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ISEE 2026, nuovi criteri a sostegno delle famiglie: cosa cambia e i documenti – GUIDA

ISEE 2026, nuovi criteri a sostegno delle famiglie: cosa cambia e i documenti – GUIDA
Isee, immagine di repertorio

Le istruzioni dell’Inps sui nuovi criteri per il calcolo dell’ISEE: ecco perché è importante aggiornarlo per mantenere assegno unico e d’inclusione (e altre prestazioni) e la documentazione necessaria.

Con l’inizio del nuovo anno è scattata la corsa al rinnovo dell’ISEE e dal 2026 bisognerà tenere conto, nella presentazione dei documenti per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, di diverse novità. Novità introdotte con la Legge di Bilancio approvata a fine anno e mirate a sostenere principalmente le famiglie con figli, garantendo “l’accesso alle principali misure di inclusione sociale“.

ISEE 2026, cosa cambia per le famiglie

A illustrare le principali novità sul rinnovo dell’ISEE è l’INPS. L’Istituto ha confermato – con il messaggio n.102 del 12 gennaio 2026 – che l’1 gennaio è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo per facilitare l’accesso alle principali misure di sostegno al reddito e per l’inclusione sociale alle famiglie con figli. Si tratta, però, di una modalità di calcolo che vale solo per “specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”. Nello specifico, si tratta di:

  • Assegno di inclusione (ADI);
  • Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • Assegno unico e universale per i figli a carico;
  • Bonus asilo nido;
  • Bonus nuovi nati.

ISEE 2026, nuovi criteri, documenti e priorità: la guida dell’Inps

L’Istituto nazionale per la previdenza sociale, che ha già annunciato di adeguato le proprie procedure informatiche per consentire il calcolo del nuovo indicatore da gennaio 2026, spiega anche quali sono i nuovi criteri per il calcolo dell’ISEE famiglia per specifiche prestazioni. In particolare, la nuova normativa prevede:

  • franchigie più alte sull’abitazione familiare principale (91.500 euro, fino a 120mila euro per le famiglie residenti nei capoluoghi delle città metropolitane, più 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo);
  • maggiorazioni rafforzate in base al numero di figli conviventi (una novità, anche questa, che favorisce le famiglie più numerose). Il valore della scala di equivalenza sarà:
    • ­  0,10 per famiglie con due figli;
    • ­  0,25 per famiglie con tre figli;
    • ­  0,40 per famiglie con quattro figli;
    • ­  0,55 in caso di nuclei familiari con almeno cinque figli.

Assegno unico, assegno d’inclusione e altri bonus: perché l’ISEE è importante

Aggiornare l’ISEE – tenendo conto anche delle novità del 2026 – è fondamentale per le famiglie che usufruiscono di determinate prestazioni Inps (quelle sopra citate). Il mancato aggiornamento entro febbraio 2026, infatti, potrebbe comportare una drastica riduzione dell’importo spettante per alcune prestazioni (come l’assegno unico, che dipende dalla fascia ISEE d’appartenenza del nucleo familiare) o la sospensione di altre (come l’assegno di inclusione, riservata alle famiglie in condizioni di difficoltà economica). Per i mesi di gennaio e febbraio, gli importi vengono ancora calcolati in base all’ISEE valido fino al 31 dicembre 2025.

Quali documenti servono per il modello ISEE 2026 e a che anno si riferisce?

L’ISEE 2026 si riferisce al 2024, due anni prima della presentazione della dichiarazione. Per il rinnovo, è necessario presentare i seguenti documenti:

  • codice fiscale e documenti del richiedente;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare (compresi eventuale coniuge non residente e figli a carico non conviventi, se non sposati e/o con figli), più stato di famiglia, eventuali sentenze di divorzio/separazione e disposizioni per l’affidamento di figli minori ed eventuali certificazioni di soggetti con handicap;
  • eventuale permesso di soggiorno (per soggetti extracomunitari);
  • eventuale contratto di affitto;
  • DSU, certificazioni reddituali di qualsiasi tipo (compresi eventuali assegni di mantenimento effettivamente percepiti e trattamenti assistenziali e indennitari percepiti e non erogati dall’INPS) e dichiarazioni dei redditi presentate da ciascun membro del nucleo familiare nell’anno 2025 (relative al 2024);
  • dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli;
  • documenti per attestare il patrimonio mobiliare e immobiliare (al 31/12/2024):
    • documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare;
    • saldo e giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali;
    • dati patrimonio immobiliare, come risultanti da visura catastale;
    • certificati catastali, di eventuali atti di compravendita, successioni o certificati del valore IVIE per gli immobili all’estero;
    • certificazioni dell’attività finanziaria posseduta al 31/12/2024;
    • targa o estremi di registrazione per veicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc posseduti, di navi e imbarcazioni da diporto;
    • eventuali certificati di disabilità.