelati, nonché il ritiro delle truppe statunitensi dalle aree circostanti l’Iran. Al momento non pare che l’accordo preveda novità sul fronte nucleare.

 

Trump a LA7: "Non avevamo bisogno di alcun supporto, abbiamo vinto la guerra in Iran"

Non avevamo bisogno di alcun supporto. Quindi, abbiamo vinto la guerra. Era un po’ irrilevante, irrilevante! Devo andare. Ho una riunione importante in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”. Così Donald Trump parlando al corrispondente da Washington de La7, Daniele Compatangelo.

 

Tajani: "Massimo impegno per la pace"

“Il contributo di Ambasciate e Consolati è stato cruciale” durante la crisi del Golfo, “abbiamo assistito oltre 25mila connazionali a rientrare in Italia”. Lo dichiara il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la sessione inaugurale della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo alla Farnesina.

Il titolare della Farnesina ricorda che “la crisi nel Golfo prosegue nonostante la mediazione in corso. La guerra in Ucraina non si è mai interrotta” e “gli effetti su cittadini e imprese sono diretti e immediati”. In questo contesto “l’impegno per la pace è massimo e senza sosta”. Prioritaria, nei progetti italiani, la sicurezza dei connazionali.

La Borsa apre con ottimismo

La possibilità di una soluzione alla crisi Iran-Usa dà una svolta positiva alla situazione delle borse europee. Piazza Affari è fra le migliori con il Ftse Mib che nelle prime contrattazioni si attesta a 51.100 punti (+1,18%). A Londra il Ftse 100 sale dello 0,80%. Fra i titoli principali Stellantis balza dello 4,09%. Male gli energetici con Eni a -1,92%.

 

Media: "Accordo Usa-Iran prevede riapertura completa di Hormuz"

Il protocollo dell’accordo tra Iran e Stati Uniti, che secondo il presidente statunitense sarà presto firmato, dovrebbe sancire la riapertura completa dello Stretto di Hormuz senza pedaggi, oltre a un alleggerimento delle sanzioni contro l’Iran subordinato agli sforzi compiuti da Teheran. Lo ha riferito il sito Axios, citando in forma anonima un diplomatico di un Paese mediatore e un funzionario statunitense. Secondo le stesse fonti, il testo prorogherebbe il cessate il fuoco di 60 giorni, compreso quello in Libano, per consentire lo svolgimento di negoziati sul programma nucleare iraniano. L’Iran non ha ancora deciso se sia disposto a firmare l’accordo, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, ai media statali del Paese. Sempre secondo Axios, quattro aerei da trasporto C-17 dell’aviazione militare statunitense sono decollati ieri diretti in Europa, trasportando materiale logistico in previsione di un possibile viaggio del vice presidente J.D. Vance a Ginevra, dove la cerimonia di firma potrebbe svolgersi nei prossimi giorni.

Media: "Firma intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra"

La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.

Iran: "Ancora nessuna conclusione definitiva dell'accordo con gli Usa"

L’Iran ha affermato che non c’è ancora una conclusione definitiva riguardo a un’intesa con gli Stati Uniti, dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annullato i raid previsti e annunciato il via libera della Repubblica islamica a un accordo che potrebbe essere firmato durante il fine settimana in Europa. “Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione in merito. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una conclusione, ne saremo informati”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando le parole di Trump. “La parte principale del testo dell’accordo è stata finalizzata, ma il problema è sorto quando la parte americana ha avanzato nuove richieste e modificato le proprie posizioni. Negli ultimi giorni hanno anche cercato di imporre richieste irragionevoli all’Iran”, ha detto Baghaei, riferisce Isna. “Mentre parlano di negoziati, allo stesso tempo ricorrono alla forza e ad azioni criminali”, ha detto Baghaei riferendosi agli Stati Uniti e accusandoli di avere cambiato posizione più volte fin dall’inizio del negoziato, aggiungendo che l’Iran ha dimostrato di non voler scendere a compromessi sulle sue linee rosse e sui suoi interessi nazionali

Anche Teheran conferma: “Intesa praticamente raggiunta”

L’intesa è quasi pronta ma non è ancora finalizzata“. Così il Ministero degli Esteri iraniano ridimensiona gli annuncia del presidente americano, Donald Trump, sull’accordo raggiunto. “Le informazioni relative al luogo e alla firma dell’accordo sono speculazioni dei media”, riporta Al Jazeera. Teheran bolla come “narrazione americana” la versione secondo cui l’Iran abbia ceduto a causa delle pressioni e delle minacce. E accusa gli Stati Uniti di “aver continuato a cambiare le proprie posizioni nonostante gran parte del testo negoziale fosse stata finalizzata”.

Trump annuncia l’accordo: “Firma ad ore con l’Iran, ottenuto tutto quello che volevamo: non avranno il nucleare”

Trump annuncia il via libera dell’Iran all’accordo e di aver annullato i raid di questa notte: “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance. Ho appena parlato con Netanyahu e gli altri leader’, aggiunge poi dallo Studio Ovale. Subito dopo “riaprirà anche lo Stretto di Hormuz”, dove nel frattempo ‘resta pienamente in vigore’ il blocco navale. I media iraniani, vicini ai Pasdaran, prima smentiscono, poi rivendicano: “Il testo è quello proposto dall’Iran”. Atteso ora l’ok della Guida Suprema di Teheran: “Da quanto so la guida suprema ha approvato l’accordo”, ha detto Trump. Israele: “Non siamo parte dell’intesa, ma apprezzamento per Trump”.

I Mondiali iniziano in un clima di massima tensione

Gli attesi Mondiali di calcio iniziano in un clima di massima tensione globale. Negli ultimi giorni i raid di Iran e Stati Uniti hanno scatenato nuovamente il caos nell’area del Golfo e reso di fatto nullo il cessate il fuoco in vigore. Donald Trump minaccia di colpire ancora, puntando a Kharg, e le autorità iraniane non si tirano indietro, minacciando gli interessi di Elon Musk e ponendo ancora più a rischio la libertà di navigazione sullo Stretto di Hormuz.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano: le ultime notizie

Il cessate il fuoco è da giorni solo sulla carta, tanto tra Stati Uniti e Iran quanto tra Israele e Libano. Donald Trump si dice sempre meno interessato a chiudere un accordo con l’Iran e punta nuovamente alla conquista dell’isola di Kharg, salvo poi rinunciare ai nuovi raid in vista di un possibile nuovo accordo con le autorità di Teheran.

Mentre proseguono le voci di corridoio su questo presunto nuovo memorandum d’intesa, l’Iran mette in atto una strategia ben consolidata in questi mesi di guerra: chiudere lo Stretto di Hormuz “fino a nuovo ordine”. Decisione che preoccupa soprattutto per il suo potenziale impatto energetico.

Per il Libano, la soluzione auspicata dalle autorità internazionali è assai difficile da ottenere. Si spera in un ritiro di Hezbollah oltre il fiume Litani e delle truppe di Israele dal territorio libanese, ma le parti appaiono poco disposte. I prossimi giorni saranno determinanti per l’area del Golfo. Si parla di un potenziale negoziato Iran-USA a Ginevra già domenica, ma non c’è alcuna conferma.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram