Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 4 marzo 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Lo Sri Lanka ha soccorso e fornito assistenza medica a 30 marinai che si trovavano a bordo di una fregata iraniana che stava affondando vicino alle sue acque territoriali. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri dello Sri Lanka Vijitha Herath.
Intervenendo in Parlamento, Herath ha spiegato che i 30 marinai feriti sono stati trasportati in un ospedale nel sud dell’isola dopo essere stati soccorsi sulla fregata Iris Dena, che ha un equipaggio di 180 persone e aveva lanciato una richiesta di aiuto all’alba.
Un attacco israeliano ha colpito un edificio residenziale di quattro piani nella città libanese di Baalbek, uccidendo almeno cinque persone e ferendone altre 15. A riferirne sono i media statali nel paese: le squadre di soccorso sono al lavoro per cercare superstiti tra le macerie, riporta l’agenzia Nna.
In precedenza, il ministero della Salute libanese aveva riferito di un attacco aereo ad Aramoun, a sud della capitale Beirut, che aveva ucciso almeno sei persone. La Nna ha anche segnalato attacchi contro un hotel a Hazmieh, vicino a Beirut, e nel Libano meridionale.
L’esercito israeliano ha pubblicato un nuovo ordine di evacuazione per oltre una dozzina di villaggi e città libanesi, avvertendo di imminenti attacchi per questa mattina. L’elenco include luoghi situati principalmente nel Libano meridionale, dove l’esercito israeliano ha preso di mira le postazioni di Hezbollah.
L’Assemblea di Esperti incaricata di scegliere la nuova Guida Suprema dell’Iran avrebbe scelto il figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, morto nei raid USA-Israele di sabato: Mojtaba Khamenei, ritenuto molto vicino al Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica e la sua forza paramilitare Basij.
Cosa sta succedendo in Iran, le ultime notizie
La guerra in Iran è arrivata a un primo punto di svolta. La prima novità? Ѐ stato scelto il successore dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso nei raid di USA e Israele in Iran lo scorso sabato. Si tratta del figlio secondogenito Mojtaba Khamenei. Una figura che indica continuità e che negli anni ha sviluppato un profondo legame con il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij.
La seconda notizia di rilievo delle ultime 24 ore è l’espansione del conflitto e l’apertura del fronte del Libano. Le truppe israeliane sono entrate nel sud del Libano, con l’intenzione dichiarata di creare una zona cuscinetto lì. Ci sono stati, poi, gli attacchi di droni iraniani contro le ambasciate e ai consolati statunitensi (a Riyadh prima, a Dubai dopo) e le operazioni in diversi Paesi del Golfo e non solo (si pensi al caso Cipro). Attacchi ai quali non si escludono risposte pesanti.
C’è anche una questione che riguarda tutto il globo ed è di natura commerciale. Il timore di uno shock energetico dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz e gli aumenti già evidenti dei prezzi del petrolio, del gas e degli idrocarburi è reale e diffuso. E, infine, rimane la questione umana e umanitaria, quella più preoccupante. Sono già centinaia le vittime del conflitto. E il bilancio è e rimarrà probabilmente parziale, troppo per rendere l’idea dalla violenza mortale scatenata dalle operazioni degli ultimi giorni.

