Milano, 19 ago. (askanews) – Cercare temperature più miti e piacevoli in estati sempre più torride sta modificando anche il modo di guardare alla montagna. La “coolcation”, termine nato dall’unione delle parole inglesi “cool” e “vacation”, porta l’attenzione verso territori dove altitudine, boschi, corsi d’acqua e ambienti sotterranei consentono di trascorrere parte delle giornate lontano dal caldo dei centri urbani e delle pianure. In Carinzia questa formula trova una geografia particolarmente articolata, che dai laghi e dalle valli sale fino ai ghiacciai degli Alti Tauri.
Il Land più meridionale dell’Austria, che confina con Italia, concentra infatti in uno spazio relativamente ridotto ambienti molto diversi: a occidente dominano le alte quote degli Alti Tauri, mentre verso sud le Caravanche segnano parte del confine sloveno. Tra questi due sistemi montuosi si sviluppano vallate percorse da fiumi e torrenti, boschi, gole e conche lacustri. Uno dei luoghi nei quali il passaggio all’alta montagna è più evidente è il ghiacciaio Molltal, sopra Flattach. Gli impianti consentono di raggiungere rapidamente quote superiori ai duemila metri, dalle quali partono itinerari escursionistici fra rocce, nevai e ambienti glaciali. Poco distante si trova l’Ankogel, nel territorio del Parco Nazionale degli Alti Tauri, dove sentieri e impianti permettono di entrare in un paesaggio segnato dalla presenza dei ghiacciai. Proprio questi ultimi impongono però di guardare oltre la semplice ricerca della frescura: nell’arco alpino i ghiacciai sono tra gli elementi più esposti all’aumento delle temperature e la loro riduzione sta modificando rapidamente il paesaggio e le condizioni degli ecosistemi di alta quota.
Scendendo di quota, è l’acqua a costruire alcuni dei paesaggi più caratteristici della Carinzia. Nella Raggaschlucht, presso Flattach, il torrente ha inciso una gola profonda attraversata oggi da passerelle e scalinate. La Groppensteinschlucht presenta una successione di cascate e pareti rocciose, mentre più a sud la Tscheppaschlucht entra nel sistema delle Caravanche. Nella Garnitzenklamm, nei dintorni di Hermagor, il corso d’acqua attraversa formazioni rocciose che documentano una lunga storia geologica. L’ombra delle pareti, la vegetazione e la presenza continua dell’acqua determinano all’interno delle gole condizioni differenti rispetto agli spazi aperti circostanti. Questi ambienti sono soprattutto il risultato dell’erosione esercitata dai torrenti sulla montagna. Passerelle e percorsi attrezzati permettono di osservare da vicino i processi naturali che hanno modellato le vallate alpine nel corso del tempo.
L’acqua racconta anche una storia umana. Nei dintorni di Millstatt alcuni sentieri seguono torrenti attraverso vallate boscose, mentre a Radenthein il percorso dei mulini conserva testimonianze dell’impiego della forza idraulica nelle attività locali. A Liebenfels un itinerario segue piccoli corsi d’acqua inseriti nel paesaggio rurale. Sono tracce di un territorio nel quale ruscelli e torrenti non hanno avuto soltanto una funzione ambientale, ma sono stati per secoli parte dell’economia delle comunità. La stessa rete idrica alimenta cascate distribuite in diverse aree del Land. La Fallbach, nella Maltatal, raggiunge circa 200 metri di altezza, mentre il Jungfernsprung si trova nel territorio degli Alti Tauri. Le cascate Finsterbach, nei pressi dell’Ossiacher See, e la Wildensteiner Wasserfall, ai piedi delle Caravanche, mostrano altre forme assunte dall’acqua nel passaggio dalle montagne verso i fondovalle.
Il filo della frescura prosegue sottoterra, ma qui si intreccia con geologia e storia mineraria. Le grotte dell’Obir, nella Carinzia meridionale, custodiscono concrezioni calcaree e cavità naturali alle quali l’attività mineraria ha contribuito a dare accesso. A Griffen una grotta si sviluppa sotto la collina dominata dalle rovine del castello medievale. A Bad Bleiberg, invece, il sottosuolo conserva direttamente la memoria di un distretto nel quale per secoli furono estratti piombo e zinco. Una parte delle vecchie gallerie è oggi compresa nei percorsi di Terra Mystica, dove la temperatura rimane intorno agli otto gradi.
In superficie la Moll, la Gail e la Drava collegano ambienti montani e fondovalle. La Moll nasce nell’area degli Alti Tauri e confluisce nella Drava, il grande fiume che attraversa la Carinzia da ovest verso est prima di entrare in Slovenia. Ghiacciai, torrenti, cascate e fiumi appartengono così a uno stesso sistema idrografico, nel quale le trasformazioni dell’alta montagna si propagano lungo le valli. Oltre il confine carinziano, in Slovenia, la storia mineraria continua a Mezica. Le antiche miniere di piombo e zinco sono state in parte riconvertite e alcune gallerie possono essere percorse in bicicletta, mentre altre sezioni allagate vengono attraversate in kayak. È un paesaggio sotterraneo nato dal lavoro minerario, diverso dalle grotte naturali della Carinzia ma legato alla stessa storia geologica delle montagne di confine.

