Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 19 giugno 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 19 giugno 2026
Il conflitto fa naturalmente anche discutere in tema Mondiali, con l’Iran regolarmente impegnato nel torneo in corso tra USA, Canada e Messico. In tal senso, la Federazione iraniana di calcio presenterà un reclamo alla Fifa per le “restrizioni” che sono state “imposte” alla selezione proprio durante i Mondiali 2026.
“I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera” si legge nella nota diffusa della Casa Bianca.
Nel corso di una intervista ad Axios, Donald Trump ha parlato così di Netanyahu: “Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente”. Poi conclude: “Non ci sono limiti al mio potere”.
Moqtaba Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, inizialmente non era favorevole all’accordo con gli Stati Uniti. Poi, ha detto sì seguendo la linea del presidente Masoud Pezeshkian. “Come vi è stato comunicato, è stato firmato un memorandum d’intesa tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti d’America. Io, per principio, avevo una differente posizione. Tuttavia, in virtù dell’impegno che lo stimato presidente iraniano” Masoud Pezeshkian “in qualità di capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha assunto con me a nome suo e degli altri membri in merito alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato il mio consenso”,
La cerimonia di firma del memorandum tra Iran e Stati Uniti è stata annullata. I Paesi hanno firmato digitalmente, quindi l’accordo è in vigore. Adesso partono i 60 giorni previsti per arrivare a una forma più definitiva dell’accordo per porre fine alla guerra. Libano, Stretto di Hormuz e nucleare rimangono al centro del dibattito.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie
La cerimonia di firma del memorandum tra Iran e Stati Uniti in Svizzera non si terrà, perché l’intesa è stata firmata digitalmente ed è quindi entrata in vigore. Partono quindi i 60 giorni – che a detta degli USA potrebbero essere di più – per definire i termini per una pace auspicabilmente definitiva nell’area del Golfo. Al centro dei colloqui, naturalmente, la riapertura dello Stretto di Hormuz (si allentano già, seppur lievemente, le tensioni legate al blocco navale e alle azioni iraniane), il nucleare e la questione Libano.
E su quest’ultimo punto ci sarà molto da discutere. Nonostante il memorandum preveda il cessate il fuoco per tutti i fronti di guerra, i raid israeliani in Libano non si sono del tutto fermati. Non è un segreto che si siano registrate alcune tensioni tra USA e Israele e che il premier israeliano Netanyahu non abbia accettato di buon grado l’accordo con l’Iran e la prospettiva di un ritiro delle truppe dell’Idf dal Libano. Gli Stati Uniti però sembrano voler proseguire sulla strada del dialogo, al momento. E dal vicepresidente USA JD Vance arriva un monito alle autorità israeliane: “Se io fossi nel governo israeliano non attaccherei l’unico alleato potente che mi è rimasto nell’intero mondo”.
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