Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 25 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Secondo il Wall Street Journal, l’Iran avrebbe rispedito al mittente il piano in 15 punti elaborato dalla Casa Bianca e avrebbe presentato una sua lista di richieste. Tra queste: la chiusura di tutte le basi statunitensi nel Golfo, risarcimenti per gli attacchi contro l’Iran, la possibilità per l’Iran di imporre un pedaggio alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, garanzie che la guerra non riprenda, la fine degli attacchi israeliani contro Hezbollah, la revoca di tutte le sanzioni contro l’Iran e il permesso all’Iran di mantenere il proprio programma missilistico balistico senza limiti. Richieste descritte da funzionari Usa come “assurde” e che hanno l’evidente scopo di alzare un muro tra Washington e Teheran: per ora pare difficile che il tavolo negoziale si concretizzi.
Nessuna trattativa, nessun “ottimo colloquio” come invece da diverse ore sostiene Donald Trump. È la posizione che filtra dalle file dell’esercito iraniano. Un portavoce militare, parlando dei presunti tentativi americani di raggiungere un accordo di cessate il fuoco della durata di un mese, ha negato la notizia ironizzando su Washington: “I vostri conflitti interni hanno raggiunto il punto in cui state negoziando con voi stessi?”.
Per Trump in Iran gli USA “hanno vinto”. Il presidente statunitense continua a parlare di negoziati che Teheran smentisce, aprendo solo alla possibilità di un dialogo con gli Stati Uniti. A una sola condizione, però: la fine degli attacchi alle infrastrutture. Condizione che fino a ora non si è verificata del tutto, dato che anche martedì 24 si sono registrate delle ostilità e dei raid. Si teme perfino una nuova escalation, con gli occhi puntati soprattutto nel Libano meridionale ma anche ai Paesi del Golfo che avrebbero più da perdere in caso di attacchi energetici.
Cosa sta succedendo in Iran e nell’area del Golfo, le ultime notizie
I colloqui per arrivare alla fine della guerra in Iran ci sono o no? Il presidente statunitense Trump continua a parlare, sicuro del proprio successo, di “colloqui e negoziati” in corso con l’Iran. D’altro canto, Teheran ammette che la Repubblica islamica è stata raggiunta dagli USA “tramite intermediari” e che ci sono tentativi di stabilire un dialogo ma nega che ci siano degli effettivi negoziati in atto. Nel frattempo, per gli eventuali colloqui di pace c’è già un potenziale Paese chiave: il Pakistan, che si è detto – per mezzo del suo premier – “onorato” di poter ospitare le parti statunitensi e iraniane. Anche se lo farebbe nel bel mezzo di un altro caos geopolitico, apparentemente più ristretto ma non irrilevante, cioè quello delle tensioni con l’Afghanistan e il regime dei talebani.
Mentre sembra esserci qualche progresso – seppur fragile e un po’ caotico – sul fronte USA-Iran, nell’area del Golfo in guerra rimane interamente aperta la questione Libano. Le forze israeliane minacciano azioni via terra contro Hezbollah, il che farebbe precipitare il territorio libanese in una crisi umanitaria ancor più disastrosa dell’attuale. E i raid non si fermano, così come le azioni militari pericolose che rischiano di “svegliare” altri Paesi del Golfo. I prossimi giorni saranno decisivi e determineranno il prossimo ordine geopolitico ed economico mondiale, con un impatto non solo in Medio Oriente ma a livello globale. Il ruolo dei diretti coinvolti sarà cruciale, come quello di “giganti” come Turchia, Cina e Russia. Da vedere, invece, la posizione dell’Europa in eventuali ricerche di soluzioni diplomatiche.
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