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L’inchiesta per corruzione con Armao indagato, Schifani: “Nulla a che fare con l’attività del governo regionale”

L’inchiesta per corruzione con Armao indagato, Schifani: “Nulla a che fare con l’attività del governo regionale”
Renato Schifani (foto Imagoeconomica)

Le parole del governatore sulla nuova indagine che coinvolge l’ex assessore al Bilancio

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è intervenuto, a margine della consegna al Comune di Messina dell’area riqualificata di via Macello Vecchio, sull’inchiesta che coinvolge anche l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao. “Mi rifaccio alle parole del procuratore De Lucia: vale la presunzione di non colpevolezza. Ci saranno delle indagini, ma nulla a che fare con l’attività del governo regionale”.

“Sono cose che non fanno piacere, è evidente però ci saranno delle indagini, si verificherà – ha concluso il governatore -, io non posso fare valutazioni”.

Il nuovo scandalo corruzione che travolge la Cts: le mazzette si sarebbero celate dietro consulenze fittizie

L’ex assessore al Bilancio ai tempi del governo Musumeci è accusato di avere preso mazzette in cambio di favori ad alcune imprese i cui progetti erano al vaglio della commissione deputata a esprimersi sugli impatti ambientali. A volerlo alla guida della Cts è stato Renato Schifani, che in questi anni non ha mancato di rimarcare come, a suo dire, con Armao la commissione avesse ottenuto risultati non raggiunti durante la gestione Angelini, con quest’ultimo accusato di dire troppi no senza adeguate motivazioni.

Nell’inchiesta è coinvolto anche Giuseppe Lombardo, deputato regionale con il gruppo Popolari e Autonomisti (da non confondere con l’omonimo di Sud chiama Nord). Anche per Lombardo l’accusa è di avere scambiato il proprio impegno nella commissione Salute all’Ars con la promessa di un posto di lavoro per una donna a lui vicina politicamente.

Avvocato e compagno dell’ex capa di gabinetto del ministro Nordio Giusy Bartolozzi, coinvolta nel caso Almasri, Armao il 13 ottobre dovrà presentarsi davanti ai magistrati per l’interrogatorio preventivo.

Gli indagati

Oltre ad Armao sono indagate altre otto persone: Giuseppe Argirò, Benedetta Costanzo, Giuseppe Lombardo, Mario Lupo, Marco Malacarne, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla. L’ipotesi è quella dell’esistenza di un presunto giro di “mazzette” nell’ambito della Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, presieduta fino a pochi mesi fa da Armao.

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