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Guerra in Iran, le ultime news in diretta: l’UE reagisce, droni intercettati a Cipro

Guerra in Iran, le ultime news in diretta: l’UE reagisce, droni intercettati a Cipro
Foto da Adnkronos

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra in Iran, il coinvolgimento di USA e Israele e di altri Paesi del Medio Oriente e del Golfo.

Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 2 marzo 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta

Guerra in Iran, le ultime news sul conflitto USA-Iran-Israele del 2 marzo 2026
Le ultime notizie sulla guerra tra Iran, USA e Israele del 2 marzo 2026: aggiornamenti su attacchi, morti e feriti, e approfondimenti in tempo reale su quanto sta succedendo nell’area del Golfo.
Inizio diretta: 02/03/26 07:00
Fine diretta: 03/03/26 00:00
Israele, la nuova minaccia: "Naim Qassem farà la fine di Ali Khamenei"

Ancora tensioni tra Israele e Iran. Nel mirino del Paese ebraico in questo momento c’è il Libano, in particolare Hezbollah. Il suo leader – dichiara il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni rilanciate da Haaretz – “farà la fine di Ali Khamenei”. Su X Katz ha anche dichiarato che “Naim Qassem“, che “ha deciso per intervenire con il fuoco sotto il pressing dell’Iran, è ora un obiettivo“.

 

Guerra in Iran, Trump "deluso" dall'azione del Regno Unito sulla base di Diego Garcia

Donald Trump si dice “molto deluso” dal premier britannico Keir Starmer per l’iniziale rifiuto di autorizzare l’uso della base di Diego Garcia per le operazioni contro l’Iran e sottolinea che Starmer “ha impiegato decisamente troppo tempo” a cambiare posizione.

Il presidente americano ha inoltre criticato l’accordo sulle isole Chagos, definendolo “una cosa molto woke” e sostenendo che il Regno Unito avrebbe dovuto mantenere la sovranità sull’arcipelago.

 

Nuovo attacco a base Raf Cipro, intercettati due droni

Un nuovo attacco è stato lanciato contro la base militare britannica della Raf di Akrotiri, a Cipro. Lo ha dichiarato il governo cipriota sottolineando che due droni sono stati ”intercettati con successo”. Il Ministero degli Interni cipriota ha anche ordinato al sindaco di Kourion, vicino alla base, di procedere a un’evacuazione obbligatoria. Diffuso anche un avviso per la popolazione e ai dipendenti per garantire la massima sicurezza di tutti.

 

Libano vieta le attività militari di Hezbollah

Il primo ministro del Libano Nawaf Salam ha annunciato la messa al bando delle attività militari di Hezbollah, chiedendo ”all’esercito di attuare immediatamente le decisioni del governo per garantire che le armi siano sotto il controllo esclusivo dello Stato a nord del fiume Litani”.

“La decisione di guerra o di pace spetta esclusivamente allo Stato, che deve limitare le attività di Hezbollah e obbligarlo a consegnare le sue armi”, ha affermato Salam. “Ciò che Hezbollah ha fatto costituisce una violazione delle decisioni del governo”, ha aggiunto.

 

Le dichiarazioni di Ursula von der Leyen sull'Iran

Per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, dopo l’azione degli USA e di Israele si apre una “nuova speranza” per il popolo iraniano, “oppresso” dal regime degli ayatollah. Gli sviluppi – sottolinea però von der Leyen – “sono profondamente preoccupanti” e, come Europa, “dobbiamo impegnarci a fondo per ridurre l’escalation del conflitto e fermarne l’espansione”.

 

Forti esplosioni nel centro di Teheran

I media iraniani riferiscono di forti esplosioni udite nel centro di Teheran.

Guerra in Iran, inizia a salire rapidamente il prezzo del petrolio

Un primo effetto del conflitto in Iran è ben visibile: il prezzo del petrolio sta già salendo alle stelle. Il Brent, infatti, si attesta a 82,37 dollari al barile, il prezzo livello più alto da gennaio 2025.

Sirene suonano nella base britannica di Akrotiri a Cipro

Suonano le sirene nella base britannica della Raf di Akrotiri, a Cipro. Lo riferisce la tv di Stato cipriota.

 

Colpita petroliera al largo dell'Oman, un morto

C’è un morto dopo l’attacco a una petroliera al largo dell’Oman. Lo riferisce l’agenzia di stampa omanita, secondo cui “la Mkd Vyom, battente bandiera della Repubblica delle Isole Marshall, è stata attaccata da un drone marino a circa 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat”, provocando ” un incendio e un’esplosione nella sala macchine e causando la morte di un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana”. I 21 membri dell’equipaggio – 16 cittadini indiani, quattro cittadini bengalesi e un cittadino ucraino – sono stati evacuati tramite la nave mercantile Mv Sand.

 

Giordania chiude spazio aereo durante la notte

In Giordania l’ente per l’aviazione civile annuncia la chiusura dello spazio aereo per tutti i velivoli dalle 18 alle 9 di ogni giorno fino a nuove disposizioni. Lo conferma l’agenzia ufficiale Petra, sottolineando che si tratta di una decisione “temporanea” presa “alla luce degli sviluppi nella regione e della valutazione dei rischi nel rispetto degli standard internazionali“.

 

Nuove esplosioni udite a Gerusalemme
Iran: suonano sirene a Tel Aviv e in centro Israele

Tornano a suonare le sirene dell’allarme antiaereo a Tel Aviv e in altre zone nel centro di Israele. Lo riferisce il Times of Israel, che segnala un nuovo attacco missilistico da parte dell’Iran.

Ue riunisce collegio sicurezza
Iran: alle 14 conferenza stampa di Hegseth e Caine

Alle ore 8 di Washington (le 14 in Italia) il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth e il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, terranno una conferenza stampa. Si tratta del primo dall’inizio dei nuovi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.

 

Una nuova vittima

La Bahrain News Agency riferisce una persona è morta e altre due sono rimaste “gravemente ferite” dopo che i rottami di un missile intercettato hanno provocato un incendio su una “nave straniera” a Salman, in Bahrein.

 

Iran: "Attaccate base Usa in Kuwait e navi in Oceano Indiano"

Le forze iraniane rivendicano di aver preso di mira la base aerea Ali Al Salem usata dalle forze americane in Kuwait e imbarcazioni nell’Oceano Indiano. “Unità missilistiche delle forze di terra e delle forze navali con operazioni da varie località hanno preso di mira nelle ultime ore la base aerea Ali Al Salem, in Kuwait, e imbarcazioni nemiche nell’Oceano Indiano settentrionale”, si legge in una nota. Sarebbero stati usati “15 missili da crociera”.

 

Iran: "Abbattuto caccia Usa in Kuwait"

Secondo l’Agenzia iraniana Tasmin, un “F-15 delle forze Usa è stato abbattuto” dalle forze iraniane ed è precipitato in Kuwait. I due piloti sarebbero riusciti a lanciarsi con il paracadute prima dello schianto.

Esplosioni a Doha e attacchi missilistici in varie città

“Sei o sette forti esplosioni” sono state udite stamani a Doha, in Qatar. Lo riferisce la Cnn. Si registrano anche attacchi missilistici a Tel-Aviv, Haifa e Gerusalemme Est.

 

Attacco Iran, il fronte in Libano
Guerra in Iran - USA - Israele, la posizione del Libano - Adn

La guerra tra Iran e USA rischia di far degenerare il Medio Oriente e l’area del Golfo nel caos. Mentre continuano gli attacchi di USA e Israele, i gruppi filo-iraniani in Medio Oriente iniziano a muoversi. L’area a cui si guarda con particolare attenzione è il Libano: lì rischia di aprirsi un nuovo fronte. Israele, infatti, ha annunciato di aver “lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah (gruppo militante filo-iraniano, ndr) che potrebbe includere un’invasione di terra”.

Teheran, nel frattempo, ha risposto ai raid statunitensi e israeliani con lanci di missili e droni in varie aree del Medio Oriente, da Gerusalemme a Dubai, da Abu Dhabi a Dohan. Il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, nel frattempo, chiude a qualsiasi trattativa con gli Stati Uniti di Donald Trump.

La Sicilia guarda con attenzione a Sigonella, ma al momento lo stato di allerta resta Alfa plus
Base area Sigonella - QdS, compressa

La Naval Air Station Sigonella è considerata uno dei punti più delicati della Sicilia in caso di pesanti tensioni internazionali, come nel caso della guerra Iran-USA. Il sistema di monitoraggio per la base navale è naturalmente attivo, anche se al momento non aumenta il livello di allerta e la situazione appare sotto controllo.

Al momento il livello d’allerta è Alfa plus, un grado di attenzione considerato normale e appena più alto rispetto allo standard Alfa (minaccia generica).

LEGGI QUI GLI AGGIORNAMENTI SU SIGONELLA

Guerra in Iran, la NATO si difenderà da possibili minacce

Il comandante supremo alleato della Nato in Europa, il generale statunitense Alexus Grynkewich, sta seguendo “da vicino” gli sviluppi in Iran e in Medio Oriente, adeguando le forze alle necessità per difendere l’Alleanza da “potenziali minacce“. Lo ha comunicato la stessa Nato attraverso un post su X.

L’Alleanza “ha adeguato e continuerà ad adeguare la postura di forza della Nato per garantire la sicurezza dei suoi 32 Paesi membri e difendere l’alleanza da potenziali minacce“, citando il rischio rappresentato da “missili balistici o veicoli aerei senza pilota provenienti da questa o altre regioni”.

 

"L'Europa farà ascoltare la sua voce" nella questione Iran

”L’Europa farà ascoltare la sua voce, anche dopo che sarà chiusa la fase incandescente, per avviare un dialogo diplomatico a favore della transizione in Iran”, così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina sulla vicenda iraniana. Durante la riunione è stata espressa solidarietà ai Paesi “aggrediti dall’Iran” e stabilito l’impegno a coordinare il rientro di cittadini europei che si trovano nell’area in sicurezza.

 

L'Europa pronta ad "azioni difensive" contro l'Iran?
Guerra in Iran e il post-Khamenei, immagine di Adnkronos

Francia, Germania e Regno Unito sarebbero pronte a difendere i propri interessi e quelli degli alleati del Golfo attraverso “azioni difensive” contro l’Iran. I 3 Paesi lo hanno confermato in una nota congiunta, dicendosi “sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall’Iran contro i Paesi della regione” in risposta all’attacco USA-Israele lo scorso sabato.

“Adotteremo misure per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati nella regione, potenzialmente consentendo azioni difensive necessarie e proporzionate per distruggere la capacità dell’Iran di lanciare missili e droni alla fonte”, si legge nella dichiarazione.

I Paesi da difendere? Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania, coinvolti in “una guerra che non hanno scelto”.

Guerra in Iran, oggi collegio straordinario dei commissari sulla sicurezza europei

La nuova settimana per la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen si apre con un collegio straordinario dei commissari sulla sicurezza sul caso iraniano. In una <strong>dichiarazione congiunta del presidente del Consiglio europeo António Costa, la presidente ha confermato “il deciso impegno per salvaguardare la sicurezza e la stabilità della regione” da parte delle massime autorità europee.

Cosa sta succedendo in Iran

Lo scorso sabato l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha aperto un nuovo fronte di guerra. Nei primi attacchi sarebbero stati uccisi la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e l’ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, anche se sulla sorte di quest’ultimo non ci sono certezze. La sua morte nei raid, infatti, è ancora un giallo: i media lo danno per morto, l’ufficio dell’ex presidente invece smentisce.

L’escalation della guerra in Iran è stata molto rapida. Dopo gli attacchi di USA e Israele, l’Iran ha risposto con raid e attacchi missilistici che hanno coinvolto diversi Paesi, da Israele all’Oman, dal Qatar agli Emirati Arabi Uniti. La settimana si apre con forte tensione sul fronte internazionale. Si guarda con particolare attenzione al Libano, per il potenziale coinvolgimento dei militanti di Hezbollah nel conflitto. E d’altra parte, anche l’UE inizia a prendere le sue decisioni. Francia, Germania e Regno Unito si sono dichiarate pronte a difendere gli interessi propri e degli alleati nel Golfo, anche attraverso “azioni difensive” contro l’Iran. La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha programmato un collegio straordinario dei commissari sulla sicurezza per discutere del caso iraniano.

Nel frattempo, oltre alle vittime (che già, purtroppo, si registrano), si pensa alle conseguenze geopolitiche ed economiche della guerra in Iran. Un primo effetto è ben visibile: il prezzo del petrolio sta già salendo alle stelle. Il Brent, infatti, si attesta a 82,37 dollari al barile, il prezzo livello più alto da gennaio 2025.

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