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Il Teatro Bellini chiude per farsi più bello e sicuro. “Salvaguardia dei livelli occupazionali è garantita”

Il Teatro Bellini chiude per farsi più bello e sicuro. “Salvaguardia dei livelli occupazionali è garantita”
Da sinistra: Auteri, Cardillo, Trantino, Cultrera, Andò, Finocchiaro

Dall’11 maggio al 31 dicembre i lavori di riqualificazione e adeguamento della sicurezza. Gli spettacoli saranno spostati al Metropolitan e al Sangiorgi. Il sovrintendente Cultrera: “Colmiamo quattro decenni di difficoltà”. Il sindaco Trantino: “I disagi che patirà l’utenza saranno ampiamente ripagati”

CATANIA – Il Teatro Massimo Bellini di Catania chiuderà temporaneamente dall’11 maggio al 31 dicembre 2026 per consentire l’avvio di lavori di riqualificazione, manutenzione straordinaria e adeguamento alla sicurezza. Gli interventi riguarderanno la prevenzione incendi, il miglioramento delle vie di uscita e l’installazione di sistemi tecnologici che aumenteranno gli standard di sicurezza e la funzionalità della struttura. Fondamentale la realizzazione, al quinto ordine, di un’uscita di sicurezza che garantirà l’utilizzo di tutti i posti a sedere disponibili nella sezione. Gli interventi sono finanziati con 1,3 milioni di euro stanziati durante il governo Musumeci.

Conferenza stampa al Bellini: presenti Cultrera, Trantino e i vertici della Regione

I lavori sono stati presentati con una conferenza stampa organizzata nel foyer del teatro Vincenzo Bellini, alla quale hanno partecipato il Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, il presidente del Consiglio di amministrazione e sindaco di Catania Enrico Trantino, il soprintendente di Catania Maurizio Auteri, il capo di Gabinetto dell’Assessorato alla Cultura Alberto Cardillo e il direttore della Direzione Politiche Comunitarie e Lavori Pubblici Fabio Finocchiaro. Al termine della conferenza sono intervenuti, a sorpresa, due lavoratori del teatro. Nessuna polemica, ma solo richieste di rassicurazione sugli interventi che riguarderanno il teatro definiti “un sogno” da un tecnico stabilizzato dopo 29 anni di precariato.

Facciata e interni: altri 7 milioni di euro in arrivo per il rilancio del Teatro Massimo

Insieme ai lavori sulla sicurezza, partiranno entro l’estate, una volta assicurato il finanziamento, anche gli annunciati interventi di rifacimento della facciata per 3 milioni e 300 mila euro. Da Roma è atteso inoltre l’ok a quasi 4 milioni di euro per la riqualificazione degli interni. “Colmiamo quattro decenni di difficoltà – ha spiegato in conferenza stampa il sovrintendente del Teatro Massimo Giovanni Cultrera -. Uno degli obiettivi primari di questa Sovrintendenza, oltre alle performance artistiche di livello nazionale e internazionale, che hanno portato al sold out della campagna abbonamenti che oggi guarda al traguardo degli 8 mila posti – una delle migliori campagne abbonamenti d’Italia di quest’anno – e oltre al miglioramento delle condizioni economiche dei dipendenti, con la ripresentazione della revisione dell’accordo integrativo aziendale fermo da quarant’anni, è sicuramente la tutela del monumento. Il Teatro Massimo Bellini è il bene culturale per eccellenza, una testimonianza di valore civile, artistico e storico, oltre che elemento identitario della città”. Nelle settimane scorse un sindacato, la Confsal-Libersind, ha sollevato dubbi sulla possibilità di rispettare i tempi, oltre che sulle modalità di esecuzione. “I sindacati sono assolutamente d’accordo, fatta eccezione forse per una minoranza interna a una sigla, ma nel complesso condividono il miglioramento delle condizioni e l’innalzamento degli standard. Anzi, gli stessi sindacati hanno auspicato questi interventi e, tra l’altro, la salvaguardia dei livelli occupazionali è assolutamente garantita“, ha proseguito il sovrintendente.

La stagione 2026 non si ferma: opere e balletti al Teatro Metropolitan e al Sangiorgi

Durante il periodo di chiusura la programmazione artistica non subirà interruzioni. Premesso che l’ultimo concerto al Teatro Massimo andrà in scena il 9 maggio, opere, balletti e concerti saranno ospitati principalmente al Teatro Metropolitan e in parte al Teatro Sangiorgi. Il trasferimento temporaneo, spiega il Bellini, sarà gestito per garantire continuità dell’offerta culturale e le migliori condizioni di fruizione per abbonati e spettatori. Il nuovo calendario della Stagione Opere e Balletti 2026 prevede quattro titoli al Metropolitan: “Sogno di una notte di mezza estate” dal 27 al 30 maggio, “I Puritani” dal 24 settembre al 1° ottobre, “La bella addormentata” dall’1 al 6 dicembre e “Carmen” dal 14 al 21 febbraio 2027. Anche la stagione concertistica sarà riallocata dopo l’avvio dei cantieri. Tra i primi appuntamenti previsti al Metropolitan, il 16 e 17 maggio, un programma sinfonico diretto da Sergio Alapont con musiche di Mozart e Beethoven. “Poi ci rivediamo con l’apertura della nuova stagione 2027 – ha dichiarato Giovanni Cultrera – nei primi di marzo qui al Teatro Massimo Bellini”.

Trantino: “I disagi saranno ripagati. Che bella Catania!”

Il sindaco di Catania, che è anche presidente del Cda, ha annunciato altri interventi che riguarderanno il Bellini. “Il rifacimento della facciata verrà avviato grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura di 3 milioni e 300 mila euro e in più abbiamo chiesto altri 3 milioni e mezzo al Ministero, che dovrebbe accordarceli presto, per la riqualificazione degli interni; quindi del foyer, delle sale, dei locali dei dipendenti e speriamo anche di realizzare i lavori per la climatizzazione del teatro. Sono certo – ha aggiunto Trantino – che i disagi che patirà un’utenza estremamente attenta ed esigente, com’è giusto che sia quella del nostro teatro, saranno ampiamente ripagati per il tempo in cui dovremo andare altrove per assistere alle opere messe in calendario. Ripeto, è tutta un’operazione che ci farà dire sempre di più: ‘Che bella Catania!’”. Da Catania, partecipando alla conferenza, il capo di gabinetto dell’Assessorato alla Cultura Alberto Cardillo ha annunciato la “consegna dei lavori a breve” della Casa del Mutilato di piazza Teatro Massimo, per la nascita di un “polo culturale connesso al teatro“. Auteri ha ricordato l’aumento degli investimenti dell’attuale governo regionale in cultura e valorizzazione del territorio: “Se in scavi e ristrutturazioni per tutta la Sicilia si spendevano 1 milione e mezzo di euro, oggi siamo arrivati a 6 milioni. Il cambio di passo è notevole”.

Lavoratori del Bellini chiedono stabilizzazioni: “La gavetta va trasmessa, i vecchi se ne sono andati”

Per ultimo è intervenuto Fabio Finocchiaro, che ha memoria storica avendo lavorato anche all’interno dell’ente, ricordando la lunga attesa sciolta oggi con il prossimo l’avvio dei lavori di messa in sicurezza. “Dal 2017 lavoriamo per questo progetto. Ci hanno creduto tutti, ci ha creduto la Regione. Gli interventi incidono sulla sicurezza dei cittadini che fruiscono del teatro, dell’orchestra, dei lavoratori e sulla salvaguardia di questo bene unico che abbiamo a Catania”. Infine, gli interventi fuori programma di due dipendenti che hanno voluto prendere la parola quando. Mario Sapienza, parte del coro, e Francesco Isaia, tecnico precario per 29 anni e stabilizzato quattro anni fa, hanno chiesto certezze sull’avvio dei lavori che riguardano gli spazi riservati alle maestranze e l’ingresso di personale stabile per il teatro. “Chiedo la stabilizzazione dei nuovi stagionali. Ci vuole personale stabile per lavorare meglio e programmare il futuro. La maestranza prevede una gavetta, si tratta di un lavoro artistico, va trasmesso. I vecchi se ne sono andati tutti” ha detto Isaia. A Sapienza ha risposto Trantino, spiegando: “Garantiremo la massima dignità a tutti i dipendenti”. Ad Isaia ha replicato Cultrera: “Stiamo presentando la nuova pianta organica con concorsi, lavorando contemporaneamente per evitare l’insorgenza di altro precariato storico”.