Due cittadini egiziani sono stati fermati dagli agenti della squadra mobile di Ragusa in collaborazione con la sezione operativa della guardia di finanza di Pozzallo perché ritenuti responsabili di aver condotto una imbarcazione carica di migranti dalle coste libiche a quelle italiane. L’accusa per loro è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il natante, un’imbarcazione in vetroresina lunga circa 10 metri con a bordo 60 migranti di varie nazionalità, è stato intercettato al largo dalla capitaneria di porto. Gli occupanti sono stati soccorsi e successivamente accompagnati al porto di Pozzallo, nel Ragusano.
Le indagini di agenti e militari, testimonianze decisive
Le successive attività investigative condotte dagli agenti e dai militari, supportate dalle testimonianze raccolte tra i migranti e da riscontri fotografici, hanno consentito d’identificare i due egiziani, indicati come i presunti conducenti dell’imbarcazione durante la traversata dalla Libia.
L’accusa
Alla luce degli elementi raccolti, i due sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due uomini sono stati condotti alla locale casa circondariale a disposizione della procura della repubblica iblea.
Nei mesi scorsi, sempre a Pozzallo, sono stati fermati altri scafisti in un’operazione simile a quella odierna. In quel caso l’imbarcazione venne intercettata al largo dalla capitaneria di porto, con a bordo complessivamente 86 clandestini, quasi tutti provenienti dal Bangladesh.
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