Isole verdi: Salina, Pantelleria e Favignana “avanguardie” della transizione energetica - QdS

Isole verdi: Salina, Pantelleria e Favignana “avanguardie” della transizione energetica

Adriano Agatino Zuccaro

Isole verdi: Salina, Pantelleria e Favignana “avanguardie” della transizione energetica

mercoledì 30 Dicembre 2020 - 00:00

L’agenda Ue prevede un percorso volto a sensibilizzare cittadini e turisti all’uso efficiente delle risorse. Nella piccola isola messinese già prenotati oltre 200 kWp di impianti fotovoltaici

SALINA (ME) – La transizione energetica delle isole è un tema molto attuale nella politica europea e mondiale. Nell’ambito del Clean energy for all europeans package la Commissione Europea ha dato avvio ad un’iniziativa non legislativa denominata Clean energy for Eu islands, per agevolare la transizione energetica pulita in quelle realtà – le isole – che meglio si prestano a questa trasformazione radicale del loro assetto energetico, stimolandole, tramite una strategia a lungo termine, a produrre da sé l’energia a basso costo.

Il Rapporto annuale 2020 “Efficienza energetica” di Enea sottolinea che tra oltre 220 proposte di candidatura giunte al Segretariato europeo, l’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, è stata dichiarata “Isola Pilota” del 2019, insieme ad altre 5 isole europee: le Isole Aran in Irlanda, Cres-Lošinj in Croazia, Culatra in Portogallo, La Palma in Spagna e Sifnos in Grecia.

Il Segretariato ha individuato anche altre 20 “Isole Pioniere”: isole che, a partire dal 2020, avvalendosi anche del lavoro delle prime sei Isole Pilota, si incamminano anch’esse sul percorso della transizione energetica e della sostenibilità ambientale. Due delle “Isole Pioniere” sono in Italia: Pantelleria e Favignana nelle Egadi.

Accendiamo i riflettori sull’esempio virtuoso di Salina (dal 2000 Patrimonio dell’Unesco). L’Isola è amministrativamente divisa in tre Comuni: Leni, Malfa e Santa Marina Salina. I residenti sono circa 2.500 e i turisti nel 2018 sono stati quasi 55.000. L’energia elettrica dell’isola è prodotta da due centrali diesel. Nell’isola, all’avvio dell’iniziativa Clean energy for Eu islands, la penetrazione delle fonti solari di energia rinnovabile era quasi nulla, con la realizzazione di impianti eolici non permessa dalla L.R. 29/2015 che individua Salina fra le aree non idonee alla loro installazione, e la geotermia e l’energia marina ancora abbisognanti di attività di ricerca e sviluppo tecnico-economico.

L’Agenda per la transizione energetica è stata così sviluppata al 2050, attraverso un percorso articolato in azioni rivolte a sensibilizzazione di residenti e turisti all’uso efficiente delle risorse; efficientamento degli edifici e negli usi finali dell’energia; progressiva decarbonizzazione dei sistemi di generazione dell’energia, con l’uso di biocarburanti (eventualmente Gnl in una prima fase) e idrogeno e con accumuli anche di tipo power to gas (P2G); passaggio progressivo ad una mobilità totalmente elettrica; costituzione di un sistema di Governance del processo di transizione, grazie all’istituzione di un ufficio, living lab permanente con sito web interattivo, avente compiti di monitoraggio, promozione delle azioni, aggiornamento dell’Agenda e ridefinizione degli obiettivi.

La traduzione degli obiettivi in azioni concrete e in una previsione dei consumi elettrici al 2050 prevede il raggiungimento della quota del 100% di energia elettrica prodotta tramite Fer e combustibili rinnovabili (biodiesel o biocombustibili) e la quota degli interventi di efficienza energetica sul patrimonio edilizio ed impiantistico locale. La partecipazione all’iniziativa Clean energy for Eu islands ha già favorito la partecipazione dell’isola di Salina, insieme a numerosi partner europei, alla presentazione di proposte progettuali per i finanziamenti che nel Programma Horizon 2020 sono appositamente previsti per la transizione energetica delle isole minori europee.

Gli effetti delle azioni di disseminazione condotte sull’isola, in particolare l’organizzazione dei Green Salina Energy Days, tra il 27 ed il 30 giugno 2019, con la partecipazione, al fitto programma dei lavori, di oltre 50 stakeholder locali e nazionali, hanno portato ad un rinnovato interesse sul tema della produzione di energia da fonte rinnovabile.

In pochi mesi, il gruppo d’acquisto locale, costituitosi nel Progetto Eric 20 , ha visto l’adesione dei cittadini isolani e la prenotazione di oltre 200 kWp di impianti fotovoltaici e di più di 150 m quadrati di collettori solari termici. Per il superamento degli ostacoli di tipo amministrativo, Enea, insieme ai partner di Salina isola Pilota, si è fatto promotore di un tavolo tecnico, che vede anche la partecipazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali regionale, volto ad individuare, per tali impianti solari, soluzioni di integrazione architettonica e paesaggistica, che ne facilitino la realizzazione.

“In Europa ci sono oltre 2.400 isole che rappresentano perlopiù piccoli sistemi isolati, dove vivono oltre 15 milioni di cittadini europei, che hanno la possibilità di essere precursori della transizione energetica pulita, attraverso l’adozione di soluzioni e tecnologie innovative” scrive l’Enea nel rapporto. “L’idea di isole – prosegue – che vivano della risorsa solare e in modo più autonomo, ‘Isole da Sole’, si potrebbe dire, è da studiare e promuovere”.

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