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Italo Belga, Schifani: “Linea improntata alla legalità”. Italo Belga: “Presto ricorso al TAR”

Italo Belga, Schifani: “Linea improntata alla legalità”. Italo Belga: “Presto ricorso al TAR”
Renato Schifani, da Imagoeconomica

Le parole del presidente della Regione e la nota della società Italo Belga in merito alla propria posizione sui fatti contestati.

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si esprime, attraverso una nota ufficiale, sulla vicenda Italo-Belga dopo la decisione di adottare un provvedimento di decadenza della concessione demaniale a Mondello (Palermo). L’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha infatti ritenuto “insufficienti le controdeduzioni” presentate dalla società e ha fatto decadere la concessione “per gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa”.

Schifani sulla vicenda Italo Belga e la decadenza della concessione

“La linea della Presidenza è stata da sempre improntata al pieno rispetto della legalità, anche quando questo ha comportato l’assunzione di decisioni politiche difficili e non prive di conseguenze. In merito alla vicenda Italo-Belga, Palazzo d’Orléans ha mantenuto fin dall’inizio il necessario riserbo istituzionale, considerato che era in corso una procedura di verifica sugli aspetti di legittimità. Non appena ho ricevuto ufficialmente la relazione della Commissione Antimafia, ho provveduto lo stesso giorno a trasmetterla al dirigente generale del dipartimento regionale dell’Ambiente, affinché potesse adottare tutti gli atti di competenza. Successivamente, la Regione, al termine di una valutazione approfondita e rigorosa, svolta anche con il supporto del parere dell’Avvocatura dello Stato, ha assunto i conseguenti e rigorosi provvedimenti, improntati alla massima fermezza“, queste le parole del presidente della Regione.

Come ha risposto la società al provvedimento

La Mondello Italo Belga – “pur convinta delle proprie ragioni” – ha deciso di fare chiarezza sulla propria posizione. In una nota che riporta la data odierna si legge: “La Società stigmatizza con forza le modalità di notifica del provvedimento, ricevuto formalmente solo molte ore dopo la sua massiccia diffusione agli organi di stampa. Tale circostanza costituisce una grave scorrettezza e segnala un’anomala gestione delle procedure amministrative, nella quale il clamore mediatico ha finito per precedere la certezza del diritto e il doveroso rispetto delle garanzie dei soggetti coinvolti”.

“Nel merito, sulla base della prima lettura dell’atto e dei suoi allegati, la Società ritiene che le motivazioni addotte risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla Società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”, si legge nella nota.

In merito a un provvedimento che la Italo Belga ritiene “gravemente lesivo”, la società conferma di aver già conferito mandato ai propri legali “di impugnare prontamente il decreto dinanzi al TAR, chiedendone l’immediata sospensione, anche in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale”.

“Parleranno le carte e parleranno i giudici. In gioco non c’è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche il lavoro di tante persone e la certezza del diritto per chi investe e opera nel rispetto delle regole”, conclude la Società.