Taormina, Trappitello centrale per il rilancio infrastrutture - QdS

Taormina, Trappitello centrale per il rilancio infrastrutture

Massimo Mobilia

Taormina, Trappitello centrale per il rilancio infrastrutture

mercoledì 08 Gennaio 2020 - 00:01
Taormina, Trappitello centrale per il rilancio infrastrutture

Il Comune ha cercato di anticipare le mosse di Rfi. Si attendono novità entro questo mese. Da essa passano i progetti di Circonvallazione e raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo

TAORMINA (ME) – Che il 2020 possa essere l’anno delle grandi infrastrutture, per il Comune taorminese, lo si evince da un ulteriore segnale, arrivato dalla Giunta di Palazzo dei Giurati in una delle sedute di fine 2019. Sono stati assegnati, infatti, 38 mila euro al responsabile dell’Area Urbanistica e Lavori pubblici, Massimo Puglisi, per redigere il progetto definitivo della cosiddetta Circonvallazione di Trappitello. Si tratta di un progetto essenziale, che riguarda la popolosa frazione di Taormina lungo la Statale 185, che da Giardini Naxos introduce alla Valle dell’Alcantara, attraversata ogni giorno da migliaia di auto e mezzi pesanti.

In sostanza, si vuole di realizzare una strada parallela, nel tratto di circa due chilometri che interessa l’abitato taorminese, lungo le contrade Santa Filomena, Zanghì, Paladini e Nigrì. Una strada considerata ancor più urgente in vista dei lavori che Rete ferroviaria italiana dovrà fare proprio nel territorio di Taormina-Trappitello, cruciale nel raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo.

Il Comune di Taormina, con questa mossa, ha cercato infatti di anticipare Rfi che, nell’ambito del mega progetto, ha promesso di farsi carico dei lavori – a compensazione – proprio della circonvallazione di Trappitello, così come degli ascensori che collegheranno il parcheggio Lumbi al centro storico. I tempi però si sono terribilmente allungati. Rfi avrebbe dovuto mettere a bando i lavori entro lo scorso giugno, per iniziare i lavori quest’anno. La mancanza dei pareri del ministero dei Trasporti, di alcuni uffici regionali e dell’Ente Parco, hanno però rimandato tutto. Adesso si punta a chiudere il cerchio entro gennaio, per mettere a bando tutto entro il 2020 e, nelle ipotesi più ottimistiche, aprire i cantieri nel 2021. Un’opera che la Sicilia orientale aspetta da qualche decennio e per la quale ci vorranno almeno altri dieci anni di lavori. A conclusione dei quali, però, ci vorranno soltanto 45 minuti per compiere il viaggio tra Messina e Catania e, soprattutto per Taormina e i suoi turisti, arrivare in fretta all’aeroporto di Fontanarossa, dove il collegamento ferroviario fin dentro lo scalo è già in costruzione. Finanziato dalla Regione siciliana, l’ultimo lotto che giungerà al terminal partenze, è costato 12 milioni di euro e dovrebbe essere pronto entro quest’anno.

La Giampilieri-Fiumefreddo prevede invece un investimento totale di circa 2,3 miliardi di euro, per realizzare il raddoppio mancante lungo 42 km, di cui ben 38 in galleria, con la costruzione di nuove e avveniristiche stazioni, a cominciare proprio da Taormina. Il nuovo scalo è previsto, infatti, sotto il parcheggio comunale Lumbi, cioè nell’attuale zona di sosta denominata Madonnina, quindi già in pieno centro storico per evitare ai passeggeri la scomodità dell’attuale stazione sita nel mare di Villagonia. Solo per la tratta compresa tra Letojanni e Fiumefreddo, la spesa stimata è di 900 milioni di euro, con 8 km di gallerie sul territorio taorminese, fino all’uscita della nuova stazione Alcantara, che troverà collocazione appunto nella frazione di Trappitello. La frazione che è la porta d’ingresso della Valle Alcantara sarà, infatti, cruciale nella logistica del progetto di Rfi e il traffico veicolare della Statale 185 risulterà ulteriormente aggravato. Da quì, la necessità del Comune di Taormina di realizzare al più presto la variante, dall’attuale Chiesa di Santa Venera all’uscita del paese, in prossimità di quella che sarà la nuova stazione ferroviaria Alcantara.

Dopo la progettazione di ampliamento e messa in sicurezza delle strade interessate dal percorso, Palazzo dei Giurati cercherà di intercettare finanziamenti europei per anticipare quindi i lavori di Rfi e farsi trovare pronti.

Twitter: @MassimoMobilia

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