Milano, 17 mag. (askanews) – Sabato 30 e domenica 31 maggio torna in tutta Italia “Cantine Aperte”, il fine settimana del Movimento turismo del vino (Mtv) che quest’anno prova a spostare ancora più avanti il baricentro dell’enoturismo: meno visita concentrata soltanto sul calice, più tempo passato in vigna e in Cantina tra paesaggio, benessere, cultura locale e attività all’aria aperta. La 34esima edizione viene presentata come un passaggio nell’evoluzione dell’offerta enoturistica italiana. L’idea è chiara: rendere la permanenza in azienda più ricca, più leggibile, più adatta a pubblici diversi. Non solo degustazioni e abbinamenti con i prodotti del territorio, dunque, ma una serie di esperienze pensate per allungare il rapporto tra visitatore e Cantina anche oltre il weekend di fine maggio.
È su questo terreno che il programma si allarga. Tra i filari sono annunciate passeggiate di vineyard trekking, tree watching e percorsi tra piante secolari. In altre aziende ci saranno incontri con vignaioli e artigiani, cooking class, cene in cantina, mostre d’artigianato e visite guidate in grotta. Accanto a queste proposte compaiono yoga immerso nella natura, sessioni di pittura guidata, gite nei borghi in e-bike, tiro con l’arco, assaggi al buio e quiz dedicati alla degustazione. Restano anche gli appuntamenti più legati alla festa, dai party a tema alle serate anni Settanta, insieme con spettacoli di marionette e attività per i bambini.
Il Movimento punta così a un pubblico più largo del solo appassionato di vino. “Cantine Aperte” si rivolge ai wine lover, ma anche a chi cerca cucina territoriale, momenti di benessere, contatto con la natura e occasioni da vivere in famiglia. Dentro questo quadro cresce anche il peso dei visitatori stranieri. Secondo l’ultima indagine del Ceseo, Centro Studi Enoturistico e Oleoturistico dell’Università Lumsa, per il 30% delle Cantine del Movimento i turisti esteri rappresentano quasi la metà del totale. È da qui che nasce anche una riflessione più pratica, legata all’accessibilità delle aziende e alla necessità di rendere informazioni e servizi più chiari e più facili da usare.
“L’edizione 2026 rappresenta un passaggio decisivo nell’evoluzione dell’enoturismo italiano – ha sottolineato la presidente nazionale del Movimento turismo del vino, Violante Gardini Cinelli Colombini – un comparto da 3,1 miliardi di euro che rappresenta il 21% del fatturato delle cantine turistiche che, secondo i dati Ceseo relativi al 2025, hanno aumentato il loro business turistico dimostrando la loro capacità di innovare e migliorarsi anche in questa fase complessa per il settore”. La presidente ha quindi aggiunto che “‘Cantine Aperte’ si conferma una piattaforma di esperienze diffuse e differenziate, capaci di raccontare il vino e il territorio attraverso un linguaggio nuovo, più contemporaneo e inclusivo, che rimette al centro il benessere delle persone e dei luoghi”.
Anche per questa edizione il Movimento turismo del vino rinnova la collaborazione con Wine in Moderation, confermando l’impegno su un consumo attento e consapevole.

