Sfoltimento dipendenti enti di formazione, confronto col Ministero per il loro futuro - QdS

Sfoltimento dipendenti enti di formazione, confronto col Ministero per il loro futuro

Michele Giuliano

Sfoltimento dipendenti enti di formazione, confronto col Ministero per il loro futuro

venerdì 26 Luglio 2019 - 01:00
Sfoltimento dipendenti enti di formazione, confronto col Ministero per il loro futuro

Vertice tra Regione, sindacati e ministero del Lavoro: chiesti dati certi sui prepensionamenti. Obiettivo del governo: svuotamento del bacino dei lavoratori, compresi gli ex sportellisti

PALERMO – La crisi del settore della formazione professionale è cosa certa. Non si può più tergiversare, e bisogna trovare una soluzione per tutti quei lavoratori che sono ancora in attesa di una risposta sulla propria condizione.

Obiettivo dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, insieme all’assessorato regionale al Lavoro e alle politiche sociali è di arrivare allo svuotamento del bacino, per giungere ad un numero di operatori sostenibile.

In un incontro con le sigle sindacali Cobas, Irriducibili, Sinalp, Snlav e Usb, il consulente del ministero del Lavoro Francesco Vanin ha comunicato che sono state fatte valutazioni sia tecniche che politiche per raggiungere l’obiettivo prefissato. In particolare, è stato chiesto al governo nazionale di verificare, nei limiti della normativa nazionale, la possibilità di applicare un accompagnamento per i soggetti in prossimità di pensione attraverso l’utilizzo della Naspi pur in assenza dei requisiti previsti dalla legge, la compatibilità con le norme di settore di una misura “una tantum” a seguito della rinuncia all’iscrizione all’Albo, la prosecuzione della Naspi per i soggetti che ne abbiano già usufruito a determinate condizioni e la ricollocazione di parte degli iscritti in altri settori come sancito nel protocollo d’intesa sottoscritto tra Anpal Servizi e Regione Siciliana del maggio 2018.

La verifica sulle misure proposte può essere fatta alla sola condizione di completare il censimento del bacino storico iscritto all’Albo che, ad oggi, dicono dagli uffici, è carente per circa 2.500 posizioni lavorative, in quanto la percorribilità di tali misure è collegata alla spesa che esse possono generare in relazione alle risorse ad oggi disponibili sui relativi capitoli di spesa dello Stato.

Per colmare la carenza dei dati attribuibili ai circa 2.500 lavoratori che non hanno risposto al questionario fatto all’epoca dalla Regione Siciliana è stata valutata la possibilità di realizzare un ulteriore censimento sul territorio attraverso la sottoscrizione di una convenzione con Inps ed Anpal che, a differenza del precedente censimento, sarebbe sia ricognitivo sia consultivo/propositivo.

L’assessore regionale al Lavoro Mario Scavone ha comunque confermato la volontà di avviare con un gruppo di tecnici della Regione un tavolo tecnico che avrà il compito di mettere in campo tutte le soluzioni possibili, insieme a specifici percorsi per gli ex sportellisti che potranno beneficiare anche del potenziamento dei Cpi.

A seguito dell’intervento dell’assessore regionale sono intervenute le sigle sindacali presenti, che hanno rilevato come il tavolo istituzionale non ha portato finora a passi risolutivi, suggerendo diverse soluzioni tecniche per superare alcuni limiti delle norme esistenti. Il prossimo incontro è previsto a stretto giro di posta, quando verrà discussa la possibilità di applicare la legge regionale 25 dell’1 settembre 1993 che pone interventi straordinari per l’occupazione produttiva in Sicilia, che secondo i sindacati, la sua completa applicazione risolverebbe ogni limite di assunzione per questi stessi ex lavoratori. I sindacati hanno espresso una cauta soddisfazione all’uscita dall’incontro. Adriana Vitale, dell’associazione Ex sportellisti liberi, dice: “Abbiamo percepito volontà a chiudere la vertenza sia da parte del ministero che da parte della Regione. Ora resta da quantificare le risorse da mettere, utili agli incentivi e ai prepensionamenti”. Stesso tono nelle dichiarazioni di Costantino Guzzo, degli Irriducibili della Formazione Professionale, che rimane in attesa degli ulteriori sviluppi.

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