I giovani e la politica - QdS

I giovani e la politica

Fleres Salvo

I giovani e la politica

mercoledì 03 Giugno 2020 - 00:00
I giovani e la politica

Qualche giorno fa, mi è capitata una cosa che considero incoraggiante e molto positiva

Qualche giorno fa, mi è capitata una cosa che considero incoraggiante e molto positiva. Ho incontrato un giovane, accompagnato dalla sua fidanzata, che mi ha chiesto di aiutarlo a comprendere meglio e a praticare la politica.

Gli ho chiesto come mai si fosse rivolto a me. Mi ha risposto che mi aveva sentito parlare ad un convegno su Giovanni Spadolini, organizzato dalla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania e che era rimasto colpito, bontà sua, per la chiarezza con la quale mi ero espresso. Dopo aver sentito le sue argomentazioni, gli ho sinteticamente spiegato che per comprendere e per praticare, la politica bisogna innanzitutto studiare e lavorare, in quanto solo la competenza e un lavoro retribuito danno l’indipendenza, intellettuale ed economica, necessaria a decidere liberamente. Decidere liberamente, ho chiarito, è importantissimo, vuol dire non confondere, o non essere costretti a dover confondere, la mediazione sui risultati con la mediazione sui principi, né ad essere prigioniero delle funzioni istituzionali che si esercitano. Il resto è solo un fatto organizzativo e anche per questo aspetto gli ho dato qualche consiglio, invitandolo a costruire ed a preferire un modello di leadership centrato sul gruppo e sulla collaborazione con quanti credono nei sui stessi valori umani e politici. Ma, fra le tante, gli ho suggerito anche un’altra cosa: non bisogna mai dimenticare di essere membro di una famiglia, dunque di essere figlio, nipote, fratello, compagno, padre, ecc. Anche la famiglia ha i suoi diritti, e bisogna poterglieli garantire sempre.

Credo che il giovane sia rimasto soddisfatto della chiacchierata perché, andando via, mi ha ringraziato e mi ha detto che stava già pensando a come mettere in pratica al meglio i consigli che gli avevo dato, ma come?
“Intanto”, mi ha detto, con l’aria di chi sta già guardando lontano, “prendendo un buon voto nella prossima materia in programma: storia contemporanea, e poi proseguendo, con impegno e passione, il mio lavoro di mediatore assicurativo”. “Prima di ogni cosa, però”, ha tenuto a chiarire salutandomi, “devo accompagnare la mia fidanzata dal medico. Temo che abbia una fastidiosa calcolosi biliare e non c’è tempo da perdere”.
Credo che stia cominciando bene, spero che non si perda per strada!

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