Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 19 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
A causa dei timori relativi alle forniture energetiche del Medio Oriente, dopo che l’Iran ha minacciato di colpire gli impianti del Golfo in rappresaglia per un attacco a uno dei suoi principali giacimenti di gas, il greggio Brent ha registrato un’impennata superiore al 5%. Il contratto è salito del 5,1% a 112,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha guadagnato il 2,5% attestandosi a 98,69 dollari nelle contrattazioni asiatiche.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che se l’Iran attaccherà ancora il Qatar, e in particolare l’impianto di produzione di gnl di Ras Laffan, gli Stati Uniti avrebbero a loro volta reagito “distruggendo completamente” l’intero giacimento iraniano di South Pars.
L’Arabia Saudita ha dichiarato di “riservarsi il diritto” di reagire militarmente contro l’Iran, che prende regolarmente di mira il Paese con droni e missili. “Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni militari se necessario”, ha affermato il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che “il Regno non cederà alle pressioni; al contrario, tali pressioni si ritorceranno contro coloro che le esercitano”.
Esmail Khatib, nuova vittima per la leadership iraniana dopo Ali Larijani. Altra figura strategica in quanto ministro dell’Intelligence.
Per la direttrice dell’intelligence nazionale degli USA, Tulsi Gabbard, in un’audizione al Senato, il regime iraniano ha subìto grosse perdite ma resta “intatto” seppur con “opzioni limitate” sul fronte dell’azione militare. Nonostante ciò, sottolinea l’esperta, “l’Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell’intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni”.
Iran, cosa sta succedendo e le ultime notizie dal Golfo
Dopo Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, è confermata l’uccisione di Esmail Khatib, ministro dell’Intelligence. Una perdita importante per un regime che, in meno di un mese, ha visto decapitati praticamente tutti i vertici, a partire dalla Guida Suprema Ali Khamenei. Chi sia il prossimo obiettivo di Israele e Stati Uniti, in particolare del primo, è difficile predirlo. La guerra, però, non accenna a finire. Anzi, si hanno notizie di sempre più numerosi attacchi e raid con vittime civili. E quella del Libano, a 20 giorni dall’inizio dell’operazione di USA e Israele contro l’Iran che ha gettato l’area del Golgo nel caos, è ormai una guerra nella guerra. La tensione si estende anche al Qatar, con l’attacco all’impianto di gas di Ras Laffan che ha innalzato il livello di tensione diplomatica tra Iran e il Paese della penisola araba.
Per la direttrice dell’intelligence nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, in un’audizione al Senato, il regime iraniano ha subìto grosse perdite ma resta “intatto” seppur con “opzioni limitate” sul fronte dell’azione militare. Nonostante ciò, “l’Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell’intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni“.
Sul fronte internazionale, rimane alta l’attenzione sullo Stretto di Hormuz. In Italia Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge contro il rincaro dei carburanti.

