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Hansen: zootecnia Ue storia di successo, piano per rafforzarla

Hansen: zootecnia Ue storia di successo, piano per rafforzarla

Proteine vegetali e animali sono complementari

Roma, 7 lug. (askanews) – Il settore zootecnico dell’UE è “una storia di successo” che genera “un fatturato annuo di 400 miliardi di euro e una bilancia commerciale positiva di 37 miliardi di euro e contribuisce a mantenere in vita milioni di ettari di pascoli e a sostenere le comunità rurali. Ma questa storia di successo è ora a rischio” a causa di costi di produzione crescenti, eventi climatici estremi, malattie del bestiame e bassa redditività. Lo ha detto il Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen intervenendo alla presentazione della Strategia per il settore zootecnico dell’UE e il Piano per le proteine.

Un piano che si concentra “su resilienza, competitività, sostenibilità, equilibrio territoriale ed eccellenza”. Tra i puntui qualificanti, ha spiegato, una collaborazione con le istituzioni finanziarie, tra cui la BEI, per sviluppare schemi finanziari per la gestione del rischio, che coprirà le esigenze assicurative e riassicurative legate al clima ed estenderà il sostegno ai rischi connessi alle malattie animali.

Ancora, la Commissione rafforzerà la risposta contro le malattie animali: “la priorità è la prevenzione – ha detto Hansen – l’individuazione precoce e l’intervento tempestivo”.

Quanto alle proteine vegetali per l’alimentazione animale, entro il 2035 la quota dovrebbe raggiungere il 35%, rispetto al 25% di oggi. Inoltre, il piano propone di integrare l’”eccellenza europea” per valorizzare gli standard più elevati, insieme a una più chiara identificazione dell’origine UE. “Questo – ha detto il Commissario – contribuirà a comunicare ai consumatori e a valorizzare metodi di produzione come la produzione a basse emissioni di carbonio, le pratiche ecocompatibili, l’utilizzo di mangimi locali e gli elevati standard di benessere animale”.

Hansen ha anche ribadito la necessità di un “approccio adattato alle realtà locali e basato sulla diversità del nostro settore zootecnico” che è “il più efficiente al mondo”.

“La nostra ambizione – ha quindi concluso – diventerà realtà solo se tutti gli attori della filiera lavoreranno insieme, dagli allevatori ai consumatori, dall’UE ai livelli nazionali e regionali. Ad esempio, attraverso migliori servizi di consulenza, capacità di trasformazione e stoccaggio. E garantendo una domanda stabile di prodotti animali e proteici”. “on imponiamo diete, ma promuoviamo la scelta di prodotti sostenibili e di prodotti UE di alta qualità: le proteine animali e vegetali sono complementari e insieme contribuiscono a costruire sistemi agricoli più resilienti, suoli più sani, catene del valore più solide e una maggiore autonomia strategica”.