Milano, 6 set. (askanews) – Dalla micromobilità urbana alla robotica indossabile, con tecnologie pensate non soltanto per spostarsi ma anche per assistere il movimento umano. È la direzione scelta da Navee a Ifa 2026, dove l’azienda ha presentato un monopattino elettrico a tripla piegatura e delinea il proprio piano di espansione nel settore degli esoscheletri.
La principale novità per la mobilità urbana è Fold P10, monopattino progettato per ridurre al minimo l’ingombro quando non viene utilizzato. Il sistema a tripla piegatura consente, secondo l’azienda, di ridurne il volume di oltre l’80%, permettendo di riporlo nel bagagliaio di un’auto, sotto una scrivania o in spazi domestici ridotti. La batteria è intercambiabile e può essere rimossa per essere ricaricata separatamente.
Il Fold P10 monta un motore da 500 watt di potenza nominale, con un picco dichiarato di 1.350 watt, e offre un’autonomia fino a 70 chilometri. Le sospensioni anteriori e posteriori sono pensate per aumentare stabilità e comfort negli spostamenti urbani.
Ma a Berlino Navee guarda anche oltre i mezzi di trasporto tradizionali. Dopo il lancio a luglio di EXO S Pro, l’azienda annuncia una futura gamma di esoscheletri destinati ad assistere diverse parti del corpo, dagli arti superiori alla schiena e alla zona lombare. EXO S Pro pesa 1,8 chilogrammi, riconosce dieci modalità di movimento e può fornire assistenza, secondo i dati dichiarati, fino a 40mila passi.
La strategia punta così ad applicare le tecnologie sviluppate per la mobilità elettrica anche alla robotica indossabile. A Ifa Navee espone inoltre la e-bike pieghevole Compa Ultra 01 e i monopattini NT5 Max e XT5 Pro, già disponibili sul mercato italiano.

