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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “C’è l’accordo sui negoziati, Stretto di Hormuz verrà riaperto”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “C’è l’accordo sui negoziati, Stretto di Hormuz verrà riaperto”
Foto da Adnkronos

Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su morti, feriti e negoziati e su cosa sta succedendo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 23 maggio 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 23 maggio 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 23 maggio 2026
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 23 maggio 2026
Inizio diretta: 23/05/26 07:00
Fine diretta: 24/05/26 00:00
Accordo USA-Teheran, Trump: "Lo Stretto di Hormuz verrà riaperto"
Fonti pakistane: "Entro domani risposta Usa a proposta Teheran"

La risposta degli Stati Uniti alla proposta aggiornata dell’Iran dovrebbe arrivare entro domani. Lo hanno riferito due fonti pakistane alla Reuters, come riporta il sito di Ynet. Un’altra fonte pakistana ha dichiarato che il memorandum d’intesa sarà “piuttosto esaustivo per porre fine alla guerra”.

Washington Times: "Annuncio accordo entro domani pomeriggio"

Stati Uniti e Iran dovrebbero annunciare entro domani pomeriggio la finalizzazione di un accordo di pace per porre fine alle ostilità. Lo ha riferito una fonte vicina ai negoziati al Washington Times. Una bozza di proposta è stata concordata stamattina e si prevede che verrà annunciata entro 24 ore, ha detto la fonte.

I principali negoziatori, tra cui il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il vicepresidente americano JD Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Trump Jared Kushner, hanno approvato la bozza.

Mediatori a Teheran: "Ignorate post Trump, sua posizione reale è diversa

”Ignorate i post di Trump”. Questo è il messaggio che i mediatori hanno inviato ai funzionari iraniani, suggerendo che la posizione reale del presidente americano Donald Trump sia in realtà diversa rispetto a quella mostrata sul suo Truth Social. Lo ha riferiro l’agenzia di stampa iraniana Fars, riferendo che “durante lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, diversi mediatori, così come funzionari americani coinvolti nei colloqui, hanno inviato un messaggio alla parte iraniana affinché non prestasse attenzione ai post pubblicati dal presidente statunitense Donald Trump”.

Secondo quanto riportato, questi funzionari “hanno sottolineato che le dichiarazioni di Trump ai media sono destinate esclusivamente al consumo interno e mediatico, e che la sua posizione al tavolo delle trattative è completamente diversa”. La Fars ha inoltre riferito che “una fonte vicina al team negoziale iraniano ha espresso sfiducia nella possibilità di negoziati”.

Negoziatori Teheran: 'Usa mostrino flessibilità, nucleare escluso da colloqui'

“I colloqui con l’Iran falliranno, a meno che gli Stati Uniti non mostrino flessibilità”. Lo ha riferito una fonte vicina al team negoziale iraniano citata dall’agenzia di stampa Fars, vicina ai Pasdaran. La fonte ha affermato che Teheran non discuterà del suo programma nucleare in questa fase e che qualsiasi colloquio sarà subordinato alle garanzie di fiducia che gli Stati Uniti sranno in grado di dare.

La Fars ha riferito che lo sblocco dei fondi iraniani è tra le principali condizioni poste da Teheran nei negoziati, mentre le regole per il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz rimangono un altro punto di controversia. Nonostante Washington abbia accettato alcune delle posizioni di Teheran, le tre questioni rimangono irrisolte e l’Iran sta preparando altre opzioni, ha riferito la Fars citando la fonte.

Iran: Trump, 'Negoziatori molto vicini ad accordo"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato a Cbs News che i negoziatori americani e iraniani “si stanno avvicinando molto” alla finalizzazione di un accordo. Trump non ha fornito dettagli specifici sull’intesa, ma ha affermato che “ogni giorno va sempre meglio”. “Non posso dirvelo prima di dirlo a loro, giusto?”, ha aggiunto nell’intervista telefonica concessa all’emittente.

Secondo fonti vicine ai negoziati citate da Cbs News, l’ultima proposta iraniana includerebbe un quadro per la riapertura dello stretto di Hormuz, lo sblocco di parte degli asset iraniani congelati all’estero e il proseguimento dei colloqui. Trump ha inoltre sostenuto che l’accordo impedirà all’Iran di ottenere un’arma nucleare: “Non ne parlerei nemmeno se non fosse così”. Il presidente ha aggiunto che l’uranio arricchito iraniano sarà “gestito in modo soddisfacente” e ha ribadito: “Firmerò un accordo solo se otterremo tutto quello che vogliamo”.

Iran, Trump: "Su accordo o nuovo attacco deciderò entro domani"

Il presidente americano Donald Trump incontrerà i suoi negoziatori nel corso della giornata per discutere l’ultima proposta dell’Iran e deciderà probabilmente entro domani se riprendere le ostilità. Trump ha descritto ad Axios la situazione come “50 e 50” rispetto alla possibilità di raggiungere un “buon accordo” o, in alternativa, di “rispedirli all’altro mondo”.

Il presidente ha spiegato che parteciperanno alla riunione Steve Witkoff, Jared Kushner e il vicepresidente J.D. Vance. Trump ha inoltre precisato che accetterà solo un’intesa che affronti questioni come l’arricchimento dell’uranio e il destino delle scorte iraniane esistenti. “Penso che accadrà una di due cose: o li colpirò più duramente di quanto siano mai stati colpiti, oppure firmeremo un accordo che sia buono”, ha affermato Trump, aggiungendo che “alcune persone preferirebbero un accordo, altre vorrebbero riprendere la guerra”, respingendo così l’idea che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sia “preoccupato” per i negoziati in corso.

Iran: Pakistan: "Visita Munir a Teheran altamente produttiva, progressi incoraggianti

L’esercito pakistano ha informato che i colloqui con l’Iran hanno registrato “progressi incoraggianti” verso un’intesa finale, al termine di una visita a Teheran “altamente produttiva” del capo delle forze armate pakistane, Asim Munir. Lo si apprende da una nota diffusa dopo la partenza dalla capitale iraniana dello stesso Munir e del ministro dell’Interno.

Secondo il comunicato, “le negoziazioni delle ultime 24 ore hanno portato a progressi incoraggianti verso un’intesa finale”. La nota aggiunge inoltre che “il feldmaresciallo Syed Asim Munir ha concluso una breve ma altamente produttiva visita ufficiale in Iran” e che “le discussioni si sono concentrate sull’accelerazione del processo di consultazione in corso per sostenere la pace e la stabilità nella regione”.

Iran: "Divergenze ridotte con gli Stati Uniti, ma accordo ancora lontano"

“Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo“. Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riportato da Isna. “Da un lato, abbiamo ripetutamente assistito alla retorica contraddittoria della parte americana”. Dall’altro lato, ha continuato, “l’attuale slancio dei negoziati sta portando a una riduzione delle divergenze. Ciò non significa che abbiamo raggiunto una piena comprensione su questioni di tale immensa importanza, ma piuttosto che ci stiamo muovendo verso una soluzione reciprocamente accettabile basata su una serie di parametri definiti”.

Israele annuncia imminenti raid su 10 villaggi nel Sud del Libano

L’esercito israeliano ha annunciato oggi pomeriggio raid imminenti contro diversi villaggi del sud del Libano situati a nord del fiume Litani, invitando la popolazione ad evacuare immediatamente. In un “avvertimento urgente” pubblicato sui social network, il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell’esercito israeliano, ha chiesto agli abitanti di una decina di villaggi nelle aree di Nabatiyè e Marjayoun di lasciare le proprie case “per la loro sicurezza”, in vista di attacchi contro il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato dell’Iran. Alcuni dei villaggi indicati si trovano sulla riva destra, a nord del Litani, altri sulla riva sinistra del fiume.

Ghalibaf: "Ricostruite capacità militari durante cessate il fuoco"

Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha riferito al capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, che le forze armate di Teheran hanno “ricostruito” le proprie capacità durante il cessate il fuoco e ha avvertito che, “se gli Stati Uniti ricominceranno scioccamente la guerra”, le “conseguenze saranno più devastanti e amare”. Lo riportano i media iraniani.

Ghalibaf ha inoltre dichiarato che la Repubblica Islamica “non scenderà a compromessi” su quelli che ha definito “i diritti della nazione e lo Stato iraniano”.

Israele annuncia raid su 10 villaggi nel Sud del Libano

L’esercito israeliano ha annunciato oggi pomeriggio raid imminenti contro diversi villaggi del sud del Libano situati a nord del fiume Litani, invitando la popolazione ad evacuare immediatamente.

In un “avvertimento urgente” pubblicato sui social network, il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell’esercito israeliano, ha chiesto agli abitanti di una decina di villaggi nelle aree di Nabatiyè e Marjayoun di lasciare le proprie case “per la loro sicurezza”, in vista di attacchi contro il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato dell’Iran. Alcuni dei villaggi indicati si trovano sulla riva destra, a nord del Litani, altri sulla riva sinistra del fiume.

Ghalibaf: "Risposta devastante se Trump attacca"

“Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente più devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno”. Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l’incontro con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir a Teheran.

Media: "Il capo dell'esercito pakistano incontra Ghalibaf"

Il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, ha incontrato a Teheran il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, nel contesto delle difficili trattative per un accordo con gli Stati Uniti. Lo riferiscono i media di Teheran, all’indomani dell’incontro di Munir con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Media Iran: "Colloqui ancora in corso sui diversi nodi"

“I colloqui e le consultazioni sui punti di disaccordo sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo”. Lo sottolinea, parlando con l’agenzia iraniana Tasnim, una fonte vicina al team negoziale, in merito agli ultimi colloqui per trovare una soluzione che ponga fine alla guerra che coinvolge Usa, Israele e Iran. La fonte ha aggiunto che il mediatore pakistano continua a scambiare informazioni tra le due parti e ha rimarcato che l’attenzione è attualmente concentrata sulla questione della “fine della guerra” e che, finché questo punto non sarà risolto, non si negozierà su nessun altro aspetto.

“Sono stati compiuti alcuni progressi su alcune questioni rispetto ai colloqui precedenti, ma finché tutti i punti di disaccordo non saranno risolti, non si raggiungerà un accordo”, ha aggiunto la fonte, secondo cui, inoltre, i testi diffusi da alcune fonti occidentali sui dettagli dell’accordo non sono accurati.

Al Arabiya: "Proposte dell'Iran inaccettabili per gli Usa"

“Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che ciò che l’Iran ha proposto finora è inaccettabile per gli Stati Uniti”. Lo riferisce in un post su X l’emittente di proprietà saudita con sede a Dubai, negli Emirati.

Idf: "Eliminati terroristi a Gaza, superata la linea per colpire le truppe"

L’Idf rende noto che ieri in due diversi attacchi a Gaza sono stati eliminati terroristi che avevano attraversato la Linea Gialla e si stavano avvicinando alle truppe.

Axios: "Trump valuta attacco finale per dichiarare vittoria"

Secondo Axios, che cita una fonte vicina a Donald Trump, il presidente statunitense avrebbe parlato di lanciare un’operazione militare finale, di grande portata e “decisiva”, dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra in Iran. Ciò dopo che il presidente americano ha avuto incontro con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull’Iran mentre non arriva la svolta sul fronti dei negoziati di pace: al meeting hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Durante l’incontro, il presidente Usa è stato aggiornato sullo stato dei negoziati e sui diversi scenari possibili nel caso in cui i colloqui fallissero.

Nuove sirene d'allarme nel nord di Israele per lancio di droni dal Libano

Le sirene d’allarme stanno nuovamente suonando nel nord di Israele per un attacco di droni lanciati da Hezbollah dal territorio libanese. L’Idf riferisce di un’infiltrazione di velivoli senza piloti nell’area di Kfar Giladi.

Araghchi vede capo Esercito Pakistan e sente ministri regione

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto ieri un lungo incontro, “durato fino a tarda sera” con il capo dell’esercito pachistano, Asim Munir, in visita a Teheran. Lo riferisce il ministero degli Esteri in un post su Telegram, nel quale si precisa che Araghchi e Munir “hanno avuto uno scambio di vedute sugli ultimi sforzi ed iniziative diplomatiche per prevenire un’escalation delle tensioni”.

Intanto, nelle ultime ore il ministro degli Esteri ha avuto colloqui telefonici con i colleghi di Turchia, Iraq, Qatar e Oman. In particolare, con il capo della diplomazia di Muscat, Badr al Busaidi, riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, ha discusso “gli ultimi sviluppi regionale e gli sforzi diplomatici in corso per la fine della guerra”.

Cnn, Trump riunito con consiglieri sicurezza, presentate opzioni ripresa guerra

A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull’incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice “frustrato” per l’andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano, le ultime notizie

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un incontro con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull’Iran. E sta seriamente considerando di lanciare nuovi attacchi contro l’Iran, salvo una svolta dell’ultimo minuto nei negoziati, secondo fonti che hanno parlato direttamente con il presidente.

Secondo le fonti, al meeting con Trump hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Durante l’incontro, il presidente Usa è stato aggiornato sullo stato dei negoziati e sui diversi scenari possibili nel caso in cui i colloqui fallissero.

L’incontro si è svolto mentre il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, si è recato a Teheran in un apparente tentativo dell’ultimo minuto per colmare le divergenze ed evitare una ripresa della guerra. Anche una delegazione del Qatar è arrivata a Teheran venerdì per sostenere gli sforzi di mediazione. Munir dovrebbe incontrare sabato il generale Ahmad Vahidi, comandante dei Guardiani della Rivoluzione e figura chiave nel processo decisionale iraniano.

Un funzionario statunitense informato sugli sforzi diplomatici, scrive Axios, ha descritto i negoziati come “estenuanti”. Lo stesso funzionario ha affermato che le bozze “vanno avanti e indietro ogni giorno” senza grandi progressi.

Se questi progressi non dovessero essere decisivi, Stati Uniti e Israele potrebbero condurre nuovi attacchi congiunti contro l’Iran. Lo riferisce il Wall Street Journal mentre i mediatori internazionali, tra cui Pakistan e Qatar, lavorano per evitare un’escalation, tentando di costruire un’intesa provvisoria tra Washington e Teheran che consenta di congelare la crisi e proseguire i negoziati. L’obiettivo non sarebbe un accordo definitivo, ma un quadro temporaneo per estendere la tregua e definire un’agenda più ampia di confronto.

Secondo fonti citate dal quotidiano, il principale nodo irrisolto riguarda i contenuti dell’intesa preliminare: gli Stati Uniti chiedono limiti al programma nucleare iraniano, mentre Teheran punta soprattutto alla fine delle ostilità e a un alleggerimento delle sanzioni.

Intanto secondo il presidente Usa, la guerra contro l’Iran “finirà presto”. Il tycoon lo ha detto nel corso di un comizio a Suffern, New York. Trump, che ha ribadito che l’Iran “muore dalla voglia di fare un accordo”: “Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l’Iran non può avere un’arma nucleare, non può averla”.

Intanto, in Libano continuano i raid aerei israeliani nell’est del Paese. Nelle ultime ore vi sono stati cinque attacchi vicino al confine siriano, dopo aver chiesto l’evacuazione di due aree. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale libanese che ha annunciato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito poco prima di mezzanotte, prendendo di mira l’area di Nabi Sreij, alla periferia della città orientale di Brital, che era stata risparmiata dagli attacchi dopo il cessate il fuoco del 17 aprile.

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