Indennità di disoccupazione in calo netto nella nostra Isola - QdS

Indennità di disoccupazione in calo netto nella nostra Isola

Michele Giuliano

Indennità di disoccupazione in calo netto nella nostra Isola

mercoledì 14 Agosto 2019 - 09:00
Indennità di disoccupazione  in calo netto nella nostra Isola

I dati dell’Osservatorio Inps mettono a confronto l’ultimo anno di istanze presentate. Cigo e solidarietà in diminuzione, impennate di istanze invece per Cigd e Naspi

PALERMO – Milioni e milioni di ore di ammortizzatori sociali in tutta Italia, per un mondo del lavoro che stenta a recuperare. In Sicilia, i numeri variano in base alla tipologia scelta, ma la sostanza non cambia: le imprese hanno bisogno di aiuto per risollevarsi e andare avanti.

I dati raccolti dall’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni, con riferimento all’aprile appena trascorso, disegnano, per la Sicilia, una immagine variegata. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 25.359.574, in aumento del 30,5% rispetto allo stesso mese del 2018 (19.428.073). Nel dettaglio, per quanto riguarda la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo) le ore richieste in tutta Italia sono state 7.439.292, in diminuzione del 18% rispetto ad aprile 2018, mentre in Sicilia la percentuale sale a poco più del 50%, con una diminuzione dei numeri che passano da 257 mila a 127 mila da un anno all’altro.

Ancora, mentre nella penisola sono state autorizzate il 78% in più di ore per Cig Straordinaria, per la Sicilia questa percentuale sale a ben il 207%. Diminuiscono invece, le richieste per ore di solidarietà, con un calo del 60% rispetto all’anno precedente, mentre la Cigd (cassa integrazione guadagni in deroga) ha registrato una riduzione del 99,91%.

Per quanto riguarda le domande di prestazione Naspi, da gennaio a marzo 2019 ne sono state presentate 32.780 in tutta Italia, mostrando una flessione sul periodo rispetto all’anno precedente.

Gli ammortizzatori, a vedere i numeri, rappresentano ancora in Sicilia un supporto imprescindibile per la gestione delle imprese, che sentono la necessità di un intervento esterno per poter sbarcare il lunario.

La Cassa Integrazione Guadagni, in particolare, è una prestazione finalizzata a sostituire o integrare la retribuzione ed è destinata ai lavoratori sospesi dal lavoro o che operano con orario ridotto a causa di difficoltà produttive dell’azienda. Possono usufruire dell’integrazione salariale gli operai, gli impiegati e i quadri mentre sono esclusi i dirigenti gli apprendisti e i lavoranti a domicilio. Si distingue poi in diverse tipologie.

La Cigo è rivolta alle aziende industriali non edili e alle aziende industriali ed artigiane dell’edilizia e del settore lapideo, che sospendono o riducono l’attività aziendale a causa di eventi temporanei e transitori. Può essere concessa per 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi; in determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi. Invece, l’intervento di Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) può essere richiesto per ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale, per crisi aziendale di particolare rilevanza sociale e in caso di procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, e casi simili.

Sono definiti “in deroga” i trattamenti di integrazione salariale (Cigd), destinati ai lavoratori (compresi apprendisti, interinali e lavoratori a domicilio) di imprese escluse dalla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e straordinaria.

La Cig in deroga alla vigente normativa è concessa nei casi in cui alcuni settori (tessile, abbigliamento, calzaturiero, orafo, ecc) versino in grave crisi occupazionale. Essa può durare al massimo 12 mesi e il suo ammontare può arrivare fino all’80% della retribuzione. La Naspi, invece, è una prestazione economica che sostituisce l’indennità di disoccupazione. È una prestazione erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° maggio 2015.

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