L’intervento d’emergenza ha salvato la vita alle tre persone colpite da una grave intossicazione da monossido di carbonio dopo la fuga di gas al Rifugio Sapienza che ha richiesto lo sgombero della struttura nella nota località dell’Etna e il ricovero in ospedale.
Savino Borraccino, primario del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania, ha spiegato la procedura che ha strappato alla morte gli intossicati confermando l’esito favorevole delle procedure in camera iperbarica.
Borraccino: “Camera iperbarica decisiva”
“Il servizio di camera iperbarica ha garantito la tempestiva presa in carico dei pazienti con intossicazione da monossido di carbonio – ha spiegato il primario – abbiamo registrato tre casi particolarmente severi e l’erogazione del trattamento iperbarico si è resa necessaria poiché presentavano valori superiori al 40% di carbossiemoglobina associati a sintomi clinici”.
Il medico ha inoltre spiegato anche i criteri adottati per valutare le altre persone esposte al gas: “Gli altri pazienti non avevano un valore di carbossiemoglobina superiore al 5% e non presentavano alcuna sintomatologia; per questa ragione non è stato necessario il trattamento con ossigeno iperbarico”.
Protocollo immediato e rigoroso per i tre intossicati in condizioni critiche
Per i tre intossicati in condizioni critiche, l’équipe di anestesia e rianimazione ha attivato un protocollo immediato e rigoroso.
“Nei pazienti sottoposti all’ossigenoterapia iperbarica abbiamo ottenuto un completo ripristino delle condizioni cliniche – ha dichiarato il primario –. Si è trattato di un intervento specifico a 18 metri di profondità equivalente, articolato in tre sedute della durata di circa 30 minuti ciascuna. I pazienti, al termine, sono stati trasferiti in pronto soccorso per un ulteriore monitoraggio cardiologico”.
Scattato il sequestro per il Rifugio Sapienza
Nel frattempo è scattato il sequestro preventivo per il Rifugio Sapienza, a Nicolosi, dopo che nelle scorse ore è stata evacuata a causa di una fuga di gas che ha causato una intossicazione da monossido di carbonio ad alcuni ospiti.
Aperta un’inchiesta
La procura di Catania ha aperto un’inchiesta per far luce su quanto sia accaduto nella struttura, storico ritrovo per turisti e appassionati dell’Etna. Il Rifugio è stato evacuato precauzionalmente nella notte e sottoposto a sequestro preventivo in attesa dei dovuti accertamenti.
Squadre del nucleo Nbcr sono accorse in mattinata nella struttura per individuare l’origine della fuoriuscita del gas e mettere in sicurezza il Rifugio. Effettuati gli accertamenti tecnici specifici dei vigili del fuoco per ricostruire l’accaduto.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

