A Camporeale i carabinieri hanno arrestato un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo, il 42enne aveva dapprima tentato di disfarsi di una busta contenente 20 grammi di marijuana gettandola dalla finestra, immediatamente recuperata dai miliari posti a cinturazione dello stabile e successivamente di liberarsi del resto dello stupefacente in casa, scaricandone qualche dose all’interno del wc e occultando un’altra parte tra gli indumenti e dietro il divano.
Sequestrate dosi di marijuana e hashish
Il materiale recuperato, ha permesso di sequestrare circa 25 grammi di marijuana e 2 dosi di hashish consegnate spontaneamente dall’interessato. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
A Camporeale sequestrata pistola e munizioni
i militari della locale stazione, durante dei controlli agli appartamenti disabitati in un plesso di edilizia popolare, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti 6 munizioni per pistola calibro 32, nascoste sotto alcuni mattoni e un telefono cellulare occultato in bagno all’interno di una cassetta di scarico dell’acqua.
In un’altra attività, i Carabinieri di Camporeale con il supporto dei colleghi di Carini, Grisì e del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno denunciato un 22enne, anch’egli censito negli archivi di polizia, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in quanto i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione che ha consentito di rinvenire 7 grammi tra hashish e crack già suddivisi in dosi. L’attività è stata estesa a un appartamento limitrofo disabitato dove, grazie al fiuto del cane antidroga Aron all’interno del cassettone di una tapparella, sono stati rinvenuti perfettamente occultati ulteriori 165 involucri di sostanza stupefacente, per un peso complessivo di oltre 80 grammi.
Infine, con il supporto dei tecnici di “E-Distribuzione”, è stato accertato che il ragazzo unitamente a una donna di 48 anni residente nello stesso stabile, avevano realizzato un allaccio abusivo diretto alla rete elettrica per alimentare le rispettive abitazioni.

