L’estate infuocata ci travolge ogni anno sempre più. Da un anno all’altro i proclami sulle politiche ambientali tuonano e risuonano sui media di continuo, soprattutto quando il caldo soffoca le nostre case il nostro respiro o quando scoppiano gli incendi provocati da oltre il 95% per mano dell’uomo, dato incredibilmente reale e surreale, per poi svanire tiepidamente nell’autunno. Alberare le città ad esempio, costa poco ed è molto efficace per abbassare le temperature ed aumentare la produzione di ossigeno riducendo dunque l’anidride carbonica e lo smog. Basta poco in fondo rendere verdi le città, i tetti delle abitazioni e degli uffici, fare parchi anziché parcheggi tranne a realizzarli nel sottosuolo ad esempio. Dobbiamo riempire le città di bello e la natura lo è, renderle pulite, vivibili in ogni stagione anche in estate. L’essere umano ha bisogno di bellezza e di sognare. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, d’altra parte.
Mentre attorno a noi il mondo brucia per le temperature, per le guerre che sembrano finire da un giorno all’altro ma non finiscono mai, mentre la vita diventa instabile e precaria per i giovani e per gli anziani per lo più, nasce la consapevolezza che occorre creare un po’ di magia intorno e dentro ognuno di noi, da diffondere con gentilezza ed energia determinata, perché se riempiamo la nostra mente e il nostro mondo di immagini e pensieri mediocri sarà un mondo mediocre quello che vivremo.
Conversando con una signora spagnola conosciuta da poco in un luogo inconsueto quanto affascinante, la Farm cultural park di Favara sogno visionario di una coppia che conosco, ho riflettuto su quanto la bellezza sia data dall’imperfezione mentre noi umani andiamo continuamente alla ricerca del suo inverso, la perfezione, quanto pensiamo di continuo alle mancanze e alle criticità piuttosto che ringraziare per ciò che di bello e incredibile ognuno ha nella sua vita; salute, amore, libertà, famiglia, lavoro per fare esempi semplici ricordando che in Ucraina o in uno degli oltre 50 posti al mondo in cui si combattono guerre lunghe, terribili quanto inutili nulla di tutto questo può essere considerato semplice o banale. Quello che per noi viene considerato prezioso e irrinunciabile. Ma allora perché mai cercare ciò che non si ha, farsi prendere dall’irrequietezza o dalla ricerca del bene materiale quando tutto ciò che conta è già qui e ora?
Un maestro mi ha insegnato che viviamo e andiamo avanti per tentativi ed errori, che prima o poi cadiamo tutti e che ognuno è terrorizzato dall’idea di cadere, ma è solo andando avanti, cadendo che abbiamo la possibilità di rialzarci ed imparare ciò che dobbiamo. Ricordo a me stessa spesso e volentieri che avere coraggio non significa non avere paura, solo trovare il modo per affrontarla. Perché questa è la vita ed è meravigliosa quanto incredibile, ma va vissuta con il cuore e gli occhi di un bambino, pardon bambina, lasciandosi sorprendere ogni istante dalla sua magia.

