Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 15 aprile 2026.
Guerra in Iran, le ultime notizie del 15 aprile 2026 in diretta
Nyt: “La prossima decisione di Trump è se sequestrare il nucleare dell’Iran”
La prossima decisione di Donald Trump sarà se, a prescindere dai rischi, sequestrare o distruggere il materiale nucleare iraniano quasi a livello di bomba che si ritiene sia immagazzinato ancora sotto una montagna a Isfahan. Lo riporta il New York Times secondo il quale l’operazione sarebbe fra le più audaci e rischiose della storia americana, di gran lunga più complessa dell’uccisione di Osama bin Laden o della cattura di Nicolas Maduro. Nessuno sa infatti con esattezza dove si trova tutto il combustibile, senza contare che se i contenitori venissero perforati fuoriuscirebbe gas tossico e radioattivo. Se invece i contenitori si avvicinassero troppo il pericolo sarebbe quello di una reazione nucleare accelerata
La guerra in Iran è “quasi finita. La considero molto vicina alla fine”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. L’intervista andrà in onda nel pomeriggio italiano.
Si apre una nuova giornata di tregua, ma con un blocco navale a Hormuz che fa discutere il mondo intero. Ancora difficile la situazione in Libano. Sforzi internazionali su più fronti per arrivare ai negoziati.
Cosa succede tra Iran e USA e Israele e Libano, le ultime news
I colloqui in vista dei potenziali negoziati tra Teheran e Washington continuano o no? Nelle ultime ore, voci di corridoio hanno ipotizzato un nuovo round di colloqui a Islamabad o a Ginevra. Dall’Iran è arrivata la smentita, mentre Donald Trump ipotizza importanti cambiamenti – in positivo – nei prossimi due giorni e conferma la volontà di tornare a dialogare. Ipotesi più realistica appare quella di una proroga della tregua attualmente in vigore.
Rimane irrisolto il nodo dello Stretto di Hormuz, con il blocco navale degli USA che va avanti nonostante diversi Paesi in Europa e nel resto del mondo abbiano espresso perplessità sulla mossa di Trump. In Sicilia è partito uno sciopero degli autotrasportatori, risultato (anche) dei rincari di carburanti dovuti alle tensioni internazionali. Nel frattempo, c’è un’altra questione importante in sospeso: si attendono nei prossimi giorni potenziali novità sul fronte del Libano. Ben 17 Paesi hanno firmato una dichiarazione auspicando colloqui tra Israele e Libano e una risoluzione delle ostilità a Washington.
Anche in Italia il tema della guerra in Iran rimane al centro del dibattito. Ha fatto discutere soprattutto la dichiarazione di Trump nei confronti della premier Giorgia Meloni, che aveva definito come “inaccettabili” le parole del presidente statunitense nei confronti del papa. “Non è come mi aspettavo”, le parole del tycoon, che in un’intervista al Corriere della Sera si è espresso negativamente sulle scelte non solo del Governo italiano ma anche dell’Ue e della Nato.
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