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Istruzione, 10 milioni contro la povertà educativa in Sicilia

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Istruzione, 10 milioni contro la povertà educativa in Sicilia

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mercoledì 27 Ottobre 2021 - 11:52

Pubblicato l'Avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione del "Piano straordinario per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa per il triennio 2021-2023

Il governo Musumeci investe nuove risorse per combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. È stato, infatti, pubblicato l’Avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione del “Piano straordinario per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa per il triennio 2021-2023″, frutto del lavoro congiunto tra la Regione Siciliana, il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

Fondi regionali e comunitari

L’azione, a carattere sperimentale, è finanziata con fondi di provenienza regionale e comunitaria, per un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, a valere sul Poc Sicilia 2014/20, finalizzati al recupero dei ritardi dell’apprendimento e al contrasto del fenomeno degli abbandoni nel periodo dell’obbligo scolastico.

L’assessore regionale all’Istruzione Lagalla

“Punteremo sul potenziamento del tempo pieno e sulle attività di orientamento rivolte agli studenti della scuola media e superiore – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla – La pandemia da Covid-19 in Sicilia ha acuito le disuguaglianze e le problematiche delle aree territoriali a rischio, mettendo in evidenza disarmonie nei livelli di apprendimento, nell’inclusione sociale e nella fruizione delle tecnologie digitali. Abbiamo quindi messo a sistema un nuovo modello di governance per intervenire sul miglioramento dei modelli educativi, attraverso azioni strategiche finalizzate a ridurre gradualmente antichi squilibri e ad accompagnare gli studenti nel loro percorso formativo, supportandoli in un processo educativo orientato alla creazione di competenze e all’esercizio critico del diritto-dovere di cittadinanza”.

Linee di intervento

La prima linea di intervento sarà rivolta a 50 scuole primarie e 50 scuole secondarie di primo grado, mentre la seconda linea coinvolgerà 30 istituti tecnici e professionali o istituti d’istruzione superiore che abbiano almeno un indirizzo tecnico o professionale. (ANSA).

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