Home » Askanews » Il 58esimo Vinitaly si chiude con 90mila presenze da 135 Paesi

Il 58esimo Vinitaly si chiude con 90mila presenze da 135 Paesi

Il 58esimo Vinitaly si chiude con 90mila presenze da 135 Paesi

Bricolo: bene progetto top buyer con Ita Agenzia al completo nei 4 giorni

Milano, 15 apr. (askanews) – Si chiude oggi a Veronafiere la 58esima edizione di Vinitaly: quattromila aziende in un quartiere fieristico al completo e 90mila presenze complessive, di cui il 26% da 135 Nazioni (cinque in più rispetto al 2025). “Siamo soddisfatti perché in un contesto internazionale segnato da dinamiche geopolitiche complesse, che incidono in modo significativo sui flussi e sulla mobilità degli operatori verso le principali manifestazioni fieristiche europee, il risultato raggiunto assume un valore tutt’altro che scontato” ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, aggiungendo che “la conferma della presenza di oltre mille top buyer provenienti da più di 70 Paesi, selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia unitamente a quella degli altri operatori profilati, testimonia la capacità della manifestazione di attrarre una domanda qualificata e di garantire un’elevata rappresentatività dei mercati. La fiera – ha concluso Bricolo – si afferma così come un’infrastruttura a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l’ingresso ai mercati esteri e sostenere concretamente la competitività del vino italiano. La presenza di mercati consolidati – come Stati Uniti, Canada ed Europa, assieme ad aree ad alto potenziale di sviluppo, tra cui Mercosur con il Brasile e India, Australia e Africa, contribuisce a creare un ecosistema orientato a generare nuove relazioni commerciali e opportunità di sviluppo”.

Tra i mercati consolidati presenti a Verona si confermano Germania, Usa, Canada, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia e Austria, a testimonianza della solidità dei principali bacini di riferimento della domanda di vino italiano. Sul fronte delle aree più promettenti, la top 10 dei mercati a maggior potenziale comprende Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche, Serbia e Singapore, evidenziando un progressivo rafforzamento della presenza in aree ad alta crescita. In crescita anche l’interesse dall’Africa, con Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre in Asia Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo e attenzione verso le etichette del made in Italy. Tra le novità emerge anche l’Ucraina con una presenza numerosa e qualificata di buyer.

“Veronafiere conferma la solidità organizzativa della manifestazione e la capacità di garantire continuità e qualità nelle relazioni di business anche in una fase congiunturale complicata. L’internazionalizzazione è una direttrice strategica su cui continueremo a investire: siamo già al lavoro per sviluppare nuove tappe di Vinitaly in Africa, Canada e Australia e raddoppieremo la presenza in Brasile, rafforzando il presidio già attivo con Wine South America” ha detto il Dg vicario, Gianni Bruno, sottolineando che “il grado di soddisfazione espresso in questi giorni dagli espositori e dagli operatori conferma l’efficacia del percorso strategico avviato. Vinitaly è un acceleratore concreto per il posizionamento delle imprese, capace di trasformare la partecipazione fieristica in promozione e opportunità di business”.

Per quanto riguarda “Vinitaly and the City” sono stati registrati 50mila token degustazione. Inoltre, il progetto prosegue nel suo sviluppo territoriale attraverso il format itinerante: dopo la Calabria, in autunno farà tappa nelle Marche, ad Ancona.

Il palinsesto della manifestazione ha contato quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle migliaia di iniziative realizzate direttamente agli stand da aziende, regioni e consorzi. Tra le principali novità, lo sviluppo di “NoLo – Vinitaly Experience”, il rafforzamento di “Xcellent Spirits” e il consolidamento di “Vinitaly Tourism”, sempre più integrato nell’offerta della manifestazione. Il Salone si conferma, inoltre, piattaforma di riferimento per il confronto tra filiera e istituzioni, a livello nazionale ed europeo. Tra gli appuntamenti chiave, il Tavolo Vino ha riunito la filiera, affrontando i temi strategici dall’export al nuovo Ocm, fino alle dinamiche produttive e ai consumi.

Vinitaly si conferma anche punto di riferimento istituzionale, con la partecipazione, per la seconda volta in visita ufficiale, del commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Christophe Hansen, del presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e, per la terza volta, della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Presenti inoltre i ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, Adolfo Urso, Gianmarco Mazzi alla sua prima uscita ufficiale, Alessandro Giuli e Matteo Salvini, oltre al presidente di ITA Agenzia, Matteo Zoppas, partner nella realizzazione del piano di incoming degli operatori esteri.

La 59esima edizione si terrà a Veronafiere dall’11 al 14 aprile 2027.