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Intimidazioni e racket a Palermo, confermato il carcere anche per gli altri quattro arrestati

Intimidazioni e racket a Palermo, confermato il carcere anche per gli altri quattro arrestati
La Scientifica in via Montalbo

Confermato l’arresto e la galera per i protagonisti della faida di via Montalbo

Convalidati gli arresti con disposizione della misura cautelare in carcere per gli altri quattro fermati nel corso del blitz di carabinieri e polizia contro la banda delle intimidazioni e del racket. Si tratta di Danilo D’Ignoti, 38 anni, Dionisio Mineo, di 35, Massimo Gioè e Riccardo Civiletti, di 41 e 25 anni: tutti e quattro sono accusati a vario titolo di tentata estorsione e tentato omicidio.

I colpi di kalashnikov ed il tentato omicidio di via Montalbo

D’Ignoti e Mineo sono responsabili dei colpi di kalashnikov sparati il 29 aprile contro un’abitazione e un’auto di via don Minzoni mentre Gioé e Civiletti hanno fatto parte del commando che il giorno dopo, il 30, avrebbe cercato di uccidere in via Montalbo a colpi di pistola Danilo D’Ignoti. In precedenza erano stati arrestati per lo stesso episodio Giovanni e Salvatore Gioè quali autori materiali dei colpi di pistola che hanno ferito alla gamba D’Ignoti e una passante.

Dietro questo scontro un debito di droga di Rosario Sposito, la cui casa in via don Minzoni è stata oggetto dei colpi di kalashnikov. Inizialmente, l’uomo era finito nell’indagine come uno dei componenti dell’agguato di via Montalbo ma le telecamere successivamente accertarono che in realtà si trattava di Civiletti.

Intimidazioni a Isola delle Femmine e furto d’auto per raid a distributore benzina, in carcere gli altri quattro fermati

Nella giornata di sabato il giudice aveva convalidato i provvedimenti e disposto il carcere anche per gli altri quattro fermati, anche se per due la convalida non è avvenuta. Si tratta di Rosario Piazza e Davide Carcione di 20 e 25 anni accusati di estorsione aggravato dalla modalità mafiose: nel dettaglio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori i due sarebbero responsabili delle intimidazioni subite da una serie di locali e lidi di Isola delle Femmine, dove il 13 maggio vennero lasciate bottiglie con benzina e la richiesta di pizzo di 5mila euro.

Salvatore Modica e Samuel D’Acquisto, 19 e 21 anni, invece rispondono del furto di un’auto di proprietà di una donna poi usata per raggiungere un autolavaggio in via Lanza di Scalea, in cui il 28 marzo, fu messo a segno un attentato incendiario.

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