Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 23 maggio 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 23 maggio 2026
A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull’incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice “frustrato” per l’andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano, le ultime notizie
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un incontro con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull’Iran. E sta seriamente considerando di lanciare nuovi attacchi contro l’Iran, salvo una svolta dell’ultimo minuto nei negoziati, secondo fonti che hanno parlato direttamente con il presidente.
Secondo le fonti, al meeting con Trump hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Durante l’incontro, il presidente Usa è stato aggiornato sullo stato dei negoziati e sui diversi scenari possibili nel caso in cui i colloqui fallissero.
L’incontro si è svolto mentre il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, si è recato a Teheran in un apparente tentativo dell’ultimo minuto per colmare le divergenze ed evitare una ripresa della guerra. Anche una delegazione del Qatar è arrivata a Teheran venerdì per sostenere gli sforzi di mediazione. Munir dovrebbe incontrare sabato il generale Ahmad Vahidi, comandante dei Guardiani della Rivoluzione e figura chiave nel processo decisionale iraniano.
Un funzionario statunitense informato sugli sforzi diplomatici, scrive Axios, ha descritto i negoziati come “estenuanti”. Lo stesso funzionario ha affermato che le bozze “vanno avanti e indietro ogni giorno” senza grandi progressi.
Se questi progressi non dovessero essere decisivi, Stati Uniti e Israele potrebbero condurre nuovi attacchi congiunti contro l’Iran. Lo riferisce il Wall Street Journal mentre i mediatori internazionali, tra cui Pakistan e Qatar, lavorano per evitare un’escalation, tentando di costruire un’intesa provvisoria tra Washington e Teheran che consenta di congelare la crisi e proseguire i negoziati. L’obiettivo non sarebbe un accordo definitivo, ma un quadro temporaneo per estendere la tregua e definire un’agenda più ampia di confronto.
Secondo fonti citate dal quotidiano, il principale nodo irrisolto riguarda i contenuti dell’intesa preliminare: gli Stati Uniti chiedono limiti al programma nucleare iraniano, mentre Teheran punta soprattutto alla fine delle ostilità e a un alleggerimento delle sanzioni.
Intanto secondo il presidente Usa, la guerra contro l’Iran “finirà presto”. Il tycoon lo ha detto nel corso di un comizio a Suffern, New York. Trump, che ha ribadito che l’Iran “muore dalla voglia di fare un accordo”: “Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l’Iran non può avere un’arma nucleare, non può averla”.
Intanto, in Libano continuano i raid aerei israeliani nell’est del Paese. Nelle ultime ore vi sono stati cinque attacchi vicino al confine siriano, dopo aver chiesto l’evacuazione di due aree. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale libanese che ha annunciato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito poco prima di mezzanotte, prendendo di mira l’area di Nabi Sreij, alla periferia della città orientale di Brital, che era stata risparmiata dagli attacchi dopo il cessate il fuoco del 17 aprile.
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