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Intimidazioni ed estorsioni a Palermo, giovane arrestato esce dal carcere

Intimidazioni ed estorsioni a Palermo, giovane arrestato esce dal carcere
Tribunale di Palermo – foto di Imagoeconomica

Gli avvocati di Samuel D’Acquisto avevano presentato ricorso al Tribunale del riesame.

Scarcerato Samuel D’Acquisto, il giovane ventenne detto “Scimmia” coinvolto nell’inchiesta su intimidazioni ed estorsioni sul territorio di Palermo. Gli avvocati del ragazzo, Maurilio Panci e Giulia Cusimano hanno presentato ricorso al Tribunale del riesame accolto dai giudici che hanno sostituito il carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il furto di un’auto utilizzata per l’incendio di un distributore di benzina

Il ventenne era stato fermato con l’accusa di avere partecipato al furto di una Fiat Panda avvenuto lo scorso 12 marzo nel parcheggio del centro commerciale Conca d’Oro. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l’auto sarebbe stata successivamente utilizzata per un attentato incendiario ai danni del servizio autolavaggio di un distributore di benzina in via Lanza di Scalea.

Dalle indagini è emerso che l’autolavaggio in questione era quello dove la Sicily by Car portava le sue auto a lavare. L’azienda dell’imprenditore Tommaso Dragotto è stata tra le attività più colpite tra colpi di kalashnikov e incendi alle sedi di via San Lorenzo e Villagrazia di Carini.

Seconda intimidazione al bar Cherì in pochi giorni

Nella notte tra martedì e mercoledì al bar Cherì alle porte del quartiere Zen ignoti hanno bruciato i condizionatori che si trovavano all’esterno dell’attività. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. La scorsa settimana, sempre nello stesso locale, erano stati danneggiati i vetri all’esterno e bruciata parzialmente la pedana del dehors; “picciotti” del racket in quell’occasione avevano anche lasciato una bottiglia con liquido infiammabile con un bigliettino con scritto “5mila”, ovvero “il conto” da pagare.

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