I piccoli gesti contano - QdS

I piccoli gesti contano

Sofia Marcinno

I piccoli gesti contano

sabato 07 Dicembre 2019 - 00:00
I piccoli gesti contano

Sono i piccoli gesti ad avere un impatto decisivo sul risultato finale

I piccoli gesti contano.
Immaginiamo una colonia di formiche nell’ambito della quale ogni membro assume e svolge un ruolo preciso nella e per la comunità. L’insieme delle funzioni ed azioni portate a termine da ogni formica mette in moto un meccanismo che garantisce la sopravvivenza della colonia con uno sforzo complessivo accettabile rispetto ai risultati ottenuti in cambio di questo sforzo e cioè, la sopravvivenza ed il benessere della comunità.

La crisi ambientale ed etica che stiamo vivendo non potrà essere risolta solo dai piccoli gesti, ma sono proprio questi piccoli gesti ad avere un impatto decisivo sul risultato finale. Con risultato finale mi riferisco al futuro del pianeta Terra, con tutto ciò che ne consegue: non cosa da poco insomma…
Ognuno di noi può (e dovrebbe) fare qualcosa nel quotidiano per migliorare le prospettive di un futuro piuttosto cupo per la specie umana. Ciò a cui mi riferisco non implica dei grandi sacrifici che causerebbero sconforto o malessere a chi li attua; al contrario, mi riferisco a dei piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita che, non solo migliorerebbero lo stato attuale delle cose (in ambito ambientale), ma porterebbero anche innumerevoli benefici nella vita di ognuno di noi.

Un esempio concreto è la mobilità. Perché per muoversi in città e compiere dei piccoli spostamenti dovremmo utilizzare l’auto, che implica il costo della benzina, inquinamento visivo, olfattivo e acustico, staticità e nervosismo a causa di code infinite, dei clacson, quando semplicemente potremmo montare in sella e pedalare?

Ebbene sì, la bicicletta, elettrica e non, è uno dei mezzi più comodi, pratici ed ingegnosi che esistano. I vantaggi fisici e psichici sono innumerevoli e quelli ambientali altrettanto! Quasi una formula magica.

Tutte le città, grandi o piccole che siano, dovrebbero incentivare il ciclismo nei centri urbani costruendo piste ciclabili (di numero pari alle strade per gli autoveicoli ed i motoveicoli), collocando stalli in cui lasciare le bici, organizzando raduni, etc… Insomma, bisogna facilitare ed incoraggiare la transizione auto-bici creando le infrastrutture e le situazioni adatte affinché questo passaggio avvenga. Molte città del nord hanno già cominciato la transizione in questo senso, sono ora le città del sud che dovrebbero seguire a ruota l’esempio dato loro.

Piccole azioni del genere costituiscono le fondamenta dei grandi cambiamenti. Tutti hanno il potere di far sì che questi cambiamenti si realizzino, in meglio, o ad ogni modo, in meglio per la specie umana.

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