La nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, è arrivata nel porto di Granadilla, nel sud-est dell’isola di Tenerife, per consentire l’evacuazione dei passeggeri e di parte dell’equipaggio. Lo riportano i media locali. Tutto pronto per il piano di evacuazione, per la Spagna è “un’operazione inedita”. Intanto, sull’isola anche il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute, Tedros Adhanam Ghebreysus, che lancia messaggi per tranquillizzare la popolazione: “Come ho scritto in un messaggio alla popolazione di Tenerife, questa situazione non è comparabile a quella del Covid. Il rischio per la popolazione locale è basso, primo per la natura del virus e, poi, perché il governo spagnolo ha preparato tutto per prevenire qualunque problema”. Con lui, i ministri spagnoli della Sanità, Monica Garcia, dell’Interno, Fernando Grande-Marlasca e di Politica territoriale, Angel Victor Torres.
Hantavirus, ecco chi è il paziente zero
Il paziente zero di hantavirus, nella sua variante andina coinvolta nel focolaio della nave da crociera MV Hondius, è stato identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Si tratta del 70enne ornitologo olandese Leo Schilperoord, in viaggio con la moglie per 4 mesi in Sudamerica per praticare birdwatching e salpato dal porto argentino di Ushuaia il primo aprile. La coppia olandese, deceduta per l’infezione, avrebbe trascorso solo due giorni in Terra del Fuoco durante il loro viaggio attraverso Argentina e Cile.
I topi in discarica li avrebbero contagiati
I principali sospettati nella trasmissione del virus sono i ratti dalla coda lunga che infestano la discarica di Ushuaia, dove gli olandesi si sono recati per fare birdwatching.
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